Gran Gala di Danza della Croce Rossa

Danza ad altissimo livello per la 41^ edizione del Gala Internazionale di Danza per la Croce Rossa Italiana, a favore dell’infanzia in stato di fragilità, proposto al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” il prossimo giovedì 8 dicembre alle ore 20.45.

L’Associazione Danza e Balletto e la direttrice artistica Elisabetta Ceron tornano a orchestrare questo tradizionale evento che lega solidarietà e arte rappresentata, a ogni edizione, da danzatori e autori di fama internazionali in ambito esecutivo e coreografico. Così, le 83 compagnie che sono state ospitate fino ad oggi sono la testimonianza, attraverso i propri artisti, dell’attenzione dell’arte verso l’infanzia, della realizzazione di un grande progetto di assistenza della CRI e del suo instancabile operato in Regione.

Andando al programma, oltre a pagine del repertorio tradizionale, la serata inserita nel progetto Fvg dancefest#22, proporrà brani e creazioni contemporanee in prima nazionale e regionale a partire dagli estratti da Seven Sins, Yesterday’s Scars di Marco Goecke e Human Undoing di Aszure Barton che rivedranno in Italia la Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart in scena con Luca Pannacci e Gaetano Signorelli. Novità, Journeydi e con Arshak Ghalumyan in coppia con Krasina Pavlova, entrambi dello Staatsballett di Berlino, e un personale solo di Stéphen Delattre,Rain, in her dark eyes, per la Principal moscovita Liudmila Konovalova. Sul versante classico sono previstiBella Addormentata, versione Nureyev, con Liudmila Konovalova e Brendan Saye, stelle del Wiener Staatsballett; Giselle, pas de deux dal II atto interpretato dalla coppia di punta del Balletto del Sud, Nuria Salado Fustè e Matias Iaconianni; il brillante Donizetti pas de deux di Manuel Legris con i Primi ballerini Natascha Mair (English National Ballet) e Masayu Kimoto (Wiener Staastballett) oltre al neoclassico La Traviata di Fredy Franzutti. Prezioso l’estratto da Sylvia di Manuel Legris, che vedrà esibirsi i Primi Ballerini del Teatro alla Scala di Milano, Alice Mariani e Marco Agostino.

Sara Zuccari

Lo Schiaccianoci di Luciano Cannito al Teatro Olimpico di Roma

Lo Schiaccianoci  in scena dall’8 all’11 dicembre al Teatro Olimpico di Roma, con la regia e coreografia di Luciano Cannito è una grande produzione basata sulla versione originale di Petipa del celebre balletto di repertorio classico, nella nuova produzione di Fabrizio di Fiore Entertainment per Roma City Ballet Company, può vantare fino ad oggi quasi tutti sold out  nei teatri dove è stato rappresentato (Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Auditorium della Conciliazione di Roma, Teatro Atlantico di Roma).

Lo Schiaccianoci fu rappresentato la prima volta al Teatro Marijnskij di San Pietroburgo il 5 dicembre 1892. Il soggetto si basa sulla famosissima favola “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Eta Hoffmann, sogno-incubo della piccola Clara nella notte di Natale.

Nella versione coreografica di Luciano Cannito, ha un ruolo determinante il misterioso Drosselmeyer, qui interpretato dal grande danzatore caratterista, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, Manuel Paruccini. Drosselmeyer colpito dalla generosità della piccola Clara, decide di regalarle nella notte di Natale un sogno meraviglioso nel mondo delle favole, facendola guidare dal Principe Schiaccianoci e dalla Fata Confetto in un regno fatato di giocattoli che diventano figure animate, principi e principesse di tutte le nazioni. Schiaccianoci è il titolo di balletto del repertorio classico più rappresentato al mondo.

NOTE DI REGIA

Il segno che vorrei sottolineare” – dichiara Luciano Cannito -“è la lettura più onirica che ho preferito dare a questa mia edizione. La figura di Drosselmeyer, infatti, di solito alquanto nebulosa e in qualche modo inquietante, è qui rappresentata come un elegante personaggio dalle magiche proprietà; una specie di angelo custode di hollywoodiana memoria, per intenderci.

Tutta la storia del balletto si muoverà intorno a un atto di generosità e purezza infantile che la piccola Clara avrà nei confronti di un vecchio mendicante infreddolito, ignorato da tutti durante la notte di Natale, al quale vorrà donare un piccolo dono di Natale.

Per sdebitarsi, il mendicante, che in realtà è l’elegantissimo e magico Drosselmeyer, regalerà a Clara una notte in cui poter vivere come reali i propri sogni”.

Roma City Ballet Company, è una delle più recenti formazioni italiane, composta esclusivamente da artisti selezionati con audizioni internazionali, oggi considerata una delle compagnie classiche italiane di eccellenza e di maggior livello tecnico del panorama nazionale. La compagnia è diretta da Luciano Cannito, regista e coreografo, considerato uno dei nomi più prestigiosi della coreografia italiana.

Schiaccianoci di Cannito/Tciajkovskj è un balletto creato per il Teatro Massimo di Palermo e poi ripreso al Teatro San Carlo di Napoli e la sua partitura è una delle più belle musiche per balletto mai scritte.

Per questa nuova edizione espressamente prodotta da Fabrizio Di Fiore Entertainment per Roma City Ballet Company, i costumi sono stati creati da Giusi Giustino e le scene da Italo Grassi, entrambi artisti i cui lavori sono rappresentati nei maggiori teatri del mondo.

Accanto al corpo di ballo e ai danzatori solisti di Roma City Ballet Company, il pubblico potrà applaudire due coppie di primi ballerini ospiti nei ruoli del Principe Schiaccianoci e della Fata Confetto.

Si alterneranno nelle recite i Principals Dancers del Teatro dell’Opera di Dresda Kanako Fujimoto e Denis Veginy, e i Principals Dancers del Teatro dell’Opera di Berlino Yolanda Correa e Dinu Tamazlacaru.

Sara Zuccari

A Milano torna la Parsons Dance

Teatro Arcimboldi dal 24 al 27 novembre 2022 torna Parsons Dance, la compagnia americana di danza contemporanea amata dal pubblico per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere.

Fondata nel 1985 dal Direttore Artistico David Parsons e dalLighting Designer Howell Binkley, Parsons Dance è stata in tour in tutti e cinque i continenti, in 30 paesi e in più di 400 città, e si è esibita nei più importanti teatri e festival fra cui The Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, Sydney Opera House, Maison de la Danse di Lione, Teatro La Fenice di Venezia e Teatro Municipal di Rio de Janeiro.

La missione della Parsons Dance è presentare al pubblico di tutto il mondo delle coreografie che siano stimolanti e piene di vita e, attraverso programmi educativi e di sensibilizzazione, sostenere la danza come forma d’arte. Oltre al lavoro coreografico e alle performances, Parsons Dance, di fatto, s’impegna a offrire, mediante un percorso di formazione, esperienze arricchenti che coinvolgono persone di tutte le età: dibattiti dopo lo spettacolo, presentazioni, prove e classi aperte, e una serie di workshops estivi su danza e coreografia sia a ballerini semi-professionisti che a studenti di scuole pubbliche all’interno delle scuole stesse. Motivo di grande soddisfazione è soprattutto un’iniziativa che Parsons Dance ha lanciato nel 2016: gli “Autism Friendly Programs”, ovvero dei seminari e degli spettacoli che hanno un occhio di riguardo per chi è affetto da disturbi dello spettro autistico e minimizzano le sollecitazioni sensoriali.

Tutte queste attività didattiche hanno origine dalla visione del Direttore Artistico, David Parsons, che per più di trent’anni ha unito le sue doti coreografiche e il proprio talento per formare ballerini altamente qualificati con una vera e propria passione per la danza come forma d’arte e meraviglioso strumento di espressione.

“L’arte è un potente strumento espressivo e di comunicazione. Il mio obiettivo è fornire a più persone l’opportunità di vivere le meraviglie della danza.” David Parsons

Definito dal New York Magazine “uno dei più grandi protagonisti della danza moderna”, nel corso della sua carriera David Parsons ha ricevuto molti encomi, tra cui tre borse di studio per la coreografia dal Fondo Nazionale per le Arti, l’American Choreography Award, il Dance Magazine Award, una borsa di studio dalla Fondazione Howard Gilman, il Dance Masters of America Annual Award e il Capezio A.C.E. Award. Ha collaborato trasversalmente con artisti di spicco in diverse discipline, tra i quali Billy Taylor, John Mackey, Kenji Bunch, Stephen Schwartz, Milton Nascimento, Allen Toussaint, William Ivey Long, Donna Karan, Annie Leibovitz, Ellsworth Kelly, e Alex Katz.

Parsons Dance, con i suoi quasi quarant’anni di spettacoli e i suoi ballerini solari, che trasmettono gioia di vivere, e dalle più incredibili doti e tecniche artistiche, dopo due anni di fermo forzato torna a grande richiesta in Italia con un nuovo tour.

La compagnia interpreta al meglio l’avvincente visione artistica di David Parsons e include nel proprio repertorio di coreografie originali, esaltate dal gioco di luci del lighting designer Howell Binkley – vincitore di un Tony Award per lo spettacolo di Broadway Hamilton –, due nuove coreografie di Parsons che faranno il loro debutto proprio in questo tour italiano: The Road e Balance of Power.

The Road è la storia di un viaggio, dimostrato visivamente dai ballerini che, per la maggior parte del pezzo, si muovono da un lato all’altro del palco creando un flusso continuo di movimento. David Parsons ha creato questa coreografia sulle note di Peace Train, di Trouble e di altre canzoni iconiche del grande artista nominato a un Grammy Award e ufficialmente entrato nella Rock and Roll Hall of Fame, Yusuf/Cat Stevens. “Yusuf è un artista singolare”, dice David Parsons nel descrivere perché ha selezionato alcuni suoi pezzi come sfondo musicale per The Road. “La sua musica ci conduce in viaggi emozionali con cui tutti noi possiamo relazionarci”.

Balance of Power è un assolo che David Parsons ha creato nel 2020 in collaborazione con il compositore/percussionista italiano, Giancarlo De Trizio, per l’acclamata ballerina della compagnia, Zoey Anderson. Durante lo sviluppo creativo e il processo coreografico, De Trizio è stato in studio tutto il tempo, concessione assai rara per un musicista, e questo rende Balance of Power ancora più intrigante perché mette in luce l’equilibrio di potere tra musicista, ballerino e coreografo. “Ciascun movimento che Zoey Anderson faceva era perfettamente accordato a uno specifico suono di batteria: un ottimo modo per evidenziare i movimenti di un solo ballerino in rapporto ai ritmi martellanti delle percussioni”.

Ispirato al Boléro di Maurice Ravel, anche il ritmo di Balance of Power inizia lentamente e in sordina fino a crescere e sfociare in un ritmo frenetico e a tutto volume, in una cacofonia di suono e movimento. Balance, l’equilibrio, ovvero la resistenza e il controllo del ballerino che coordina e accorda i propri movimenti a ciascuno dei suoni percussivi, è certamente chiave in questo pezzo, al punto che sorge spontaneo domandarsi se sia il ballerino che istiga la musica o viceversa.

Quattro storiche coreografie del repertorio di Parsons, amate da sempre dal pubblico italiano, completano lo spettacolo: Nascimento, creata nel 1990 sulla musica appositamente composta da Milton Nascimento – grande compositore brasiliano – per David Parsons: una coreografia luminosa, vivace, in cui significativa è l’influenza del jazz e della danza africana, e i cui duetti alludono a una storia di gioia e di riverenza; Shining Star, un’opera che Parsons ha creato per Alvin Ailey American Dance Theater nel 2004, eseguita per la prima volta da Parsons Dance nel 2008 e descritta dal New York Times come “una danza di gruppo elegante, divertente e sexy”; The Envelope, ideata nel 1984 sulle rinomate musiche di Gioachino Rossini, che mette in scena la stravagante storia di una lettera che ritorna in continuazione al mittente per quanto questi cerchi di liberarsene; e poi la sempre elettrizzante Caught, incredibile assolo del 1982, una fusione mozzafiato di arte e tecnologia sulle musiche di Robert Fripp, che richiede da parte del ballerino una resistenza atletica pazzesca in una frazione di secondo: grazie, infatti, a un gioco di luci stroboscopiche, l’illusione che il ballerino possa contrastare la forza di gravità e librarsi a mezz’aria, ha reso questo pezzo, nel corso degli anni, tra le coreografie senza dubbio più acclamate di David Parsons.

Sara Zuccari

Il ritorno di Grease il musical a Roma

La GREASEMANIA è inarrestabile! In Italia, il musical di Jim Jacobs e Warren Casey, prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, in 25 anni sui palcoscenici di ogni Regione, è un fenomeno che si conferma ogni sera, con più di 1.800 repliche che sfiorano i 2.000.000 spettatori a teatro e, dopo il debutto lo scorso 25 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi, nell’ambito della XXII edizione del Pergolesi Spontini Festival, Grease è pronto a ripartire con un nuovo imperdibile tour che toccherà oltre 25 teatri in 10 regioni italiane fino ad aprile 2023, tra cui il Teatro Brancaccio di Roma.

Grease è una magia coloratissima e luminosa, una festa da condividere con amici e famiglie senza riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare sulle note della famosissima colonna sonora: un fenomeno “pop” che conquista tutti grazie a un gruppo di giovani performer pieni di talento ed energia. Protagonisti Simone Sassudelli nel ruolo di Danny Zuko e Francesca Ciavaglia in quello di Sandy, reso indimenticabile da Olivia Newton-John, recentemente scomparsa; insieme a loro l’esplosivo Kenickie (Giorgio Camandona), la ribelle e spigolosa Rizzo (Gea Andreotti/Silvia Riccò), Miss Lynch (Elena Nieri), i T-Birds, le Pink Ladies, gli studenti dell’high school più celebre e un particolarissimo angelo rock.

Simone Sassudelli; classe 1995, si forma alla SDM – Scuola del Musical di Milano. Si perfeziona negli Stati Uniti, dove frequenta alcune tra le migliori accademie teatrali e lavora in importanti produzioni come West Side Story, Victor Victoria, The Producers, Oliver.
Per Francesca Ciavaglia, diplomata alla Bernstein School of Musical Theatre di Bologna di Shawna Farrell, GREASE è stato il suo primo ruolo da protagonista.

GREASE Il Musical è una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane, e ha dato il via alla musical-mania, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale ed è amatissimo anche dalle nuove generazioni.

GREASE Il Musical si è una macchina da applausi e ha cambiato il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro; un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza, oltre che a un’epoca – gli anni ’50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro. Si vedono tra il pubblico scatenarsi insieme almeno tre generazioni, ognuna innamorata di GREASE per un motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni Cinquanta, i ricordi legati al film campione di incassi del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John e alle indimenticabili canzoni, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota.

con SIMONE SASSUDELLI Danny,
FRANCESCA CIAVAGLIA Sandy
GIORGIO CAMANDONA Kenickie
GEA ANDREOTTI/SILVIA RICCÒ Rizzo
AMERIGO VITIELLO Teen Angel/Vince Fontaine
e con ELENA NIERI Miss Lynch

regia Saverio Marconi

dal 17 al 20 novembre 2022

TEATRO BRANCACCIO

Sara Zuccari

Edit

José Carlos Martínez nuovo Direttore di Danza dell’Opéra National de París

Alexander Neef, Direttore Generale dell’Opéra de París, ha nominato José Carlos Martínez nuovo Direttore di Danza dell’Opéra National de París.

Ex direttore della National Dance Company of Spain e étoile  dell’Opera di Parigi Martínez entrerà in carica il 5 dicembre 2022.  Prenderà l’incarico dopo Aurélie Dupont, che ha lasciato l’incarico il 31 luglio 2022.

Il nome di Martinez è stato indicato da una commissione che oltre a Neef comprendeva Bernard Stirn, presidente onorario del consiglio di amministrazione dell’Opéra, e  Carolyn Carlson, Charles Jude e Angelin Preljocaj.

I candidati alla direzione erano 23, di cui 9 donne e 14 uomini. Undici francesi e 12 stranieri, i cui nomi resteranno una informazione confidenziale.

Sara Zuccari

Opera di Roma, una targa per Carla Fracci

Una targa in memoria, in ricordo di Carla Fracci, legata al teatro capitolino non solo come immensa artista ma anche per un decennio come direttore delle stesso corpo di ballo, ad annunciarlo dal palco in anteprima, ieri venerdì 21 ottobre poco prima di iniziare Giselle con la coreografia di Carla Fracci, ripresa dal grande Julio Bocca,   Eleonora Abbagnato Direttore del corpo di ballo e della scuola del Teatro dell’Opera di Roma e Francesco Giambrone Sovrintendente del teatro.

La targa che riporterà il nome della Divina Carla Fracci verrà posizionata al Teatro dell’opera di Roma accanto a quella di Rudolf Nureyev. In sala dopo l’annuncio una standing ovation da stadio seguito da un lungo e caloroso applauso. In sala presente alla serata dedicata a Carla Fracci,  da un palchetto, anche il regista e marito Beppe Menegatti accompagnato dal figlio.

Al Teatro dell’Opera di Roma è andata in scena una Giselle strepitosa, fedele, giusta, con una coppia altrettanto invitante e armonica l’étoile Susanna Salvi e un carismatico Albrecht Michele Satriano. In scena dunque Giselle nella versione firmata nel 2004 dalla stella indimenticabile del ballo Carla Fracci. La leggendaria danzatrice, che fu direttrice del Corpo di Ballo del Teatro Costanzi dal 2000 al 2010, debuttò a Roma nel 1964 da protagonista.

La versione di Carla Fracci, ripresa da Julio Bocca, suo ultimo partner in questo titolo, e Gillian Whittingham, tiene conto di quella di Jean Coralli e Jules Perrot, delle tradizionali aggiunte di Marius Petipa, ma soprattutto dello spartito originale di Adam.

Fracci definì la coreografia “il balletto romantico per antonomasia, che mette malinconia, la malinconia di chi si vede sfuggire qualcosa che vorrebbe conservare: la malinconia per l’effimero. Forse il pubblico lo ama per il desiderio di partecipare a una saga d’amore con il suo inganno, la sua cattiveria e la sua redenzione”.

Sara Zuccari

Il 2 novembre si festeggia il #WorldBalletDay 2022

Il Royal Ballet  e l’Australian Ballet sono lieti di annunciare che il #WorldBalletDay 2022 si svolgerà mercoledì 2 novembre . La celebrazione globale ritorna per il suo nono anno, riunendo una serie di compagnie leader a livello mondiale per un’intensa giornata di danza.

Nel corso della giornata, prove, discussioni e lezioni verranno trasmesse gratuitamente in streaming in 6 continenti , offrendo scorci unici dietro le quinte delle più grandi star del balletto e dei futuri artisti.

L’edizione 2022 del #WorldBalletDay è destinata a essere la più grande di sempre. In collaborazione con TikTok e con i flussi su YouTube e Facebook , si prevede che il numero di visualizzazioni di quest’anno supererà il record precedente stabilito nel 2019, quando i contenuti del #WorldBalletDay sono stati visualizzati oltre 300 milioni di volte.

Sara Zuccari

L’icona della danza Carolyn Carlson a Ferrara

Il Festival di Danza Contemporanea prosegue a teatro tra ottobre e novembre. Tra gli ospiti più attesi: Carolyn Carlson Company con la Prima nazionale il 14 ottobre di The Tree (Fragments of poetics on fire) e Saburo Teshigawara, Leone d’Oro alla carriera per la Danza 2022, per la Prima nazionale di Lost in dance (6 novembre) oltre alla Compagnia Artemis Danza / Monica Casadei (CorpiViolati #DJOperaNoir – in Prima assoluta – e Omaggio a Traviata 2011-2022, il 30 ottobre). In programma anche: Compagnia Zappalà Danza (Instrument Jam, 22 ottobre) e Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto (Double Side, con la nuova creazione di Danièle Desnoyers e Stabat Mater con coreografia di Norge Cedeño Raffo, 1° novembre).

L’icona della danza Carolyn Carlson porta in scena la sua ultima grande creazione, The Tree, una riflessione poetica e suggestiva sull’umanità, una manifestazione d’amore potente e vitale nei confronti della natura sull’orlo del naufragio. Dopo Eau, Pneuma e Now, chiude il ciclo delle coreografie ispirate a Gaston Bachelard, filosofo della scienza francese.
Basato su Fragments of a Poetics of Fire, la danzatrice e coreografa statunitense ha scelto la forza poetica e simbolica delle fiamme come fonte di ispirazione per questa nuova creazione. La sua visione onirica, insieme al virtuosismo dei danzatori, si fonde con i paesaggi immaginari creati dal light designer Rémi Nicolas, sublimati dall’artista visivo Gao Xingjian.

Sara Zuccari

Julio Bocca incontra i giovani allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

Una giornata speciale alla nostra Scuola di Danza: Julio Bocca ha raccontato la sua storia e la sua carriera. Una grande emozione per i nostri allievi!
Questa la didascalia apparsa, sul profilo facebook uffiacile del teatro capitolino,  a corredo di foto che raccontano una giornata meravigliosa per i giovani allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato, quella passata con una grande stella della danza mondiale Julio Bocca.
In questi giorni la star della danza Julio Bocca si trova a Roma per riallestire Giselle, nella versione di Carla Fracci, proprio per il corpo di ballo del teatro dell’Opera di Roma che debutterà il 21 ottobre in scena fino al 27.
Per l’occasione, la bellissima idea del direttore  Eleonora Abbagnato di organizzare a scuola un incontro unico per i ragazzi con Julio Bocca, durante la lunga intervista l’étoile ha potuto raccontare, aneddoti, consigli, segreti e momenti significativi della sua brillantissima carriera, con foto e video. Julio Bocca argentino, danzatore tra i più brillanti e irripetibili della scena mondiale, con le sue performance perfette ha incantato e sedotto le platee dei teatri più importanti, diventando nell’immaginario di tutti una stella, un’icona della danza mondiale.
Sara Zuccari

Giselle nella versione di Carla Fracci, Jacopo Tissi sarà Albrecht

Giselle nella versione di Carla Fracci, nella versione coreografica da lei firmata proprio all’Opera di Roma nel 2004, ripresa da Julio Bocca e Gillian Whittingham, con il corpo di ballo del  Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato dal 21 27 ottobre 2022. Ballata su musica di Adolphe Adam, Giselle è la storia di una contadina che porta il suo cuore spezzato nella tomba ed è condannata a unirsi alle creature della notte la cui danza seduce gli uomini fino alla morte. Cavallo di battaglia per tutte le danzatrici, Carla Fracci aveva debuttato al Costanzi proprio danzando Giselle nel 1964 accanto a Henning Kronstam.

Jacopo Tissi sarà Albrecht nei giorni 26 e 27 ottobre con Natalia Osipova in Giselle nella versione di Carla Fracci.

Giselle

Musica Adolphe-Charles Adam

Balletto in due atti
su soggetto di Théophile Gautier e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges

direttore Kevin Rhodes
coreografia Carla Fracci

DA JEAN CORALLI, JULES PERROT, MARIUS PETIPA, ANTON DOLIN
RIPRESA DA JULIO BOCCA E GILLIAN WHITTINGHAM
SCENE E COSTUMI ANNA ANNI

Principali interpreti
NATALIA OSIPOVA
CESAR CORRALES

ALESSANDRA AMATO
REBECCA BIANCHI
SUSANNA SALVI
CLAUDIO COCINO
ALESSIO REZZA

ORCHESTRA, ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Allestimento Teatro dell’Opera di Roma

Sara Zuccari