IL Teatro alla Scala riparte con due grandi balletti

Mentre prosegue la campagna abbonamenti per la nuova Stagione di Balletto 2022 – 2023, la Compagnia si prepara a suggellare la programmazione in corso con un capolavoro coreografico di John Cranko: dal 14 al 26 settembre tornerà in scena Onegin, esempio perfetto di moderno “dramma in danza” ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin¸ che Cranko riscrisse con maestria e sensibilità.  Onegin vedrà nuovamente protagonista la nostra étoile Roberto Bolle assieme a Marianela Nuñezprincipal del Royal Ballet, in quattro delle nove rappresentazioni in cui si alterneranno  gli artisti di punta della Compagnia.

In occasione di questa produzione, il 13 settembre è previsto l’usuale appuntamento per il ciclo Prima delle prime – Balletto:  Alfio Agostini introdurrà il balletto di Cranko incontrando il pubblico su Il recitar danzando. Il 20 settembre, prima della recita, si svolgerà un nuovo incontro del ciclo “Il benessere in scena”, organizzato in collaborazione con Guna: medici, studiosi e artisti dialogano sul tema della fruizione dell’arte e della sua influenza benefica sull’equilibrio psico-fisico della persona.

A settembre e ottobre il Balletto esce dalla Scala per incontrare la città e i cittadini,  e ripartire assieme verso una nuova stagione di danza, con i primi ballerini, i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo che ne saranno i protagonisti, e programmi appositamente strutturati dal Direttore Manuel Legris  per metterne in evidenza la versatilità in brani ed estratti da titoli classici e moderni.

Dal 27 settembre al 1 ottobre, il Corpo di Ballo sarà infatti tra i protagonisti di La Scala in città, che lo scorso anno, alla sua prima edizione, ha riscosso grande entusiasmo e ampissima partecipazione. I programmi della edizione 2022 saranno presto comunicati.

Dal 6 al 9 ottobre appuntamento al TAM – Teatro Arcimboldi Milano per rinnovare la collaborazione che lo scorso anno ha visto la Compagnia tornare a danzare su questo importante palcoscenico cittadino: i primi ballerini al gran completo – Antonella Albano, Martina Arduino, Nicoletta Manni, Alice Mariani,  Virna Toppi, Marco Agostino, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Nicola Del Freo –  i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo tornano al TAM con Variazioni di bellezza: tra classici, recenti creazioni e balletti di fresca acquisizione in repertorio, un viaggio nella bellezza della danza e  nelle sue variazioni stilistiche, nelle diverse anime della compagnia scaligera, che omaggia la tradizione e si apre alle più interessanti espressioni contemporanee. In scena balletti di Marius Petipa, Manuel Legris, Patrick de Bana, Natalia Horecna, András Lukács

Sara Zuccari

Timofej Andrijashenko proposta di matrimonio: Nicoletta Manni, si!

Un graditissimo fuori programma romantico ieri sera all’Arena di Verona allo spettacolo Bolle and Friends. Durante gli applausi finali il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko, che aveva poco prima danzato il duetto di Romeo e Giulietta con Nicoletta Mannisi è inginocchiato e le ha chiesto di sposarlo. E la stella della Scala, sorpresa e felice, gli ha detto sì. «All’inizio – spiega Nicoletta – non avevo capito. Ha fatto le cose in grande. C’erano anche i miei e i suoi genitori». Regista della sorpresa Roberto Bolle. «Avevo scelto l’anello e Roberto mi ha proposto questa cosa, un’occasione unica» aggiunge Timofej.

Timofej Andrijashenko

Nel 2009, a 14 anni, prende parte al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto, alla sua 24esima edizione. Qui vince una borsa di studio che gli consente di perfezionare i suoi studi di danza presso il Russian Ballet College di Genova, dove si diploma nel giugno 2013 con il massimo dei voti. Da marzo a ottobre 2014 Timofej Andrijashenko è ballerino aggiunto presso il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Micha van Hoecke, e danza ruoli da primo ballerino e solista nelle produzioni di quella stagione. Terminati gli studi raggiunge il grande palcoscenico presso l’Opera di Roma, ma è nel 2013 che il suo nome appare su tutti i giornali del settore. Timofej vince la medaglia d’oro al XII Moscow Internetional Ballet, una sorta di Oscar della danza, il massimo riconoscimento per un ballerino classico.

Nel novembre 2014 è promosso a ballerino presso il corpo di ballo del Teatro Alla Scala di Milano. Qui arriva la sua consacrazione. Timofej danza con altissimo livello interpretativo ruoli da primo ballerino. Tra questi: Albrecht in Giselle, lo Schiavo in Ballo Excelsior, il Principe Désiré ne La Bella Addormentata, il Principe Sigfrid nel Lago dei Cigni, di Romeo in Romeo e Giulietta, di Armand Duval in Dama delle Camelie e in diverse altre produzioni scaligere.

Nicoletta Manni

Nasce in provincia di Lecce nel 1991 e all’età di 13 anni entra nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala dove si diplomerà nel 2009. Subito dopo il diploma si trasferisce per 3 anni alla Staats Opera di Berlino dove balla principalmente classico e contemporaneo. Il richiamo del teatro che l’ha vista crescere è forte, e Nicoletta nel 2013, decide di tornare alla Scala dove si unisce al Corpo di Ballo entrando da subito a pieno ritmo nel cartellone ricoprendo ruoli importanti:  in Giselle è Myrtha, nel Lago dei cigni di Rudolf Nureyev è nel cast dei quattro grandi cigni e nelle recite di ottobre debutta nel ruolo principale di Odette/Odile. In Serata Ratmansky è interprete di Russian Seasons, coppia in blu, e di Concerto DSCH, coppia principale. Si è fatta notare anche per la sua interpretazione in Jewels di George Balanchine, nella coppia principale di Diamonds e come ballerina solista di Rubies. Il 2014 l’ha vista incoronata prima ballerina, dietro scelta del direttore del Ballo Makhar Vaziev, e il suo debutto con la nuova nomina è subito esplosivo: danza il ruolo di Odette/Odile nel Lago dei Cigni andando in scena subito dopo l’étoile Svetlana Zakharova.

Sara Zuccari

Roberto Bolle and Friends tutte le tappe

Da Milano a Taormina, ecco tutte le date dei prossimi appuntamenti con il Gala Roberto Bolle and Friends!
Il pubblico avrà ancora una volta un’occasione imperdibile per vedere sullo stesso palco l’étoile dei due mondi Roberto Bolle con star internazionali della danza, un vero e proprio viaggio attraverso la bellezza e la magia di questa forma d’arte.
Roberto Bolle non è solo interprete ma anche Direttore Artistico dei suoi Gala, che sono diventati uno straordinario strumento di diffusione della danza e delle sue eccellenze ad un pubblico trasversale, composto da migliaia di appassionati e non solo.
Forte della sua esperienza sui palcoscenici più importanti del mondo, Bolle riesce a rendere ognuno di questi spettacoli unico nel suo genere ricreando un’atmosfera magica che celebra la bellezza e l’eleganza della danza.
Accanto a lui alcuni ballerini appartenenti alle più importanti compagnie di danza internazionali per realizzare un programma sorprendente, in grado di affascinare un numero di spettatori sempre più vasto ed eterogeneo. Roberto Bolle, protagonista assoluto della danza, infrange costantemente i tabù che costringono il balletto ad arte di nicchia portando sullo stesso palco grandi classici e coreografie nuove e innovative scegliendo di esibirsi con il meglio della danza mondiale.

 Gala Roberto Bolle and Friends le date:

MILANO, Teatro degli Arcimboldi – dal 18 al 26 giugno 2022
ROMA, Terme di Caracalla – dal 12 al 14 luglio 2022
FIRENZE, Piazza SS. Annunziata – 16 luglio 2022
ARENA DI VERONA – 20 luglio 2022
GENOVA, Parchi di Nervi – 27 luglio 2022

Sara Zuccari

Roberto Bolle and Friends Gala 2022: date e città

Da Milano a Taormina, ecco tutte le date dei prossimi appuntamenti con il Gala Roberto Bolle and Friends!
Il pubblico avrà ancora una volta un’occasione imperdibile per vedere sullo stesso palco l’étoile dei due mondi Roberto Bolle con star internazionali della danza, un vero e proprio viaggio attraverso la bellezza e la magia di questa forma d’arte.
Roberto Bolle non è solo interprete ma anche Direttore Artistico dei suoi Gala, che sono diventati uno straordinario strumento di diffusione della danza e delle sue eccellenze ad un pubblico trasversale, composto da migliaia di appassionati e non solo.
Forte della sua esperienza sui palcoscenici più importanti del mondo, Bolle riesce a rendere ognuno di questi spettacoli unico nel suo genere ricreando un’atmosfera magica che celebra la bellezza e l’eleganza della danza.
Accanto a lui alcuni ballerini appartenenti alle più importanti compagnie di danza internazionali per realizzare un programma sorprendente, in grado di affascinare un numero di spettatori sempre più vasto ed eterogeneo. Roberto Bolle, protagonista assoluto della danza, infrange costantemente i tabù che costringono il balletto ad arte di nicchia portando sullo stesso palco grandi classici e coreografie nuove e innovative scegliendo di esibirsi con il meglio della danza mondiale. …
MILANO, TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI | Dal 18 al 26 giugno 2022
ROMA, TERME DI CARACALLA | Dal 12 al 14 luglio 2022
FIRENZE, PIAZZA DELLA SS. ANNUNZIATA | 16 luglio 2022
VERONA, ARENA DI VERONA | 20 luglio 2022
GENOVA, PARCHI DI NERVI | 27 luglio 2022
TAORMINA, TEATRO ANTICO | 29 luglio 2022
Sara Zuccari

Buon compleanno a Roberto Bolle!

Roberto Bolle è senz’altro oggi il ballerino più conteso dai teatri e dai coreografi di tutto il mondo e non potrebbe essere diversamente quando si nasce con un talento come il suo e lo si coltiva con tanta cura e dedizione. E’ nato a Casale Monferrato il 26 marzo del 1975 ed ha iniziato giovanissimo i suoi studi nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano: “La carriera nel mondo della danza si sviluppa prestissimo, da giovanissimo. Bisogna sviluppare doti da atleta, curare l’interpretazione e lo studio. Dopo i 40 anni c’è un evitabile declino fisico. La carriera è breve, bisogna darsi da fare per dare il massimo molto presto”.

Il primo a notarlo fu il più grande danzatore della storia, Rudolf Nureyev, che gli affidò il ruolo di Tadzio nell’opera “Morte a Venezia” di Benjamin Britten.

Roberto aveva solo 15 anni e un futuro da stella davanti a sé. L’incontro con Nureyev è stato determinante: “Mi ha dato soprattutto dei consigli tecnici, correggendomi alla sbarra e in alcuni esercizi. In un certo senso, mi ha aggiustato l’impostazione di base. Ero molto giovane e ne avevo davvero un grande bisogno”.

Nel 1990 ha ricevuto numerosi riconoscimenti, nazionali e internazionali, come promessa della danza italiana. Nel 1994, appena diplomato, entrò nel corpo di ballo del Teatro alla Scala e soli due anni dopo venne nominato primo ballerino da Elisabetta Terabust, stella lucente della danza, allora direttrice del ballo; fu un evento storico perché alla Scala non era mai successo che un danzatore ricevesse tale nomina a soli 21 anni. Ma la sua ascesa continuò in maniera fulminea e senza tregua; rinunciò, infatti, poco dopo a tale contratto sicuro per diventare “freelance”, ospite della Scala. In questo modo poteva esibirsi nei diversi teatri del mondo e con le migliori compagnie: Teatro dell’Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Royal Ballet di Londra, New York City Ballet, Tokio Ballet, ecc….

Tuttavia, la sua compagnia di adozione è senz’altro il Royal Ballet, rinomata per la poliedricità dei suoi artisti, dotati sia di un’ottima tecnica che di una grande capacità di interpretazione drammatica. Questo suo legame con Londra è un elemento che lo avvicina a Rudolf Nureyev: “Abbiamo in comune una città: Londra. Infatti anche Nureyev ha trovato una consacrazione internazionale proprio nella capitale inglese, come è accaduto a me. E’ qui che ho trovato un grande affetto da parte del pubblico”.

Ha interpretato i ruoli principali in molti balletti del repertorio classico: “Giselle”, “Il Lago dei Cigni”, “La Baiadera”, “Lo Schiaccianoci”, “Don Chisciotte”, “Romeo e Giulietta”, ecc…

Riconosciuto da tempo come il principe della danza per la sua strabiliante tecnica e per la sua bellezza scenica, Roberto Bolle ricopre spesso il ruolo da principe poiché gli calza a pennello. D’altra parte il suo fisico scultoreo incarna perfettamente l’ideale della bellezza classica e i suoi grandi occhi chiari, su un volto dai lineamenti estremamente delicati, esaltano questo suo aspetto naturale da “Principe Azzurro”. Commenta così il fatto che spesso i critici parlino più del suo aspetto fisico che della sua tecnica (eccelsa!): “Il fisico, nella danza è fondamentale per aggiungere credibilità al personaggio”.

Ma, nonostante egli sappia di avere un talento e una vita fuori dal comune, eccezionale, conserva una grande umiltà, sa essere critico verso se stesso, mettersi in discussione e rinnovarsi continuamente. Afferma infatti: “Ho già interpretato la maggioranza dei balletti che volevo fare. Ora mi sto concentrando a trovare nuove sfumature per dare al pubblico nuove emozione” e confessa: “Nella carriera di un danzatore è importante interpretare anche ruoli poco congeniali. Bisogna ampliare la sfera delle interpretazioni”.

Si è distinto anche nei ruoli neoclassici di “Agon”, “Ciaikovskij Pas de Deux”, “Apollon Musagète” e in alcune coreografie di William Forsythe come “In the Middle somewhat” (“la danza astratta mi è congeniale perché ha la necessità di maggiore plasticità e fisicità”).

Molti coreografi contemporanei hanno creato per lui dei balletti: Derek Deane, direttore dell’English National Ballet, Il lago dei Cigni e Romeo e Giulietta diRoberto Zanella, direttore dell’Opera di Vienna, un assolo sull’Ave Verum di Mozart e di recente la Giselle del coreografo, svedese, Mats Ek al Teatro San Carlo di Napoli.

E’ Stato ospite di eventi importanti: al Bolshoi per la celebrazione del 75° anniversario di Maya Plitseskaya, al Golden Jubilee della Regina Elisabetta a Buckingam Palace nel 2002.

Dal 1999 è “Ambasciatore di buona volontà” per l’Unicef.

Tra le numerose e illustri partners con cui ha ballato ricordiamo: Carla Fracci, Alessandra Ferri, Sylvie Guillem, Viviana Durante, Svetlana Zakarova, Tamara Rojo, Darcey Bussell, Laura Comi, ecc.

Nonostante trascorra la maggior parte delle sue giornate tra lezioni e prove in teatro, nel tempo libero ama andare in teatro a vedere i musicals, soprattutto quelli londinesi, la sua seconda passione “sono un mix di teatro, danza, musica, interpretazione, quindi mi interessano anche per la mia professione”. Quando si trova a Milano, ama anche andare a nuotare, lo trova un modo per rilassarsi. Una curiosità: ha un fratello gemello…ma sono eterozigoti!!!

Nel 2004, balla sul sagrato di Piazza San Pietro al cospetto del Papa in occasione della Giornata Mondiale della gioventù.

Nel giugno 2007 è il primo italiano invitato a danzare al Metropolitan di New York. Nel 2008 ha portato con enorme successo il suo Gala “Roberto Bolle and Friends” in luoghi finora sconosciuti dalla danza: il sagrato del Duomo di Milano e piazza Plebiscito di Napoli, dove è stato seguito da un pubblico di migliaia di persone. Con la collaborazione del FAI ha inoltre realizzato spettacoli eccezionali al Colosseo di Roma e nella Valle dei Templi di Agrigento, nello spazio antistante il suggestivo Tempio della Concordia.

Recentemente la sua performance nella Giselle, di Mats Ek, al San Carlo di Napoli, che lo ritraeva in alcune scene completamente nudo è stato uno dei video più cliccati su youtube degli ultimi tempi.

E alla domanda: “che cos’è per Roberto Bolle la danza?”

Lui risponde così: “La danza è quello che ho sempre desiderato fin da bambino, ho la fortuna di poterlo fare e spero di continuare ancora per molto. La danza è la mia vita e tutta la mia vita è dedicata alla danza”.

Sara Zuccari

Gala Carla Fracci alla Scala: il programma

Gala Fracci sarà in scena sabato 9 aprile e vedrà protagonisti i primi ballerini, i solisti, il corpo di ballo della Scala e straordinari ospiti del calibro di Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Carsten Jung.

Carla Fracci è stata e rimane una figura cardine della storia della danza, personaggio di riferimento per il Teatro alla Scala e per tutta la cultura italiana. Una storia di talento, ostinazione e lavoro che ha ispirato e tuttora ispira generazioni di giovani, non solo nel mondo del balletto.

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala
Prima edizione
Direttore Manuel Legris
Artisti ospiti: Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Carsten Jung
Direttore Valery Ovsyanikov
Luci Marco Filibeck

PROGRAMMA
da Giselle
coreografia Jean Coralli-Jules Perrot, ripresa di Yvette Chauvirè, musica Adolphe Adam
Dall’Atto II: Myrtha e le Willi
Alice Mariani
Alessandra Vassallo, Agnese Di Clemente
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

da Excelsior
coreografia Ugo Dell’Ara, musica Romualdo Marenco
(musica su base registrata)
Passo a due dall’Atto II
Virna Toppi, Mattia Semperboni

da Chéri
balletto di Roland Petit, musica Francis Poulenc
(musica su base registrata)
Passo a due dal quadro secondo
Emanuela Montanari, Nicola Del Freo

da Romeo e Giulietta
coreografia Rudolf Nureyev, musica Sergej Prokof’ev
Pas de deux dall’Atto I
Vittoria Valerio, Claudio Coviello

da L’heure exquise
regia e coreografia Maurice Béjart, musica Gustav Mahler
Variazioni su un tema di Samuel Beckett (Oh, les beaux jours)
Estratto
Alessandra Ferri, Carsten Jung

da La vedova allegra
coreografia Ronald Hynd,
per gentile concessione di The Australian Ballet
musica  Franz Lehár
Passo a due dall’Atto III
Marianela Nuñez, Roberto Bolle

da Lo schiaccianoci
coreografia e regia Rudolf Nureyev, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Dall’Atto II : Valzer dei fiori  e  Grand pas de deux
Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko

da La strada
coreografia Mario Pistoni, musica Nino Rota
(musica su base registrata e musica con l’orchestra)
Ensemble
Alessandra Vassallo, Gioacchino Starace e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Passo a due
Antonella Albano, Massimo Garon

da La Péri
coreografia Jean Coralli, ripresa Loris Gai, musica Friedrich Burgmüller
Passo a due
Martina Arduino, Marco Agostino

Cachucha
coreografia da Jean Coralli, musica Casimir Gide
Caterina Bianchi

da La Bella addormentata nel bosco
coreografia e regia Rudolf Nureyev, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Adagio della Rosa  – dall’Atto I
Marianela Nuñez
Gabriele Corrado, Christian Fagetti, Edoardo Caporaletti, Navrin Turnbull

da Onegin
balletto di John Cranko, musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Arrangiamento e orchestrazione di Kurt-Heinz Stolze
Passo a due dell’Atto I, secondo quadro
Olga Smirnova – Roberto Bolle

La morte del cigno
coreografia Mikhail Fokin, musica Camille Saint-Saëns
Svetlana Zakharova

da Symphony in C
coreografia George Balanchine© School of American Ballet, musica Georges Bizet
IV movimento e finale
Maria Celeste Losa, Nicola Del Freo, Martina Arduino, Timofej Andrijashenko Nicoletta Manni, Marco Agostino,
Virna Toppi, Claudio Coviello e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Sara Zuccari

“Roberto Bolle and Friends” a Expo Dubai

Il conto alla rovescia è nuovamente partito. Si terrà il 2 marzo 2022 l’attesissimo spettacolo “Roberto Bolle and Friends” a Expo Dubai.

Come sempre il Gala dell’Étoile dei Due Mondi – come il famoso ballerino è stato definito dalla stampa per la sua fama internazionale – sarà un compendio di alcuni dei brani di danza più emozionanti del repertorio classico e contemporaneo, pensati dallo stesso Bolle e dalla sua Compagnia per rappresentare l’eccellenza italiana in questo importante appuntamento planetario.

L’Étoile e i suoi Friends, i migliori danzatori della scena internazionale, incanteranno Dubai con un gala tutto nuovo che ogni anno mescola sapientemente balletto classico, moderno e contemporaneo, tra effetti speciali e nuove tecnologie. Un evento speciale che con tutta la sua energia ed emozione saprà regalare una serata davvero indimenticabile per stupire, appassionare, commuovere e divertire un pubblico trasversale in un palcoscenico unico al mondo.

Sara Zuccari