Informazioni su Sara Zuccari

Sara Zuccari - Giornalista e critico di danza

Fondazione Aterballetto diventa il primo centro coreografico nazionale

La Fondazione nazionale della danza/Aterballetto diventa il primo  Centro coreografico nazionale. La nuova collocazione, al vertice del comparto della danza italiana, è stata sancita dal ministero della Cultura.

“È il giusto premio ad una continuità di presenza istituzionale nella danza, assicurata per anni dalla Regione e dal Comune di Reggio Emilia – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori – e alla freschezza della progettualità attuale, orientata alla conquista di una crescente reputazione europea”.

Si tratta del risultato di un lavoro di alcuni anni, sottolinea la Regione, percorso guidato dal presidente Azio Sezzi e dal direttore generale e artistico Gigi Cristoforetti, volto ad ampliare l’articolazione progettuale e operativa della storica realtà emiliana. Nata come compagnia, e diretta successivamente da Amedeo Amodio, Mauro Bigonzetti e Cristina Bozzolini con Giovanni Ottolini, Aterballetto è diventato nel 2003 Fondazione nazionale della danza. Con l’ultima gestione è stata amplificata la proiezione internazionale e sono state sviluppate collaborazioni e coproduzioni, sia sul piano nazionale che internazionale. La Fondazione ha poi privilegiato una progettualità attenta all’ibridazione con diverse discipline, quali il teatro, la musica e l’arte contemporanea. Si è distinta per l’attenzione alle nuove tecnologie.

Sara Zuccari

Roberto Bolle and Friends tutte le tappe

Da Milano a Taormina, ecco tutte le date dei prossimi appuntamenti con il Gala Roberto Bolle and Friends!
Il pubblico avrà ancora una volta un’occasione imperdibile per vedere sullo stesso palco l’étoile dei due mondi Roberto Bolle con star internazionali della danza, un vero e proprio viaggio attraverso la bellezza e la magia di questa forma d’arte.
Roberto Bolle non è solo interprete ma anche Direttore Artistico dei suoi Gala, che sono diventati uno straordinario strumento di diffusione della danza e delle sue eccellenze ad un pubblico trasversale, composto da migliaia di appassionati e non solo.
Forte della sua esperienza sui palcoscenici più importanti del mondo, Bolle riesce a rendere ognuno di questi spettacoli unico nel suo genere ricreando un’atmosfera magica che celebra la bellezza e l’eleganza della danza.
Accanto a lui alcuni ballerini appartenenti alle più importanti compagnie di danza internazionali per realizzare un programma sorprendente, in grado di affascinare un numero di spettatori sempre più vasto ed eterogeneo. Roberto Bolle, protagonista assoluto della danza, infrange costantemente i tabù che costringono il balletto ad arte di nicchia portando sullo stesso palco grandi classici e coreografie nuove e innovative scegliendo di esibirsi con il meglio della danza mondiale.

 Gala Roberto Bolle and Friends le date:

MILANO, Teatro degli Arcimboldi – dal 18 al 26 giugno 2022
ROMA, Terme di Caracalla – dal 12 al 14 luglio 2022
FIRENZE, Piazza SS. Annunziata – 16 luglio 2022
ARENA DI VERONA – 20 luglio 2022
GENOVA, Parchi di Nervi – 27 luglio 2022

Sara Zuccari

Al via Paesaggi del Corpo 2022

Al via, dal 21 maggio, la III edizione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea con spettacoli, performance site specific e incursioni urbane presentati da compagnie italiane, formazioni internazionali e giovani autori e autrici, presso la Casa delle Culture e della Musica, gli spazi di Piazza Cairoli e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri (RM).

La giornata inaugurale del 21 maggio si apre alle ore 16 presso la Casa delle Cultura e della Musica con Dance System, piattaforma di indagine dedicata alla danza contemporanea e alle arti performative in Italia e all’estero, organizzata da Theatron 2.0, in collaborazione con il Festival. Il primo appuntamento, intitolato Abitare lo spazio. La funzione trasformativa delle arti performative, indagherà, attraverso il contributo di studiosi, operatori e artisti, la capacità trasformativa delle arti performative in contesti generalmente non deputati alle rappresentazioni artistiche. Dopo i saluti istituzionali di Orlando Pocci (Sindaco di Velletri) e Giacomo Zito (Direttore Artistico Fondarc), interverranno Patrizia Cavola (Direttrice Artistica Paesaggi del Corpo), Francesca Magnini (Professoressa Università La Sapienza di Roma), Raffaella Tramontano (Giornalista Campa di Danza), Prof. Marco Nocca (Coordinatore Accademia di Belle Arti di Roma, sede Velletri), Luca Masi (Coordinatore CTS Europa di Anci Lazio), Sara Di Luzio (Direttore Gruppo Archeologico Veliterno e Consigliere Fondarc). Modera l’incontro Ornella Rosato, Direttrice Editoriale di Theatron 2.0.

A seguire, alle ore 21:00 presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté,Compagnia Atacama presenterà Altrove oltre il Mondo, una coproduzione con Paesaggi del Corpo Festival: progetto coreografico che si interroga sullo spazio che occupa il corpo umano in un mondo che sposta sempre più il piano di azione in un “oltremondo” leggero, veloce, immateriale, una copia digitale del mondo. La creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol indaga la relazione tra i corpi dei danzatori in scena e la loro immagine proiettata attraverso l’uso di telecamere in diretta e di contributi virtuali e video. Altrove oltre il Mondo vuole inoltre esplorare l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, interagendo con proiezioni, facendo delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio.

Al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, il 22 maggio dalle ore 19:00, la compagnia tedesca Tanzcompagnie Giessen presenta la prima italiana di The other side, spettacolo dedicato al lato oscuro della luna, intesa come superficie di proiezione per i sentimenti e gli stati d’animo più diversi. Tarek Assam, coreografo e Direttore artistico della Compagnia, crea in questa coreografia, situazioni caratterizzate da emozioni, paure e incantesimi che la luna scatena nelle sue varie fasi. Sulla base di un collage sonoro elettronico – comprese le conversazioni tra le missioni lunari e la terra – crea immagini ricche di movimento e atmosfere diverse.

Si continua con lo spettacolo Without Color di  Gruppo e-MotionLa compagnia di danza abruzzese, diretta da Francesca La Cava, darà vita a una performance introspettiva e contemporanea sulla bellezza della diversità, raccontando  l’universalità delle espressioni emozionali e l’efficacia del linguaggio del corpo. Quattro performer appartenenti a culture diverse si confrontano sulla scena, scoprono le loro differenze e manifestano il proprio stupore attraverso i meccanismi dell’improvvisazione.

Paesaggi del Corpo Festival prosegue il  28 maggio alle ore 21:00 con la produzione internazionale En Attendant James B della compagnia corsa Art Mouv’: una chiamata alla liberazione dei corpi e delle anime, attraverso l’intenso piacere di ballare. L’immaginazione degli artisti si dispiega, sia nella sala, sia sul palcoscenico, superando così i confini tra uno sfrenatissimo show e la scrittura coreografica elaborata dove gli artisti incontrano il pubblico per una celebrazione della vita: tutti uniti nel ballo, trasportati dall’energia dello swing euforico.

Segue Water Dance (New Road) di Padova Danza A.S.D., con le coreografie di Cristina Kristal Rizzo. Una creazione esclusiva per Padova Danza Project Corso di Perfezionamento professionale riconosciuto dal MiC – Ministero della Cultura, che offre la possibilità di entrare in contatto con Maestri, Coreografi, Critici ed Esperti di danza di alta professionalità e fama, al fine di fornire una più specifica e globale formazione e agevolare il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Il 29 maggio dalle ore 19:00 un trittico di proposte per gli appassionati alle arti performative: Borderline Danza porta in scena al Teatro Artemisio Gian Maria VolontéThread, il risultato coreutico di una serie di riflessioni intorno al “filo”, inteso come metafora del modo in cui siamo tutti connessi e interdipendenti. I danzatori sono collegati tra loro, creano flussi corali che non mascherano le individualità che lo compongono.

La nuova produzione internazionale (Premiere 2022) di Borderline Danza vede protagonista la coreografa Susan Kempster (AU) e un corpo di ballo di sei danzatori. Diretta da Salvatore Romania e Laura OdiernaCompagnia Megakles Ballet Petranuradanza presenta Fisiognomica, performance in cui i coreografi ispirano la propria ricerca sulla passione di Leonardo per lo studio dei moti dell’animo umano. Attraverso una sintesi tra abilità tecnica e capacità d’introspezione il coreografo mira a rendere visibili e percepibili virtù, debolezze, vanità e seduzioni.

Infine Mandala Dance Company presenta un’anteprima di Riti di Passaggio con le coreografie di Paola Sorressa, una coproduzione con Paesaggi del Corpo Festival. Lo spettacolo (Premiere 2022), dedicato a Lucien Bruchon, si ispira alla sacralità di tutti quei momenti che segnano il passaggio alle diverse fasi esistenziali o scandiscono l’evoluzione stessa dell’individuo in questa Vita terrena fino al passaggio a nuove dimensioni. Una sacra autorizzazione che permette di rovesciare l’esperienza individuale in quella collettiva e che accompagna ad una nuova condizione di equilibrio e quindi di rinascita.

Come per gli anni precedenti, il Festival verrà realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, sotto la Direzione artistica di Patrizia Cavola, con il contributo di Regione Lazio, in collaborazione con FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il patrocinio del Comune di Velletri. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid.

Al via il Premio Ginestra d’Oro 2022

Lunedì 4 luglio alle ore 19.00, presso la sala consiliare del Comune di Marcellina ,  si svolgerà  la 22°esima edizione del Premio Internazionale Ginestra d’Oro, riconoscimento annuale dedicato al mondo della danza e della cultura,  negli anni sono stati insigniti più di 100 personalità portando lustro e successo in ventidue anni di edizioni al Comune di Marcellina  diventando uno degli eventi più seguiti dell’area della sabina e della Valle dell’Aniene.

Festival Marcellina in Danza 2edizione

La kermesse si svolgerà in una delle serate del “Festival Marcellina in Danza” 2 edizione, che si svolgerà da venerdì 1 luglio a lunedì 4 luglio 2022. Il festival si articola in svariati momenti che vedono protagonista la danza e il balletto a 360 gradi: stage, lezioni, conferenze, spettacoli, proiezioni, rassegna e la serata di gala del premio. Venerdì 1 luglio sarà il giorno dedicato alla formazioni dei ragazzi con stage, lezioni  e incontri, aperti al pubblico. Sabato 2 luglio andrà in scena il consueto Spettacolo di fine anno degli allievi dell’Accademia La gioia di Danzare – Balletto di Marcellina , alle ore 21.00 presso Piazza Santa Maria delle Grazie,  per l’occasione queat’anno la scuola di danza  festeggerà il 25 anniversario di attività. Per concludere lunedì 4 luglio si consegneranno gli ambiti  Premi Ginestra d’Oro 2022, alle ore 19.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Marcellina e per l’occasione ricorderemo l’étoile Carla Fracci, recentemente scomparsa, come cittadina onoraria di Marcellina dal 2006.

Premio Ginestra d’Oro e la sua storia

Il premio, che nasce per iniziativa – dell’Associazione Culturale La Gioia di Danzare-  presieduta  con il patrocinio del Comune di Marcellina e del Giornale della Danza, nel corso delle precedenti edizioni il premio Internazionale Ginestra d’Oro è stato conferito a personalità di spicco di livello internazionale del mondo della danza e del balletto, per citarne alcuni, come: Carla Fracci, Raffaella Carrà, Roberto Bolle, Giuseppe Picone, Raffaele Paganini, Don Lurio, Fabrizio Mainini, Misha Van Hoecke, Lindsay Kemp, Valter Zappolini, Andrè De La Roche, Silvio Oddi, Kledi Kkadiu, Ugo dell’Ara, Alberto Testa, Petra Conti, Rossella Brescia, Igor Yebra, Franca Bartolomei, Laura Comi, Francesco Ventriglia, Gaia Straccamore, Alessandra Amato, Alessandro Riga, Claudio Coviello, Luciano Cannito, Paola Jorio, Margherita Parrilla, Elettra Morini, Alessandra Celentano, Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi.

I premiati sono sempre stati nominati da una giuria presieduta da Emilio Carelli e direttore artistico, ne fanno parte  il sindaco di Marcellina Alessandro Lundini e l’assessore alla cultura Alessandra Danieli, Paola Saluzzi, Stefania Fiorucci, Alessandra Paoloni, Mauro Meucci,  Pino Passacantilli, Rita Celanetti, Gino Ferretta, Marcello Santarelli, Laura Rossetti, Gian Domenico Meucci e Rossano Balzotti.

Carla Fracci Cittadina Onoraria di Marcellina

Nel 2006 l’ètoile mondiale Carla Fracci  venne insignita del Premio Internazionale Ginestra d’Oro e in quell’occasione gli venne conferita la “Cittadinanza Onoraria di Marcellina”, evento che vede una targa affissa per ricordare il memorabile evento all’interno dell’edificio del Comune di Marcellina.

Sara Zuccari

Grandi ritorni al Teatro alla Scala: Alessandra Ferri e Wayne McGregor

Dopo l’eccezionale successo del suo balletto Woolf Works nel 2019, Wayne McGregor torna al Teatro alla Scala nel giugno del 2022 con AfteRite + LORE, un dittico di lavori che reimmaginano le iconiche opere di Igor’ Stravinskij Le Sacre du printemps e Les noces .

AfteRite vedrà il ritorno di Alessandra Ferri (nelle recite del 24, 29 giugno, 6 e 7 luglio) alla Scala di cui è stata prima ballerina assoluta, e che ha creato il ruolo della Madre in occasione della prima all’American Ballet Theatre nel 2018 (fu anche protagonista in Woolf Works), mentre il secondo titolo, LORE, sarà una prima mondiale creata da McGregor sui ballerini della Compagnia scaligera.

Originariamente ispirato a “Silent Spring” – fondamentale libro di Rachel Carson sull’impatto dei pesticidi prodotti dall’uomo sulla natura – AfteRite è ambientato in un arido paesaggio alieno che evoca il clima estremo del deserto di Atacama in Cile, dove una colonia di esseri umani lotta per il cibo e la sopravvivenza contro una natura inesorabile. Nella rivisitazione moderna di McGregor, la storia del sacrificio rituale di Stravinskij viene rivisitata dal punto di vista della Madre, che deve scegliere ciò che ha di più caro e ciò che è disposta a perdere.

Raccolta di frammenti tratti da rituali nuziali della tradizione slava,  Les noces  di Stravinskij fu composta dieci anni dopo il suo capolavoro modernista La Sagra. Scritto per quattro pianoforti, quattro voci,  percussioni e  coro,  evidenzia il procedere di Stravinskij verso un suono più meccanico e impersonale – un senso della vita umana guidato da un potere esterno. In LORE – il titolo si riferisce a un corpus collettivo di conoscenze, tradizioni popolari e storie – McGregor esplora il difficile connubio degli esseri umani con la natura e la tecnologia attraverso un prisma di rituali frammentati che si intrecciano tra tempi e tradizioni. Le consuetudini si spezzano, si intrecciano e rinascono mentre una generazione lascia il posto a un’altra, il sacro si ricostituisce continuamente. Scartiamo e ricordiamo.

Nato nel 1970, il pluripremiato coreografo e regista britannico Wayne McGregor è noto a livello internazionale per le innovazioni pionieristiche nella performance che hanno radicalmente ridefinito la danza nell’era moderna. Spinto da un’insaziabile curiosità per il movimento e il suo potenziale creativo, i suoi esperimenti lo hanno portato a collaborare con una varietà di discipline artistiche, scientifiche e tecnologiche. Le opere sorprendenti e multidimensionali nate da queste interazioni hanno proiettato McGregor in una posizione di primo piano nelle arti contemporanee da quasi trent’anni.

Sara Zuccari

Un anno fa ci lasciava Carla Fracci, ITsART omaggia la grandiosa icona della danza

Un anno fa ci lasciava Carla Fracci, emblema della danza nel mondo, il fulgore della sua grazia continua a illuminare il patrimonio artistico lasciato in eredità alle generazioni future. ITsART omaggia la grandiosa icona della danza, attraverso il migliore ballet blanc dell’Ottocento: la Giselle, oggi restaurato in ultra HD. 

Ideato da Théophile Gautier, il balletto in due atti Giselle è ambientato nella Renania medioevale e racconta la storia travagliata di una contadinella cagionevole, per cui la danza è la più ardente passione, che si innamora di Loys, un popolano in apparenza. La madre di Giselle, Berthe, temendo che la figlia subisca una trasformazione in Villi, diffida fin da subito di Loys, dietro cui si cela il principe Albrecht. Gli innamorati affidano al destino il loro amore, ma presagi funesti sono in agguato.

Donna dei contrasti, riservata e amatissima, umile figlia di un tramviere milanese e regale icona dell’arte della danza, nei panni di Giselle nel balletto del Romanticismo per antonomasia, Carla sembra aver ripercorso la sua esistenza: una vita dedicata al balletto, grandissimo amore che valica tutto, perfino la delusione e il sacrificio.

Sara Zuccari

Teatro San Carlo, Luisa Ieluzzi e Alessandro Staiano nominati étoiles

Era attesa una notte di stelle e così è stato: alla prima di “Romeo e Giulietta” sono davvero nate due nuove etoile al Teatro San Carlo di Napoli, con la nomina sul palcoscenico di Luisa Ieluzzi ed Alessandro Staiano.

Una serata indimenticabile per loro, per la compagnia diretta da Clotilde Vayer e per il pubblico letteralmente in visibilio. Dopo le tre ore in scena a rappresentare il titolo di MacMillan, i due giovani non credevano alle parole del soprintendente Stephane Lissner e della loro direttrice con il conferimento del titolo di etoile nella loro città natale e nel loro teatro che li ha formati e resi professionisti.

Al termine della prima rappresentazione di Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, il sovrintendente del Teatro di San Carlo Stéphane Lissner, su proposta della direttrice del Ballo Clotilde Vayer, ha nominato sul plcoscenico étoiles i protagonisti della serata Alessandro Staiano e Luisa Ieluzzi.

Sara Zuccari

La scuola di ballo del Teatro alla Scala in scena in ricordo di Loreta Alexandrescu

Il 15 e il 17 maggio ( ore 20) il Teatro alla Scala accoglie gli allievi della Scuola di Ballo e dell’Orchestra della sua Accademia, sotto la direzione di Pietro Mianiti, per uno spettacolo che li mette alla prova nell’esecuzione di coreografie del grande repertorio neoclassico e in nuove creazioni. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Loreta Alexandrescu, insegnante della scuola di ballo, scomparsa prematuramente lo scorso mese di febbraio, alla quale l’Accademia ha deciso di intitolare le borse di studio del Dipartimento Danza, a cui chiunque potrà contribuire anche con un piccolo gesto, grazie alla nuova sezione online del sito dedicata alle donazioni nell’ambito della prima campagna di digital fundraising ‘Aiutiamoli a sognare’.

Nata in Romania, Loreta Alexandrescu aveva presto intrapreso una brillante carriera come ballerina professionista nel suo paese. Giunta in Italia alla fine degli anni ’70, aveva sin da subito affiancato all’attività artistica l’insegnamento per il quale dimostrava doti rare. Approdata alla Scuola di Ballo scaligera nel 1988, ha formato generazioni di ballerini che oggi, forti del suo magistero, sono diventati grandi interpreti sui palcoscenici più importanti del mondo. Lo spettacolo si apre con la presentazione ideata da Frédéric Olivieri sulle note del Concerto per due violini e orchestra in re minore di Johann Sebastian Bach. Violini solisti, Paloma Martin e Da Won Ghang, allieve della stessa orchestra, che in più occasioni si sono distinte come brillanti spalle.

La presentazione consente di dimostrare i diversi livelli tecnici e interpretativi raggiunti dagli allievi a seconda del corso frequentato fra gli otto in cui si articola il loro percorso formativo. Per alcuni dei danzatori più piccoli si tratta del debutto assoluto sul palcoscenico. In particolare, per le sei bimbe ucraine – Polina, Aleksa, Daria, Olha, Mariia, Sofiia – che l’Accademia ha accolto dallo scoppio della guerra non solo offrendo loro l’opportunità di frequentare gratuitamente la scuola di ballo, ma fornendo anche un sostegno concreto alle loro famiglie. Grazie al contributo della Comunità di Sant’Egidio e all’Associazione di Comunità Spazio Aperto e grazie a una raccolta fondi a cui hanno contribuito i mecenati e gli stessi dipendenti dell’Accademia, sono stati trovati per loro degli alloggi, sono state inserite nelle scuole statali e sono state predisposte lezioni di lingua italiana per le famiglie.

Lo spettacolo prosegue con due pezzi affidati a due coreografi italiani. Il primo porta la firma di Matteo Levaggi, danzatore e coreografo di grande esperienza, che della contaminazione fra molteplici linguaggi artistici ha fatto una delle sue cifre stilistiche. Si tratta di una delle sue creazioni più conosciute, ‘Largo’, andata in scena per la prima volta nel 2007 per il ‘Gala des Etoiles du XXI siècle’ al Théâtre des Champs-Elysées a Parigi su musiche di Šostakóvič per i due danzatori Céline Cassone e Bruno Roy, pezzo entrato poi a far parte del repertorio del Ballet du Grand Théâtre de Genève. Levaggi aveva ideato il pezzo inserendo una forte componente contemporanea, pur avendolo pensato per danzatori dalla forte matrice classica.

Oggi il coreografo aggiunge una figura maschile, scegliendo un’altra composizione musicale, la Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, che verrà eseguita sul palcoscenico da Sofia Bellettini, ex allieva del Corso per professori d’orchestra. Della seconda creazione è autore Valentino Zucchetti, formatosi fra la scuola scaligera e la Royal Ballet School, oggi first soloist del Royal Ballet, che si è già fatto notare per diverse esperienze coreografiche per le quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti, non ultima Anemoi, andata in scena in prima mondiale alla Royal Opera House nel 2021 con notevole successo. La creazione appositamente pensata per la scuola di ballo, dal titolo Canone Allegro, impegna sul primo movimento del Concerto per violino e orchestra, op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy quattordici danzatori, undici ragazzi e tre ragazze di età compresa fra i 16 e i 18 anni, dal VI all’VIII corso, in un susseguirsi di passi che richiedono grandi doti tecniche ed espressive.

Si chiude con ‘Serenade’, uno dei balletti più noti di George Balanchine, su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ripreso da Patricia Neary, che dopo la brillante carriera come solista del New York City Ballet sotto l’egida dello stesso Balanchine ne ha raccolto l’eredità, riproponendone in tutto il mondo gli allestimenti.

Sara Zuccari

Laurent Hilaire nuovo Direttore del Bayerisches Staatsballett

Nel maggio 2022 Laurent Hilaire è stato annunciato come Direttore della Bayerisches Staatsballett.

Nel 1979, diplomato alla scuola dell’Opera di Parigi, Laurent Hilaire è entrato a far parte del Balletto dell’Opera di Parigi. Nel 1985, è nominato “Etoile” da Rudolf Noureev dopo un’esibizione del Lago dei cigni. Il suo repertorio comprendeva i ruoli principali in balletti di Pierre Lacotte, George Balanchine, Jerome Robbins, Serge Lifar, Rudolf Nureyev, Mikhail Fokine, Kenneth MacMillan, Roland Petit, Maurice Bejart, Merce Cunningham, Jiří Kylián, William Forsythe, Angelin Preljocaj, tra gli altri .

È stato solista ospite del Royal Ballet di Londra, del Teatro alla Scala di Milano, dell’American Ballet Theatre, dell’Australian Ballet, del Balletto della Staatsoper di Berlino. I suoi partner permanenti erano Sylvie Guillem, Isabelle Guérin, Elisabeth Platel, Altinai Assylmouratova, Darcey Bussel, Alessandra Ferri e Svetlana Zakharova.

Dal 2005 ha ricoperto la carica di maestro di balletto al Balletto dell’Opera di Parigi. Ha lavorato a balletti di Jerome Robbins, Pierre Lacotte, Rudolf Nureyev, Serge Lifar, George Balanchine, Maurice Bejart, Angelin Preljoicaj, Jiří Kylián, William Forsythe, Anne Teresa De Keersmaeker, Alexei Ratmansky, tra gli altri.

Nel 2011 è stato nominato “Maître de ballet associé à la direction de la danse”. Successivamente ha lavorato a stretto contatto con Brigitte Lefèvre, direttrice artistica del Balletto dell’Opera di Parigi. In questa posizione ha preso parte alla progettazione creativa del repertorio del balletto ed è stato responsabile dell’intero processo di produzione del Balletto dell’Opera di Parigi.

Come maestro di ballo ha lavorato anche con il National Ballet of Canada, il Teatro dell’Opera di Roma, il Royal Swedish Ballet, La Scala di Milano, la Shanghai Ballet Company ecc.

Dal 2017 al 2022 è stato nominato direttore artistico dello Stanislavsky Ballet. Sotto la sua direzione sono entrati balletti di Alexander Ekman, Serge Lifar, William Forsythe, George Balanchine, Paul Taylor, Jacques Garnier, Marco Goecke, Ohad Naharin, Johan Inger, Trisha Brown, Angelin Preljocaj, Sharon Eyal, Andrei Kaidanovsky, Max Sevaguin, Hofesh Schechter il repertorio del Teatro Stanislavsky.

Nel 2018 e nel 2019 lo Stanislavsky Ballet ha ricevuto il premio “Golden Mask” rispettivamente come miglior balletto classico e miglior balletto contemporaneo dell’anno in Russia. Nel febbraio 2022 si è dimesso dalla carica di direttore artistico dello Stanislavsky Ballet.
Ulteriori premi includono: Benois de la Danse (2004, 2007), Chevalier de la Légion d’honneur (2004), Commandeur des Arts et des Lettres (2007), Médaille de la Renaissance française (2019).

Sara Zuccari

“#MaleDancer” la danza maschile in libreria

In occasione della Giornata Internazionale della Danza, è uscito il nuovo libro di Deborah D’Orta, “#MaleDancer”, dedicato alla danza maschile e ai suoi protagonisti.

Dopo il successo del libro “#Dancer”, uscito nel 2020 per Buckfast Edizioni, nel quale dieci artiste – étoile, prime ballerine e interpreti applaudite in tutto il mondo – si sono raccontate in un emozionante viaggio nel mondo della danza al femminile, esce oggi il secondo volume dedicato alla Danza e ai suoi protagonisti. Questo progetto è la conferma della passione che l’autrice Deborah D’Orta ha per la danza, con la ferma volontà di continuare a parlare di un’arte che ha sempre più bisogno di essere sostenuta e valorizzata.

Un passaggio del testimone dalle ballerine ai ballerini: una voce che si sposta dal femminile al maschile, ma che conserva la stessa forza, la stessa determinazione, lo stesso coraggio. Una voce contro ogni pregiudizio che vede la danza come una disciplina solo per il genere femminile, come se l’arte fosse prerogativa di un solo genere. Rincorrere il proprio sogno è per tutti. La danza è per tutti e di tutti.

Con il coordinamento e la supervisione di Elisa Labanca che, come editrice, ha creduto ancora una volta nel progetto, si è potuto dar voce a: Alessandro Riga, Alejandro Parente, Christian Fagetti, Francesco Mariottini, Mick Zeni, Marco Agostino, Giorgio Azzone, Hektor Budlla, Alessandro Macario, il duo Sasha Riva e Simone Repele, Danilo Notaro, Alessio Rezza e Giuseppe Stancanelli. Tutti primi ballerini di fama internazionale – e alcuni di loro, oggi, anche affermati coreografi e maître de ballet – che hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi.

Ad arricchire le interviste, stimati fotografi di scena hanno contribuito ad impreziosire l’opera con scatti che ritraggono i danzatori. La foto di copertina è opera di Damiano Mongelli, ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, oggi anche dedito alla fotografia.

La prefazione è a cura del maestro Giuseppe Carbone, tra i più grandi esperti di danza in Italia, nonché padre della ballerina Beatrice Carbone, tra le protagoniste del primo volume, che con l’autrice ha mantenuto un dialogo, mai interrotto, sulla danza quale volano di positività e bellezza.

Come sempre, l’intento dell’autrice è quello di poter concretizzare il suo impegno sostenendo, attraverso i proventi derivanti dai diritti d’autore maturati grazie alle vendite, progetti legati alla promozione e diffusione dell’arte coreutica.

Il libro è acquistabile sul sito della casa editrice (www.buckfastedizioni.it) e in tutte le piattaforme on line di vendita di libri.

Sara Zuccari