Informazioni su Sara Zuccari

Sara Zuccari - Giornalista e critico di danza

Opera di Roma “Serata Giovani Coreografi” in scena al Nazionale

I nuovi talenti della scena coreografica internazionale arrivano sul palco del Teatro Nazionale, dal 31 gennaio al 2 febbraio, per tre serate di danza nell’ambito della stagione 2023-2024 del Teatro dell’Opera di Roma.

In scena, due straordinarie creazioni per le étoiles, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo dello storico teatro capitolino, su musiche di autori vari. In apertura di programma, con le scene di Michele della Cioppa e le luci di Alessandro Caso, Yellow di Adriano Bolognino, nato a Napoli nel 1995, alla sua prima esperienza con i danzatori dell’Opera di Roma.

A seguire, Simone Repele, torinese, classe 1993, e Sasha Riva, nato nel ’91, originario di Fairfax County, Virginia, e cresciuto in Italia, presentano I died for love, con le scene di Michele della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti e le luci di Alessandro Caso, tornando a collaborare dopo il successo della Mass di Bernstein della scorsa estate.

Sara Zuccari

Giselle al cinema con Olga Smirnova e Jacopo Tissi

Arriverà nelle sale cinematografiche solo domenica 21 gennaio 2024 GISELLE, il balletto con l’indimenticabile coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot messo in scena dal Dutch National Ballet con la partecipazione di un cast stellare.

La prima ballerina Olga Smirnova, entrata nella compagnia del Dutch National Ballet nel marzo 2022 dopo essere fuggita dalla Russia all’inizio della guerra con l’Ucraina, interpreterà la protagonista del balletto classico e romantico per eccellenza. Ad accompagnarla, nel ruolo del principe Albrecht, l’italiano Jacopo Tissi, anche lui ex étoile del Bolshoi di Mosca.

Jacopo Tissi è stato di recente nominato ballerino principale del Dutch National Ballet e si è esibito nelle dirette cinematografiche live dal palco del Bolshoi di Mosca nel ruolo del Principe Siegfried nel Lago dei cigni (2020) e nello spettacolo Diamonds, terza parte del balletto Jewels (2022) di George Balanchine.

Olga Smirnova è stata protagonista di numerose dirette live da Mosca, quando faceva parte del Balletto del Bolshoi. Le sue interpretazioni cinematografiche più recenti includono Nikiya nella Bayadère (2019), Odette/Odile nel Lago dei cigni e Giselle (2020). È stata eletta “Ballerina dell’anno 2022” dai lettori della rivista internazionale leader di settore “Dance Europe”.

Girato al Dutch National Ballet di Amsterdam, GISELLE sarà distribuito in tutta Europa e in Paesi selezionati in America, Asia, Africa e Oceania in contemporanea il prossimo 21 gennaio. Un evento cinematografico che darà al pubblico di tutto il mondo l’opportunità di assistere allo spettacolo più romantico del repertorio del balletto classico.

Sulle note della partitura composta da Adolphe Adam, ispirata alla leggenda delle Villi ed eseguita dalla Dutch Ballet Orchestra, GISELLE racconta la storia di una giovane contadina che si innamora di un nobile già fidanzato che le nasconde la sua vera identità; questo amore, che si rivelerà impossibile, farà impazzire di disperazione l’ingenua Giselle. Il balletto celebra temi chiave del romanticismo come l’amore tragico, la natura e il fantastico; non manca anche il caratteristico “atto bianco”, termine con cui nei balletti romantici si indicano le parti che vedono protagonisti personaggi fantastici ed eterei, in scena coi loro costumi bianchi.

GISELLE
Registrato a Amsterdam, al Dutch National Ballet
Durata: 2 ore circa
Prodotto da Bel Air Media e distribuito da Pathé Live e Nexo Digital

Con Olga Smirnova (Giselle), Jacopo Tissi (Albrecht)
Musica: Adolphe Adam
Coreografia: Marius Petipa, da Jean Coralli e Jules Perrot
Produzione e coreografia aggiuntiva: Rachel Beaujean e Ricardo Bustamante
Dutch Ballet Orchestra
Direttore d’orchestra: Ermanno Florio

Sara Zuccari

Danzainfiera 2024 al via la nuova edizione

All Beats to Dance è lo slogan che accompagnerà Danzainfiera 2024-XVIII edizione: la più grande rassegna italiana dedicata alla danza che si terrà dal 23 al 25 febbraio 2024 alla Fortezza da Basso di Firenze. La prima edizione firmata da Pitti Immagine srl che l’ha acquisita in maniera definitiva nel settembre scorso.

Danzainfiera è una rassegna che chiama a raccolta le più grandi aziende di abbigliamento e servizi tecnici, negozi e distributori, scuole, compagnie di danza, enti di promozione e associazioni, assieme ad un esercito di professioniste/i del settore, ballerine/i, coreografe/ e appassionati, ma è qualcosa in più di una fiera: un luogo in cui i giovani che aspirano a diventare famosi fanno audizioni e provini che a volte hanno cambiato le loro vite portandoli a fare esperienze in Italia o all’estero con le maggiori scuole di formazione e anche a trovare lavoro. E quest’anno avrà anche un momento di spettacolo di alto livello.

Con All Beats to Dance – The Gala, curato nella parte artistica e organizzativa da Francesco Volpe, si vedranno in scena grandi stelle italiane e straniere: l’étoile della Scala Nicoletta Manni e il primo ballerino scaligero Timofej Adrijashenko, diventati famosi anche per la proposta di fidanzamento che lui fece a lei nel corso della trasmissione televisiva “Roberto Bolle and friends” al termine del primo atto di Romeo e Giulietta, uno dei passi a due più romantici della storia della danza.  Con loro sono previsti anche Luisa Ieluzzi e Danilo Notaro entrambi étoile del Teatro San Carlo di Napoli. Sedici ballerini dell’Aterballetto. E ancora Ana Sophia Scheller principal dancer prima a San Francisco e poi a Kiev e Alejandro Vireles Gonzales principal dello Staatsoper di Berlino. E ancora Daniil Simkin stella dell’American Ballet Theatre di New York e dello Staatsballet di Berlino, i Fresh’N’ Clean ballerini di Popping, che il grande pubblico ha conosciuto e amato quando hanno partecipato alla trasmissione Tú Sí Que Vales.

Nei tre giorni non mancheranno audizioni per Joffrey Ballet School con Diego Salterini, Angela Rebelo e TRIX, per ABT Jacqueline Kennedy Onassis School con Franco De Vita e Raynold Lukens, due colossi del mondo danza di New York, con la Oniin Dance Company per il Peridance Capezio Center e con il City Ballet San Francisco, diretto da Galina Alexandrova. Dal versante europeo saranno presenti l’European School of Ballet di Amsterdam diretta da Jean-Yves Esquerre e l’European Dance Center Paris diretto da Jennifer Goubé.

E per quanto riguarda l’Italia, tante attività in collaborazione con la prestigiosa Accademia del Teatro alla Scala la Fondazione Nazionale della Danza /Aterballetto, unico Centro Coreografico Nazionale, oltre agli esponenti di tutte le più importanti accademie, associazioni, Enti di promozione del Coni e organizzatori di eventi, presenti per tutta la manifestazione all’interno dello spazio dedicato alla Formazione & Spettacolo.

Ma ci sono anche tante novità: audizioni aperte anche per il cast e l’accademia Kataklò Dance Athletic Theatre di Milano, la prima compagnia teatrale ad aver introdotto l’athletic theatre nel panorama della danza italiana. Nata dal genio artistico di Giulia Staccioli, Kataklò propone un teatro-danza energico ed espressivo in cui il corpo intreccia le discipline dell’acrobatica, della danza, dell’aerea e del teatro fisico.

E anche tre nuove vetrine coreografiche: 600 Beats, un bando in collaborazione con EurAsia Dance Project, rivolto a giovani coreografi under 35 per un nuovo progetto solistico ispirato alla cultura di uno dei 20 paesi nel mondo dove il progetto EurAsia ha base e lavora ogni anno in America, Africa, Medio Oriente ed Asia.

Debut dedicata alle accademie di avviamento professionale e ai loro migliori allievi, che permette ai futuri danzatori di mostrare dal vivo il loro talento, celebrando il lavoro di maestri e coreografi e Duende, sostenuta dal portale ballareviaggiando.it, che accoglierà  performance di ogni genere e stile di danza etnica, folk, percussiva, tribale, per esprimere sul palco il ‘duende’, quella manifestazione artistica profonda capace di dare identità. “Il duende – diceva il poeta Garcia Lorca – arriva per scuotere il corpo, rompendo ogni possibile barriera legata alla forma e alla struttura”.

Anche tanti stage tra i quali citiamo quelli di Modern Dance stile Parsons con Abby Silva, ballerina della Parsons Dance, di tecnica Graham con Antonio Fini, l’atelier intensivo di trasmissione coreografica tenuto da Fabio Crestale direttore artistico della compagnia Ifunambuli, Paris e i laboratori ispirati alla tecnica Limon e al metodo Jooss-Leeder condotti da Maria Giovanna Delle Donne danzatrice italiana del Tanztheater Wuppertal dell’immensa Pina Bausch. Spazio anche ai master per insegnanti: ideato da Monica Cagnani e coordinato da Anna Maria Prina, storica direttrice della scuola di ballo del Teatro alla Scala, il master sulle metodologie a confronto con docenti quali Dunia Vera Hernandez, Franco De Vita, Christiane Marchant, per illustrare i principi della metodologia cubana, della tecnica vaganova aggiornata, del National Training Curriculum ABT e altro sull’insegnamento della danza classica. Rosanna Brocanello direttrice della compagnia COB conduce il sempre più richiesto focus di alta formazione professionale ideato per insegnanti e danzatori aspiranti docenti di danza moderna e contemporanea. Stefano Fardelli parlerà invece di Antropologia e Coreografia.

Tra gli stage e i laboratori si dà spazio al mondo televisivo e commercial con Lala Blhite, ballerina, coreografa, cantautrice, attrice e autrice audiovisiva, che, dopo il successo dell’anno scorso, proporrà il laboratorio Dancer on set per imparare a muoversi davanti alla telecamera. Stage anche per gli appassionati di tap dance, con Anthony Morigerato, performer di fama internazionale e i D’Angelo Brothers; per chi ama i tacchi stage di Heels con Chanelle Anthony, di hip hop con Ayoub Haraka e Claudia Laruccia, di Popping con Simone Stella e si potranno esplorare la musica, l’arte e la danza urbana con Kacyo, direttore Artistico Red Bull Bc One Italia, BSTUDENTS l’accademia italiana di breaking e allenatore Tecnico della squadra olimpica italiana di breaking. Speciali lecture anche con i maestri noti anche al grande pubblico per aver partecipato a Ballando con le stelle: paso doble con Stefano Oradei, Jive con Anastasija Kuz’mina, Rumba con Sara Di Vaira.

Come ogni anno è previsto l’attesissimo Concorso Expression International Dance Competition organizzato da IDA Dance che mette in palio borse di studio e premi speciali nelle migliori scuole e accademie, ma anche Musical: Il Concorso organizzato da Professione Danza Parma, rivolto a performer non professionisti e incentrato sul repertorio del musical di tutte le epoche, incluse opere inedite. Il Teatro Sistina sarà presente, come da tradizione, per audizioni con Massimo Romeo Piparo direttore del Teatro oltre che regista, direttore artistico, produttore e autore televisivo. E ancora il Pop Tap Festival organizzato da Jazz&Co. Dance Studio che quest’anno ha una sezione competitiva e mette in palio borse di studio nazionali e internazionali. Tra le rassegne tornano la Junior Parade dedicata ai gruppi under 14 e la Dance Parade che dà spazio agli over 14, un unico palco per i ballerini di ogni età che hanno voglia di esibirsi insieme ai compagni di corso.

Sara Zuccari

Lo Schiaccianoci di Paul Chalmer al Teatro dell’Opera di Roma

«La coreografia di questo nuovo Schiaccianoci si ispira alle tradizionali e iconiche produzioni che ho danzato e ammirato ormai da più di cinquant’anni». Sono le parole di Paul Chalmer, coreografo canadese classe 1962, che torna all’Opera di Roma per la sua ottava produzione dopo quelle firmate tra il 2000 e il 2019. A lui è affidata la creazione del nuovo allestimento de Lo schiaccianocia Nir Kabaretti, che dirige l’Orchestra capitolina, sono affidate le celebri musiche composte da Čajkovskij. Il titolo più ambito dal pubblico nel periodo natalizio arriva puntuale al Costanzi proprio nei pressi delle feste, con 12 rappresentazioni dal 21 al 31 dicembre.

Chalmer è legato a Lo schiaccianoci dall’infanzia: è stato il primo che ha visto a teatro e il primo in cui ha danzato. Nella sua carriera di coreografo lo ha affrontato solo due volte. In questa nuova versione cerca la sintesi delle precedenti, quella del Balletto di Lipsia (2007) e quella dell’Opera Nova a Bydgoszcz in Polonia (2015). Molto attesi gli ospiti internazionali Maia Makhateli e Victor Caixeta che interpretano la Fata Confetto e il suo cavaliere: lei georgiana e lui brasiliano, su questo palcoscenico hanno già conquistato gli spettatori ne La Bayadère lo scorso febbraio. Negli stessi ruoli si alternano con loro le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi con i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano e il solista Giacomo Castellana. In scena anche le étoiles Alessandra Amato e Alessio Rezza, che danza il principe Schiaccianoci, i solisti e tutto il Corpo di Ballo. Partecipano alla produzione anche gli allievi della Scuola di Danza.

«Ciò che mi ha sempre colpito delle numerose produzioni de Lo schiaccianoci che ho ballato e visto, a parte la magnifica partitura, – spiega Chalmer – sono i mondi visivi unici creati da grandi scenografi come Jurgen Rose, Desmond Heeley, David Walker o Nicholas GeorgiadisAnche se la coreografia è senza dubbio di vitale importanza – conclude –, penso che sia la forza degli aspetti drammaturgici e visivi di una produzione a determinare il suo successo nel trasportare il pubblico in un viaggio magico». In stretta collaborazione con il team creativo, che vede Andrea Miglio alle scene, Gianluca Falaschi ai costumi e Valerio Tiberi alle luci il coreografo ha ripensato il balletto ideato da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1891-92, ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann (Schiaccianoci e il re dei topi) nella versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Storia di uno schiaccianoci). Gli elementi oscuri e psicologici della trama originale lasciano il posto ad una favola amata da grandi e piccoli che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri interiori della giovane protagonista, Clara, iniziano a realizzarsi.

Lo schiaccianoci è il primo dei tre balletti musicati da Pëtr Il’ič Čajkovskij nella stagione 2023/24 dell’Opera di Roma. Del compositore russo sono in programma anche Il lago dei cigni (19-27 giugno 2024) e La bella addormentata (14-22 settembre 2024).

Paul Chalmer è nato a Ottawa. Ha iniziato la carriera al National Ballet of Canada. Primo ballerino dello Stuttgart Ballet di John Cranko (1980) e del Ballets de Monte-Carlo (1985), ha ballato con English National Ballet, Birmingham Royal Ballet e Scottish Ballet, al Colón di Buenos Aires, all’Opera di Roma e alla Scala di Milano. Oltre ai grandi ruoli del repertorio classico ha interpretato coreografie di Balanchine, Tetley, MacMillan, Kylián, Forsythe e Scholz. È stato partner di famose étoiles quali Thesmar, Fracci, Seymour, Makarova, Evdokimova, Savignano e Terabust. Ha intrapreso la carriera di coreografo nel 1996 vincendo il Premio Massine nel 1997 per Il Talismano. Nel 1999 è Ballet Master alla Semperoper Dresden, nel 2000 al Leipziger Ballett di Uwe Scholz. Nel 2005 Chalmer gli succede alla direzione della compagnia. Per l’Opera di Roma ha già realizzato: Il lungo viaggio della notte di Natale 2000, La bella addormentata nel bosco 2002, La gitana 2004, La Vestale 2006, Sogno di una notte di mezza estate 2009, Chopin racconta Chopin 2010, La Sylphide 2019.

Nir Kabaretti ha diretto la Raanana Symphonette Orchestra in Israele (2002-2008), la Santa Barbara Symphony in California (2006) e dal 2014 è Direttore Musicale della Southwest Florida Symphony. Collabora con le maggiori orchestre e i maggiori teatri del mondo. Dopo la laurea all’Università della Musica di Vienna è stato maestro collaboratore e direttore del Coro alla Wiener Staatsoper e al Festival di Salisburgo e poi assistente personale di Zubin Mehta al Maggio Musicale Fiorentino. Ha debuttato alla Scala di Milano nel 2004 con lo storico allestimento di Schiaccianoci.

La prima de Lo schiaccianoci di giovedì 21 dicembre (ore 20.00) è preceduta dall’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre (ore 17.00) a ingresso gratuito e dall’Anteprima Giovani di mercoledì 20 dicembre ore 19.00: riservata a chi non abbia compiuto 30 anni, vede impegnati nei ruoli della Fata confetto e del Cavaliere i solisti Federica Maine e Mattia Tortora. Lo spettacolo torna in scena venerdì 22 (ore 20.00), sabato 23 (ore 15.00 e ore 20.00), domenica 24 (ore 11.00), mercoledì 27 (ore 20.00), giovedì 28 (ore 15.00 e ore 20.00), venerdì 29 (ore 20.00), sabato 30 (ore 15.00 e ore 20.00) e domenica 31 dicembre (ore 18.00).

Sara Zuccari

Mostra fotografica “Green Attitude” di Raoul Iacometti a Milano

Dal 14 dicembre 2023 al 15 gennaio 2024 a Milano presso la Fcf Gallery (c/o Forniture Cine Foto Srl, via Maestri Campionesi 2) è allestita la mostra fotografica Green Attitude di Raoul Iacometti (Milano, 1961), un’occasione unica di esplorare la connessione profonda tra la danza e la natura.

Composta da 48 fotografie stampate in formato 70×100 cm, l’esposizione si snoda in due atti distinti. Il primo introduce gli spettatori a immagini in bianco e nero, cariche di poesia e pathos, mentre il secondo atto passa al colore, arricchito da contrasti e cromie saturi. Queste immagini catturano in modo straordinario la forza, la grazia e l’equilibrio dei danzatori che si fondono armoniosamente con la scenografia scelta per questi scatti: corsie dei vivai, immersi fra fiori e piante, o circondati da vasi e geometrie tipiche delle serre.

Promossa da Fujifilm Italia e curata da Loredana De PaceGreen Attitude è visitabile a ingresso gratuito dal lunedì al venerdì in orario 9.30-12.30 e 15.00-18.30, il sabato in orario 9.30-12.30.L’inaugurazione è fissata per le ore 19.00 di giovedì 14 dicembre.

Lo Schiaccianoci del Balletto di Roma coreografia Massimiliano Volpini

Dopo aver portato per anni in scena lo Schiaccianoci di Mario Piazza, nella stagione 2017/2018 il Balletto di Roma ha prodotto una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini, su musica di P.I. Čajkovskij, con scene e costumi di Erika Carretta, per il 2023 riallestita con nuovo cast, in scena al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro in collaborazione con ATCL martedì 5 dicembre ore 21. La rilettura del coreografo è uno stimolo ecologico a riflettere sulla condizione delle persone-rifiuto, sullo smarrimento d’identità sociale e sui mille volti del nostro “essere”. Alla ricca e festosa Casa Stahlbaum, ambientazione originale del primo atto, si sostituisce un’immaginaria periferia metropolitana abitata da senzatetto. Un imponente muro separa questa zona dal centro della città. Babbo Natale diviene, qui, un misterioso benefattore di quartiere e lo Schiaccianoci, il suo dono più atteso, rappresenta l’eroe, colui che ce l’ha fatta, ha superato le barriere della povertà per catapultarsi nelle meraviglie della ricchezza. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo in compagnia di personaggi bizzarri. Da una scena di mattoni, crepe e graffiti si passa, improvvisamente, a un luogo incantato, fuori dal tempo. Ma il binomio realtà-sogno lascia spazio alla riflessione, lucida e poetica, sui risvolti terreni di una società contemporanea multiforme. Una coreografia dinamica e innovativa, arricchita oggi dalla partecipazione straordinaria di Carola Puddu nel ruolo della Fata Confetto, dalla presenza di azioni di urban dance curate da Kevin Castillo e da un artista di strada eccellente come Giako in una nuova versione del ruolo di Drosselmeyer. Ridimensionando la misura dello sfarzo pur senza perdere di impatto emotivo, la coreografia di Volpini realizza – nel rispetto del repertorio – una versione moderna, fresca e vitale di un testo fondamentale del balletto russo.

 

BALLETTO DI ROMA

La Compagnia del Balletto di Roma promuove da sempre la produzione e la diffusione della danza d’autore italiana in Europa e nel mondo, con un repertorio attento oggi all’innovazione e alla ricerca, fondata sulla storia e la tradizione che lo hanno reso famoso. Il Balletto di Roma nasce nel 1960 dal sodalizio artistico tra due icone della danza italiana: Franca Bartolomei e Walter Zappolini. Nel corso dei suoi 63 anni di vita, ha visto susseguirsi prestigiose collaborazioni e molteplici anime creative, che hanno contribuito a far crescere l’attività produttiva sia in termini di quantità che di qualità delle opere allestite, con un crescente consenso di pubblico. Con il passare del tempo la Compagnia romana ha costruito un modello produttivo unico nel suo genere in Italia, volto alla preservazione del repertorio e al rinnovamento dello stesso, attraverso il sostegno della creatività coreografica e il mantenimento del livello tecnico e interpretativo dei danzatori. L’attuale profilo artistico della struttura è frutto dell’attività manageriale di Luciano Carratoni, direttore generale del Balletto di Roma, che fin dai primi anni duemila ha affidato gli orizzonti artistici a personalità della danza italiana e internazionale: da Franca Bartolomei e Walter Zappolini, a Cristina Bozzolini e Roberto Casarotto fino al 2017, per poi portare dal 2018 un significativo cambio generazionale al vertice della struttura nominando alla direzione artistica Francesca Magnini. La nuova figura artistica ha rafforzato gli schemi e ampliato gli obiettivi d’internazionalizzazione coinvolgendo enti e istituzioni, attive in questo importante processo di crescita che ha permesso di coniugare al meglio la tradizione con l’innovazione e di sviluppare la presenza della Compagnia in Europa e nel mondo.

Sara Zuccari

 

A Voghera in scena Valentino Garavani e la danza

La città di Voghera dedica il proprio teatro a Valentino Garavani con una speciale notte di danza formata da alcune stelle del balletto e dell’arte. Un’inteeccio di storie di prestigio e creatività che trovano casa in una splendida cornice risalente al 1845.

Dopo 37 anni di inattività, il sipario del teatro di Voghera si apre nuovamente, in nome di una delle personalità più influenti del sistema moda internazionale. Con Eleonora Abbagnato non solo sul palco, ma anche tra gli organizzatori della serata evento, la moda ha saputo ritagliarsi un proprio momento di gloria con abiti scarlatti d’archivio sotto i riflettori.

Per celebrare la riapertura la città di Voghera, insieme alla Fondazione Valentino Garavani e a Giancarlo Giammetti, ha organizzato un evento speciale di danza insieme all’étoile Eleonora Abbagnato. Nella serata del 26 novembre, al Teatro Valentino Garavani è infatti andato in scena lo spettacolo inedito ‘Una sera all’opera con Valentino’, opera diretta da Abbagnato in collaborazione con Daniele Cipriani. L’artista digitale Massimiliano Siccardi ha curato la video-installazione immersiva che ha accolto gli ospiti all’ingresso a teatro e durante lo show.

Ad aprire la serata, la performance della giovane soprano di Fabrica del Teatro dell’Opera di Roma Valentina Gargano, sulle note de ‘La Traviata’, che ha incluso tre diversi quadri coreografici con Eleonora Abbagnato e Sergio Bernal. Nel primo, ideato dal famoso coreografo Christopher Wheeldon, si sono susseguiti due duetti con i danzatori Rebecca Bianchi e Michele Satriano, rispettivamente étoile e primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma.

In seguito, sono saliti sul palco sei ballerini del Teatro dell’Opera di Roma e Davide Dato, primo ballerino dell’Opera di Stato di Vienna, che su coreografia di Renato Zanella, ‘Il Valzer dell’Imperatore’, riproporranno un estratto della performance del Capodanno di Vienna degli inizi del Duemila in cui si esibì Abbagnato in abiti disegnati da Valentino Garavani.

Sara Zuccari

Giuliano Peparini in scena con “Ulisse, l’ultima Odissea”

La storia di Odisseo raccontata attraverso un intenso dialogo tra teatro, musica e danza. Ulisse, l’ultima Odissea, lo spettacolo ideato e diretto da Giuliano Peparini, dopo il debutto dello scorso giugno al Teatro Greco di Siracusa, sarà al TAM Teatro Arcimboldi Milano il 26 novembre.

La nuova produzione della Fondazione INDA è uno spettacolo moderno e contemporaneo che sarà ambientato in un aeroporto, “un luogo – come dice il regista Giuliano Peparini – da cui si parte ma anche un luogo che ci può bloccare” e vedrà in scena quasi 100 artisti. Sul palco la musica del gruppo canadese di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido, restando al servizio del testo classico di Omero. Proiezioni e luci completano la visione poetica di questi quadri che faranno leva anche su costumi espressione di forti contrasti e contrapposizioni tra passione, trasgressione e amore per la patria. “L’Odissea è uno dei testi più emozionanti del nostro canone – sono le parole del regista -, è un testo che condensa tutti i sentimenti più intensi: l’attaccamento disperato alla vita, l’odio travolgente e l’amore incondizionato, la passione sfrenata e il freddo calcolo, la paura e il dolore della perdita, la nostalgia e la sete di conoscenza. Nel nostro spettacolo, faremo vivere e prorompere tutte queste emozioni, nelle voci degli interpreti e nei corpi dei nostri performers. Oltre ai viaggi lontani o fermi, scegliendo di trattare il tema di Ulisse questo spettacolo parla anche del nostro tempo, e di noi: mette in scena un uomo che si è perso e cerca di nuovo la strada di casa. Il libretto dell’opera è del grecista Francesco Morosi.

A interpretare Odisseo sarà Giuseppe Sartori che torna dopo il grande successo riscosso nelle ultime stagioni nel ruolo di Oreste e di Edipo. Nel cast Massimo Cimaglia (Aedo/Polifemo), Giulia Fiume (Calipso/Anima di Anticlea), Alessio Del Mastro (Anima di Tiresia/Lo spazzino), Giovanna Di Rauso (Circe).

Nello spettacolo sono coinvolti anche gi allievi dell’Accademia d’Arte del dramma antico. Le scene sono di Cristina Querzola e Lucia D’Angelo, i costumi di Valentina Davoli, le coreografie di Giuliano Peparini, le musiche della band Reuben and the Dark, light designer è Alessandro Caso, videomaker è Edmundo Angelelli, assistenti alla regia sono Tim Vranken e Gianluca Merolli, assistente coreografo è Francesco Sarracino, assistente costumista è Silvia Oliviero, ideazione e direzione dei cori cantati Simonetta Cartia, direzione del coro Elena Polic Greco, direttore di scena è Giovanni Ragusa, assistente alla drammaturgia Aurora Trovatello; coordinatori artistici sono Federica Panzeri e Christophe Allemann.

Don Chisciotte di Nureyev in scena al Teatro di San Carlo

Il Balletto del Teatro di San Carlo porta in scena il Don Chisciotte, balletto ottocentesco musicato per Marius Petipa da Ludwig Minkus riallestito per la prima volta in Australia nel 1973 da Rudolf Nureyev con una nuova coreografia, ripresa da Clotilde Vayer (direttrice del Balletto del San Carlo) e Charles Jude (Fondation Nureyev).

In programma per tre recite, da martedì 14 a giovedì 16 novembre, il balletto in un prologo e tre atti basato su un episodio comico del romanzo di Miguel de Cervantes Don Chisciotte della Mancia, qui nell’allestimento della Royal Swedish Opera, vedrà l’Orchestra del Lirico di Napoli diretta da Martin Yates. Scene e Costumi sono di Nadine Baylis, firma le Luci John B Read.

Protagonisti, nei panni di Kitri Luisa Ieluzzi (14 e 16 novembre) e Claudia D’Antonio (15 novembre) e in quelli del barbiere Basilio, Alessandro Staiano (14 e 16 novembre) e Danilo Notaro (15 novembre).

Rudolf Nureyev aveva ricoperto il ruolo di Basilio già nel 1959, a 21 anni, dandone una brillante interpretazione assieme al Kirov Ballet di Leningrado. Rimise più tardi in scena il Don Chisciotte ideando una nuova versione coreografica basata sulla struttura di Marius Petipa e Alexandre Gorski modificata con aggiunta di nuova musica commissionata a John Lanchbery per per conferire al balletto un carattere più vivace e pieno di ritmo.

“Come diceva Nureyev – racconta Charles Jude – Don Chisciotte è una specie di opèra-comique. Il balletto racconta solo una parte della storia originale raccontata da Cervantes: il matrimonio di Basilio a Barcellona. Petipa aveva preso questa parte più comica e il ruolo di Basilio era certamente più semplice e non difficile tecnicamente. Nureyev ha aggiunto nella parte di Basilio due variazioni difficili e una per presentare il personaggio, nelle quali ha voluto riassumere e mostrare tutte le possibilità e le difficoltà tecniche della danza classica. Quando si danza la prima variazione di Basilio, è come aver danzato tutte le espressioni del linguaggio classico. Questo era Nureyev”.

 

LUDWIG MINKUS

DON CHISCIOTTE

Balletto in un prologo e tre atti

Dal romanzo El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha di Miguel de Cervantes

Orchestrazione e adattamento di John Lanchbery

 

Coreografia e Produzione di

RUDOLF NUREEV

ripresa da

CLOTILDE VAYER, CHARLES JUDE

 

Interpreti

Kitri LUISA IELUZZI / CLAUDIA D’ANTONIO

Basilio ALESSANDRO STAIANO / DANILO NOTARO

Mercedes CHIARA AMAZIO

Espada DANIELE DI DONATO

Don Chisciotte GIUSEPPE CICCARELLI

Sancho Panza DANILO BENIAMINO DI LEO

Gamache SALVATORE MANZO / FERDINANDO DE RISO

Lorenzo RAFFAELE DE MARTINO

Due Amiche MARTINA AFFATICATO / GIORGIA PASINI,

                      IRENE DE ROSA / CANDIDA SORRENTINO

Il Gitano EMANUELE TORRE

Due Gitane IRENE DE ROSA / SARA SANCAMILLO,

                   FRANCESCA RICCARDI / RITA DE MARTINO / GIOVANNA SORRENTINO

Regina delle Driadi MARTINA AFFATICATO / ANNALINA NUZZO

Cupido GIORGIA PASINI / CANDIDA SORRENTINO

La Damigella FRANCESCA RICCARDI

 

Direttore

MARTIN YATES

Scene e Costumi

NADINE BAYLIS

Luci

JOHN B. READ

ORCHESTRA, ÉTOILES, SOLISTI, CORPO DI BALLO E SCUOLA DI BALLO DEL TEATRO DI SAN CARLO

Direttore del Balletto CLOTILDE VAYER

Direttore della Scuola di Ballo STÉPHANE FOURNIAL

Maîtres de Ballet SOIMITA LUPU, FREDERIC JAHN, EMMANUEL THIBAULT, ALESSIO CARBONE

ALLESTIMENTO DELLA ROYAL SWEDISH OPERA 

Sara Zuccari

Back to MOMIX al Teatro Olimpico di Roma

Back to MOMIX segna l’atteso ritorno nella capitale della leggendaria compagnia americana fondata da Moses Pendleton, ospite dell’Accademia Filarmonica Romana cui è legata da un sodalizio artistico che prosegue da quasi quarant’anni. Al Teatro Olimpico (piazza Gentile da Fabriano 17) dal 7 al 19 novembre, lo spettacolo nasce dal desiderio di tornare a calcare le scene dopo anni difficili che hanno allontanato la compagnia dal suo pubblico, con il desiderio di leggerezza e spensieratezza, peculiarità della compagnia MOMIX, e uno sguardo sempre teso al futuro: da qui il gioco di parole del titolo che richiama un classico della cinematografia anni ’80. MOMIX, che di anni ormai ne ha 43, non sembra accorgersene e affronta le sfide della gravità, le acrobazie dei suoi incredibili ballerini e il trasformismo dei suoi personaggi che evocano sensazioni e colori sempre nuovi con gli occhi di un bambino un po’ cresciuto, Moses Pendleton, carismatico direttore artistico e creatore di innumerevoli spettacoli di successo, con l’apporto sempre prezioso della moglie Cynthia Quinn.

Back to MOMIX è una festa fra MOMIX e il suo pubblico, un binomio perfetto che da sempre emoziona, si prende anche un po’ in giro e continua a incantare da ormai due generazioni. Otto i danzatori illusionisti che ritroveremo sul palco (Jessica Adams, Blake Bellenger, Anthony Bocconi, Alison Coleman, Nathaniel Davis, Adrienne Elion, Kelly Trevlyn-Fatscher, Seah Hagan) che daranno vita a uno spettacolo dinamico, surreale e ironico. Saranno interpreti dei più significativi estratti dei grandi classici che hanno segnato la storia della compagnia, restituiti alle luci del palcoscenico con una nuova e viva intensità. Fra questi troviamo Moon Beams che manca dalla capitale da vent’anni, o Table Talk di solito interpretato da un danzatore, questa volta affidato a Jessica Adams, che porta uno spirito tutto femminile alla coreografia, immergendola in una nuova dimensione.

Diversi poi gli estratti da Botanica, divenuto un classico dei MOMIX, che nasce dalla passione per la natura di Pendleton. “Mi sono ispirato per prima cosa a Vivaldi e al suo ciclo delle Quattro Stagioni”, racconta il coreografo che arricchisce il panorama sonoro dello spettacolo con numerose diverse fonti sonore, oltre al classico Vivaldi. Uno spettacolo che incarna l’essenza dei MOMIX: “si vede un fiore in un uccello, un essere umano in una roccia, una donna in un uomo. Bisogna usare la fantasia, l’immaginazione, la creatività. Nei nostri spettacoli cerchiamo di provocare quella che io chiamo ‘optical confusion’: un modo per eccitare i nervi del cervello e stimolare la creatività” prosegue Pendleton. In programma troviamo anche Baths of Caracalla  da MOMIX ReMIX, omaggio a Roma, Lunar Sea spettacolo ispirato al paesaggio lunare e alle sue particolari atmosfere, diverse coreografie dallo spettacolo nato per festeggiare i 35 anni della compagnia, e, infine una novitàRed Dogs che si vedrà per la prima volta a Roma. Il numero prende spunto dai celebri Balloon Dogs dell’artista statunitense Jeff Koons e vede sulla scena enormi cani rossi gonfiabili su cui Moses Pendleton realizza una coreografia originale e divertente.
Il mondo MOMIX è un fun word. Ci divertono molto i giochi di parole che trasferiamo visivamente sulla scena attraverso le nostre coreografie e i nostri costumi” conclude Moses Pendleton.

Lo spettacolo, dopo Roma, prosegue la tournée a Firenze (22-26 novembre Teatro Verdi), Salerno (29 novembre – 3 dicembre, Teatro Giuseppe Verdi) e Civitanova Marche (Teatro Rossini, 6-7 dicembre).

 

Sara Zuccari