Informazioni su Sara Zuccari

Sara Zuccari - Giornalista e critico di danza

Giselle nella versione di Carla Fracci, Jacopo Tissi sarà Albrecht

Giselle nella versione di Carla Fracci, nella versione coreografica da lei firmata proprio all’Opera di Roma nel 2004, ripresa da Julio Bocca e Gillian Whittingham, con il corpo di ballo del  Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato dal 21 27 ottobre 2022. Ballata su musica di Adolphe Adam, Giselle è la storia di una contadina che porta il suo cuore spezzato nella tomba ed è condannata a unirsi alle creature della notte la cui danza seduce gli uomini fino alla morte. Cavallo di battaglia per tutte le danzatrici, Carla Fracci aveva debuttato al Costanzi proprio danzando Giselle nel 1964 accanto a Henning Kronstam.

Jacopo Tissi sarà Albrecht nei giorni 26 e 27 ottobre con Natalia Osipova in Giselle nella versione di Carla Fracci.

Giselle

Musica Adolphe-Charles Adam

Balletto in due atti
su soggetto di Théophile Gautier e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges

direttore Kevin Rhodes
coreografia Carla Fracci

DA JEAN CORALLI, JULES PERROT, MARIUS PETIPA, ANTON DOLIN
RIPRESA DA JULIO BOCCA E GILLIAN WHITTINGHAM
SCENE E COSTUMI ANNA ANNI

Principali interpreti
NATALIA OSIPOVA
CESAR CORRALES

ALESSANDRA AMATO
REBECCA BIANCHI
SUSANNA SALVI
CLAUDIO COCINO
ALESSIO REZZA

ORCHESTRA, ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Allestimento Teatro dell’Opera di Roma

Sara Zuccari

Milano, il Teatro alla Scala in città

Dal 27 settembre al 1 ottobre, il Corpo di Ballo sarà infatti tra i protagonisti di ‘La Scala in città’, che lo scorso anno, alla sua prima edizione, ha riscosso grande entusiasmo e ampissima partecipazione.

Dal 6 al 9 ottobre appuntamento al TAM – Teatro Arcimboldi Milano per rinnovare la collaborazione che lo scorso anno ha visto la Compagnia tornare a danzare su questo importante palcoscenico cittadino: i primi ballerini al gran completo (Antonella Albano, Martina Arduino, Nicoletta Manni, Alice Mariani, Virna Toppi, Marco Agostino, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Nicola Del Freo) i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo tornano al TAM con ‘Variazioni di bellezza’: tra classici, recenti creazioni e balletti di fresca acquisizione in repertorio, un viaggio nella bellezza della danza e nelle sue variazioni stilistiche, nelle diverse anime della compagnia scaligera, che omaggia la tradizione e si apre alle più interessanti espressioni contemporanee. In scena balletti di Marius PetipaManuel Legris, Patrick de BanaNatalia HorecnaAndrás Lukács.

Quattro serate gratuite in quattro location diverse in giro per la città e nel teatro, per far appassionare il pubblico milanese.

27 settembre alle ore 20.30  Arena Milano Est Al Martinitt in Via Riccardo Pitteri, 60

28 settembre  alle 20.30 ai Bagni Misteriosi in Via Carlo Botta, 18

29 settembre alle 20.30 Allianz Cloud in Piazza Carlo Stuparich, 1

1 Ottobre alle 20 al Teatro alla Scala

Sara Zuccari

Eleonora Abbagnato in Serata Preljocaj

Dopo la pausa estiva il sipario torna ad alzarsi al Teatro Costanzi. Dal 13 settembre, per sei sere consecutive fino al 18 settembre, l’appuntamento è con la grande danza. Serata Preljocaj celebra uno dei coreografi più innovativi della scena internazionale con due creazioni di Angelin PreljocajAnnonciation e, in prima assoluta, Nuit romaine.

Protagonisti Eleonora Abbagnato e l’ospite Friedemann Vogel con étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. Una serata speciale che unisce danza e moda, che segna il ritorno di Preljocaj e una nuova straordinaria collaborazione con l’haute couture di Maria Grazia Chiuri per la Maison Dior.

La Serata si apre con Annonciation creazione che ha visto la sua prima assoluta all’Opéra de Lausanne nel 1995, vincitrice del «Bessie Award» 1997. Sulle note di Crystal Music di Stéphane Roy e del Magnificat di Vivaldi, Preljocaj porta in scena un momento chiave della cultura cattolica, l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele. È il primo coreografo ad affrontare il tema dell’Annunciazione su un palcoscenico:

«Mentre numerosi pittori nel corso degli ultimi due millenni non hanno mai cessato di interrogarsi sulla moltitudine di simboli antitetici presenti nell’Annunciazione, – ha dichiarato Angelin Preljocaj – è sorprendente constatare come questo tema così legato al corpo sia quasi rimosso dall’arte coreografica. Ci sono più di venti secoli di iconografia e annunciazioni molto differenti. C’è una grande varietà di sguardi, di gesti, di emozioni. È quasi un fumetto che si può ricostruire e questo mi ha dato l’idea di farne un balletto. Si può raccontare una storia, non solamente un istante bloccato in un’immagine».

La coreografia è ideata per un duo femminile, più complice e intimo rispetto a quello uomo-donna. L’angelo diventa un riflesso della donna e la donna un riflesso dell’angelo, due corpi-specchio. Nel corso delle sei serate Annalisa Cianci e l’étoile Rebecca Bianchi, rispettivamente nel ruolo dell’Arcangelo e di Maria, si alternano con Federica Maine e Giorgia Calenda. Andato in scena all’Opera di Roma per la prima volta nel 2017, è ripreso anche in questa occasione da Claudia De Smet. Le scene sono dello stesso Preljocaj, i costumi di Nathalie Sanson, Eric Soyer riprende le luci di Jacques Chatelet.

Completa e impreziosisce la serata la nuova creazione Nuit romaine. Pensata da Angelin Preljocaj per la compagnia romana durante la pandemia, ha avuto un primo debutto nell’aprile 2022 con la première del film omonimo, proiettato anche lo scorso agosto in occasione del “Cinema Opera” sul piazzale del Teatro. Il film, frutto della collaborazione tra la Maison Dior e la Fondazione capitolina, in sinergia con l’Ambasciata di Francia, è stato girato a Palazzo Farnese. Il 13 settembre al Costanzi si vedrà in prima assoluta il balletto:

«Ho accolto come impegnativa la proposta di trasformare il mio film in un balletto per la scena – confessa Preljocaj, regista e coreografo – di solito avviene il contrario: prima nasce lo spettacolo e poi si pensa di filmarlo, anche per mostrarlo a chi a teatro non può vederlo. Il lavoro è davvero molto interessante, benché complesso. È un’esperienza diversa per me e anche il risultato sarà diverso».

I protagonisti sono la guest star Friedemann Vogel ed Eleonora Abbagnato. Sarà lei, come nel film nel ruolo della dea della notte Nox, a guidare lo spettatore attraverso la successione di quadri coreografici molto diversi tra loro concepiti da Angelin Preljocaj. Le musiche partono da Vivaldi e Händel a Bach, passano per Schubert e Rossini, per arrivare a Wagner e Ligeti fino ai Daft Punk. Le étoiles Alessandra AmatoRebecca BianchiSusanna Salvi Alessio Rezza, i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma interagiranno con la dea Nox. Tutti gli artisti in scena indossano oltre cento costumi firmati da Maria Grazia Chiuri per la Maison Dior. La fusione tra le capacità virtuose degli atelier Dior e quelle del Teatro dell’Opera di Roma ha ricoperto un ruolo fondamentale nel design. Drappeggi e plissettature fatte a mano rivelano tutta la loro delicatezza su cappe e abiti. Intarsi di pizzo, miriadi di perline e sfumature di colori, costumi dipinti a mano disegnati come trompe l’oeil, tutti esempi di eccellenza del linguaggio creativo e artigianale della Maison e della sua Direttrice Artistica, danno vita a effetti spettacolari. Le scene sono firmate da Andrea Miglio, le luci da Eric Soyer.

Dopo la “prima” di martedì 13 settembre (ore 20.00), lo spettacolo torna in scena per cinque repliche consecutive: mercoledì 14 (20.00), giovedì 15 (20.00), venerdì 16 (20.00), sabato 17 (18.00) e domenica 18 (16.30). Le musiche di Serata Preljocaj sono su base registrata.

Sara Zuccari

IL Teatro alla Scala riparte con due grandi balletti

Mentre prosegue la campagna abbonamenti per la nuova Stagione di Balletto 2022 – 2023, la Compagnia si prepara a suggellare la programmazione in corso con un capolavoro coreografico di John Cranko: dal 14 al 26 settembre tornerà in scena Onegin, esempio perfetto di moderno “dramma in danza” ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin¸ che Cranko riscrisse con maestria e sensibilità.  Onegin vedrà nuovamente protagonista la nostra étoile Roberto Bolle assieme a Marianela Nuñezprincipal del Royal Ballet, in quattro delle nove rappresentazioni in cui si alterneranno  gli artisti di punta della Compagnia.

In occasione di questa produzione, il 13 settembre è previsto l’usuale appuntamento per il ciclo Prima delle prime – Balletto:  Alfio Agostini introdurrà il balletto di Cranko incontrando il pubblico su Il recitar danzando. Il 20 settembre, prima della recita, si svolgerà un nuovo incontro del ciclo “Il benessere in scena”, organizzato in collaborazione con Guna: medici, studiosi e artisti dialogano sul tema della fruizione dell’arte e della sua influenza benefica sull’equilibrio psico-fisico della persona.

A settembre e ottobre il Balletto esce dalla Scala per incontrare la città e i cittadini,  e ripartire assieme verso una nuova stagione di danza, con i primi ballerini, i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo che ne saranno i protagonisti, e programmi appositamente strutturati dal Direttore Manuel Legris  per metterne in evidenza la versatilità in brani ed estratti da titoli classici e moderni.

Dal 27 settembre al 1 ottobre, il Corpo di Ballo sarà infatti tra i protagonisti di La Scala in città, che lo scorso anno, alla sua prima edizione, ha riscosso grande entusiasmo e ampissima partecipazione. I programmi della edizione 2022 saranno presto comunicati.

Dal 6 al 9 ottobre appuntamento al TAM – Teatro Arcimboldi Milano per rinnovare la collaborazione che lo scorso anno ha visto la Compagnia tornare a danzare su questo importante palcoscenico cittadino: i primi ballerini al gran completo – Antonella Albano, Martina Arduino, Nicoletta Manni, Alice Mariani,  Virna Toppi, Marco Agostino, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Nicola Del Freo –  i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo tornano al TAM con Variazioni di bellezza: tra classici, recenti creazioni e balletti di fresca acquisizione in repertorio, un viaggio nella bellezza della danza e  nelle sue variazioni stilistiche, nelle diverse anime della compagnia scaligera, che omaggia la tradizione e si apre alle più interessanti espressioni contemporanee. In scena balletti di Marius Petipa, Manuel Legris, Patrick de Bana, Natalia Horecna, András Lukács

Sara Zuccari

La Grande Danza al Premio Positano 50esima edizione

Il Premio Positano Léonide Massine per l’arte della danza, il riconoscimento più antico del mondo, festeggia i suoi  50 anni con il ritorno del tradizionale Gala sul palcoscenico della Spiaggia Grande, mercoledì 31 agosto ore 21, edizione speciale celebrativa che vedrà il ritorno dal vivo  dei danzatori – stelle e principals di grandi compagnie internazionali.

Interamente finanziato e organizzato dal Comune di Positano, con la direzione artistica di Laura Valente, il Positano Léonide Massine 50/ma edizione assegna il premio alla carriera all’ étoile internazionale  Alessandra Ferri, icona italiana dell’arte della danza nel mondo per lo straordinario e poliedrico percorso artistico, per la sua lunga e ancora attiva carriera di interprete che ne fa una delle più complete e versatili protagoniste della scena.

Nell’eccezionale palinsesto dei “Positano 50” artisti provenienti da tutto il mondo, delle compagnie più prestigiose, presenteranno una performance speciale pubblica: il portoghese Antonio Casaliño (Bayerisches StaatsBallett) in duo con Margarita Fernándes, Jacopo Bellussi e la danese Ida Praetorius (Hamburg Ballet), l’argentina Ana Sophia Scheller (Balletto Nazionale dell’Ukraina), gli italiani Matteo Miccini (Stuttgart Ballet), Stanislao Capissi (Teatro San Carlo, Napoli) in duo con Claudia D’Antonio, Jacopo Tissi (Teatro alla Scala di Milano) e Luigi Crispino (Teatro del Balletto Americano). E ancora il basco Aitor Arrieta e l’ucraina Katja Khaniukova (English National Ballet, Londra), la giapponese Ohashi Mari con il belga Guilliams Kwinten (Béjart Ballet Lausanne). A cui si aggiungerà il flamenco travolgente di Rocío Molina, danzatrice e corografa, Leone d’Argento a La Biennale Danza  di Venezia 2022.

PREMIO LUCA VESPOLI a Jacopo Tissi: nello spirito del MassineIl premio Luca Vespoli, dedicato alle personalità che si sono distinte nella promozione dell’arte della danza in tutto il mondo, è stato assegnato eccezionalmente quest’anno a un danzatore: Jacopo Tissi  (Premio Positano danzatori italiani nel 2019) torna, per i 50 anni del Premio Massine, a ricevere il Vespoli, rappresentando così perfettamente lo spirito del Massine Positano, che ha tra gli obiettivi proprio quello di segnalare talenti, accanto alle leggende della danza, per farli poi tornare nel corso della loro carriera. Tissi, diploma alla Scala di Milano, ingaggi al Balletto dell’opera di Vienna, primo italiano a ricevere il riconoscimento di étoile nella storia del Bolshoi, tempio russo della danza ha lasciato Mosca in aperto dissenso con l’invasione dell’Ucraina. Al ritorno lo ha accolto la “sua casa”, nominandolo Primo ballerino ospite del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

Il Premio Vespoli per i  più giovani viene assegnato a Luigi Crispino,  classe ’97,  “speranza” al Massine  nel 2017, formazione tutta campana al teatro di San Carlo, dal 2021 fa parte  dell’American Ballet Theatre a New York.

Il 30 agosto, presso la sede dell’ufficio del Turismo di Positano (ore 18), intitolazione della sede a Luca Vespoli con il sindaco Giuseppe Guida e i premiati.

BALLET FOR PEACE – Alessio Carbone (premio Massine al merito nel 1997 ed al valore nel 2006, Opéra de Paris), che riceve il riconoscimento speciale del  Comune di Positano per aver ideato ‘Ballet for Peace’, che ha unito nel nome della pace  artisti per la prima volta insieme sul palcoscenico del Teatro di San Carlo.

I  premiati  si ritroveranno il 30 agosto per una giornata celebrativa sull’isola de Li Galli, che fu l’amata residenza di Massine e di Nureyev.

I PREMIATI

Antonio Casaliño (Bayerisches StaatsBallett), Jacopo Bellussi e Ida Praetorius (Hamburg Ballet), Aitor Arrieta e Katja Khaniukova (English National Ballet, Londra), Ohashi Mari e Guilliams Kwinten (Béjart Ballet Lausanne), Jacopo Tissi (Teatro alla Scala, Premio Vespoli), Luigi Crispino (American Ballet Theatre, Premio Vespoli), Stanislao Capissi (Teatro San Carlo, Napoli), Ana Sophia Scheller (Balletto Nazionale dell’Ukraina), Matteo Miccini (Stuttgart Ballet), Alessio Carbone (Opéra de Paris, per Ballet for Peace, assegnato dal Comune di Positano). Premio alla Carriera Alessandra Ferri.

Sara Zuccari

Eleonora Abbagnato in Serata Preljocaj al Teatro dell’Opera di Roma

In programma due coreografie a firma Angelin PreljocajAnnonciation, coreografia splendida e ormai classica del coreografo franco-albanese, su musiche di Antonio Vivaldi e di Stéphane Roy, già proposta nel 2017 dal corpo di ballo capitolino, e Nuit Romaine, una nuova creazione che unisce moda, musica e danza e che vede in scena Eleonora Abbagnato, Direttrice del balletto del Teatro dell’Opera di Roma, accanto al ballerino étoile Friedemann Vogel.

Annonciation, duetto al femminile creato nel 1995 da Angelin Preljocaj, racconta, attraverso il confronto tra due interpreti, la vicenda dell’annunciazione e del confronto tra l’angelo Gabriele e la vergine Maria.

Nuit Romaine ha un concept che si avvicina al riuscito esperimento di Nuit Blanchepresentato nel 2019 nell’ambito della Serata Philip Glass: in entrambi i casi si tratta di un progetto che unisce moda, musica e danza e che vede protagonisti in scena Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel accanto al corpo di ballo con i costumi creati da Maria Grazia Chiuri della Maison Dior.

Il Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma è in scena al Teatro Costanzidal 13 al 18 settembre 2022 con Serata Preljocaj.

Sara Zuccari

La Scala al Festival la Versiliana 2022

La nuova generazione di artisti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, oggi diretto da Manuel Legris, si sta imponendo sempre più sulla scena internazionale per bellezza, versatilità, bravura.

Pronti ad affrontare sfide complesse – sia nel grande repertorio classico-accademico, sia nelle nuove forme che la danza di oggi assume attraverso creazioni di grandi maestri- gli interpreti scaligeri dimostrano infatti stagione dopo stagione non solo di formare un meraviglioso ensemble, ma anche di essere, individualmente, personalità affascinanti e carismatiche.

Di fatto di possedere quella ‘ star quality ’ che fa di un grande danzatore un vero artista. Ne è perfetta dimostrazione questo Gala di Danza presentato in esclusiva alla Versiliana, in scena il 20 agosto al Teatro Grande,  nel quale l’unicità di questi talenti sarà evidente grazie alla sapiente scelta dei lavori interpretati ma anche per lo special touch che ciascuno di loro sa aggiungere a coreografie ben note: da Nicoletta Manni a Virna Toppi, da Vittoria Valerio a Alice Mariani, da Timofei Andrijashenko a Nicola del Freo, Claudio Coviello Mattia Semperboni e Gabriele Corrado, i primi ballerini e solisti scaligeri protagonisti della serata sono infatti dei veri fuoriclasse, perfetti rappresentanti di un’arte capace di rinnovarsi ed essere eterna allo stesso tempo.

Sara Zuccari

Giselle dell’United Ukrainian Ballet di Ratmansky a Londra

Lo United Ukrainian Ballet eseguirà Giselle di Alexei Ratmansky al London Coliseum questo settembre, con tutti i profitti derivanti dalla vendita dei biglietti per aiutare le persone e la cultura dell’Ucraina.

La compagnia è composta da ballerini ucraini che sono stati costretti a fuggire dalla loro patria durante l’attuale invasione e ora hanno sede all’Aia nell’ex edificio del Royal Conservatoire, supportati dalle imprese locali e dal governo. Cinque grandi studi di danza e aule presso la sede sono state convertite in camere da letto per la compagnia che lavora e risiede lì.

La produzione, creata appositamente dall’acclamato coreografo e cittadino ucraino Alexei Ratmansky, sarà allestita con il supporto dell’English National Opera, che fornirà l’orchestra, e del Birmingham Royal Ballet, donando set e costumi, disegnati da Hayden Griffiths. Conterrà anche le esibizioni degli ospiti di Alina Cojocaru e Katja Khaniukova durante la sua corsa.

L’orchestra ENO sarà diretta dall’Opera Nazionale dell’Ucraina Viktor Oliynyk.

Amore, tradimento, morte, misericordia: lo United Ukrainian Ballet, composto da una sessantina di ballerini in esilio, mette in scena una delle più grandi opere del repertorio classico in una nuova potente interpretazione del coreografo di fama mondiale Alexei Ratmansky.
Con le esibizioni degli ospiti di Alina Cojocaru e Katja Khaniukova^, e sotto la direzione di Viktor Oliynyk, direttore dell’Opera Nazionale dell’Ucraina, questa è un’opportunità unica per vedere un’interpretazione potente e commovente di uno dei più grandi balletti romantici di tutti i tempi, con una compagnia di artisti di livello mondiale uniti dalla tragedia della guerra e da un’ardente speranza per il futuro.

Cosa: una commovente esibizione di balletto di Giselle organizzata da una compagnia di artisti di livello mondiale uniti dalla tragedia della guerra e da un’ardente speranza per il futuro.

Quando: 13-17 settembre 2022 (durata 2 ore)

Dove: London Coliseum, St Martin’s Ln, Londra, WC2N 4ES

Sara Zuccari

Alessandra Ferri, una stella a Civitanova Danza

Una vera e propria festa della danza per la conclusione della ventinovesima edizione del Festival Civitanova Danza – dedicato al maestro Enrico Cecchetti, promosso da Comune di Civitanova, Azienda Teatri di Civitanova e Amat con il sostegno di Regione Marche e MiC – giovedì 4 agosto, con Alessandra Ferri, icona della danza mondiale che celebra i quarant’anni di carriera interpretando Winnie in L’heure exquise, basato su Oh, les beaux jours (Giorni felici), uno dei momenti più alti del teatro di Samuel Beckett. Accanto a lei sul palcoscenico del teatro Rossini, sommersa qui non dalla famosa collina di sabbia bensì da una montagna di vecchie scarpette da punta, il talentuoso danzatore del Royal Ballet Thomas Whitehead.

“Non ho avuto dubbi, ho sentito che era quello il ruolo che cercavo. Per me un altro personaggio femminile – dichiara Alessandra Ferri -, come sono state Virginia Woolf, Eleonora Duse e la Léa di Chéri, donne straordinarie che appartengono a questo secondo capitolo della mia vita. Nel 2021 sono 40 anni da quando sono entrata al Royal Ballet a Londra iniziando così il mio viaggio artistico. Per celebrare e festeggiare con il pubblico questo traguardo cercavo un ruolo significativo, mai interpretato, giusto ed emozionante per l’artista che sono ora. Riordinando il mio archivio ho trovato una pagina che parlava di un lavoro di Maurice Béjart basato su uno straordinario testo di Samuel Beckett, Giorni Felici. Un caso? Mi piace pensare piuttosto a un “segno”, una concatenazione di date, anniversari, emozioni: ho scoperto che nel 2021 saranno 60 anni da quando Beckett scrisse il famoso play. Il ruolo della protagonista, immaginato da Béjart nel 1998 è assolutamente fantastico, la sua Winnie è una ballerina âgée che nella sua malinconica solitudine vive nei gioiosi ricordi dei suoi giorni felici, il suo Willy, è un suo ex-partner e la famosa collina di sabbia che la sommerge è una montagna di vecchie scarpette da punta”.

Tutti i grandi musicisti hanno fatto delle “variazioni“ su un tema di un altro grande. Variazioni di Brahms su un tema di Haydn, di Chopin su un tema di Mozart, di Beethoven su Diabelli, e così via. Io – scriveva Maurice Bèjart – mi sono permesso di lavorare su una pièce tra le più importanti del ventunesimo secolo, Oh,les beaux jours!. In verità non si tratta di un adattamento danzato ma di un lavoro di composizione fedele allo spirito dell’autore e tuttavia nel contesto di una creatività puramente astratta e coreografica. La musica è un montaggio su temi di Webern in primo luogo, ma anche di Mahler e di Mozart. I pochi testi sono delle parole pronunciate da una ballerina nel momento della danza o del riposo. Infine il silenzio: l’elemento principe di questa liturgia”.

Sara Zuccari

Timofej Andrijashenko proposta di matrimonio: Nicoletta Manni, si!

Un graditissimo fuori programma romantico ieri sera all’Arena di Verona allo spettacolo Bolle and Friends. Durante gli applausi finali il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko, che aveva poco prima danzato il duetto di Romeo e Giulietta con Nicoletta Mannisi è inginocchiato e le ha chiesto di sposarlo. E la stella della Scala, sorpresa e felice, gli ha detto sì. «All’inizio – spiega Nicoletta – non avevo capito. Ha fatto le cose in grande. C’erano anche i miei e i suoi genitori». Regista della sorpresa Roberto Bolle. «Avevo scelto l’anello e Roberto mi ha proposto questa cosa, un’occasione unica» aggiunge Timofej.

Timofej Andrijashenko

Nel 2009, a 14 anni, prende parte al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto, alla sua 24esima edizione. Qui vince una borsa di studio che gli consente di perfezionare i suoi studi di danza presso il Russian Ballet College di Genova, dove si diploma nel giugno 2013 con il massimo dei voti. Da marzo a ottobre 2014 Timofej Andrijashenko è ballerino aggiunto presso il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Micha van Hoecke, e danza ruoli da primo ballerino e solista nelle produzioni di quella stagione. Terminati gli studi raggiunge il grande palcoscenico presso l’Opera di Roma, ma è nel 2013 che il suo nome appare su tutti i giornali del settore. Timofej vince la medaglia d’oro al XII Moscow Internetional Ballet, una sorta di Oscar della danza, il massimo riconoscimento per un ballerino classico.

Nel novembre 2014 è promosso a ballerino presso il corpo di ballo del Teatro Alla Scala di Milano. Qui arriva la sua consacrazione. Timofej danza con altissimo livello interpretativo ruoli da primo ballerino. Tra questi: Albrecht in Giselle, lo Schiavo in Ballo Excelsior, il Principe Désiré ne La Bella Addormentata, il Principe Sigfrid nel Lago dei Cigni, di Romeo in Romeo e Giulietta, di Armand Duval in Dama delle Camelie e in diverse altre produzioni scaligere.

Nicoletta Manni

Nasce in provincia di Lecce nel 1991 e all’età di 13 anni entra nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala dove si diplomerà nel 2009. Subito dopo il diploma si trasferisce per 3 anni alla Staats Opera di Berlino dove balla principalmente classico e contemporaneo. Il richiamo del teatro che l’ha vista crescere è forte, e Nicoletta nel 2013, decide di tornare alla Scala dove si unisce al Corpo di Ballo entrando da subito a pieno ritmo nel cartellone ricoprendo ruoli importanti:  in Giselle è Myrtha, nel Lago dei cigni di Rudolf Nureyev è nel cast dei quattro grandi cigni e nelle recite di ottobre debutta nel ruolo principale di Odette/Odile. In Serata Ratmansky è interprete di Russian Seasons, coppia in blu, e di Concerto DSCH, coppia principale. Si è fatta notare anche per la sua interpretazione in Jewels di George Balanchine, nella coppia principale di Diamonds e come ballerina solista di Rubies. Il 2014 l’ha vista incoronata prima ballerina, dietro scelta del direttore del Ballo Makhar Vaziev, e il suo debutto con la nuova nomina è subito esplosivo: danza il ruolo di Odette/Odile nel Lago dei Cigni andando in scena subito dopo l’étoile Svetlana Zakharova.

Sara Zuccari