Giselle nella versione di Carla Fracci, Jacopo Tissi sarà Albrecht

Giselle nella versione di Carla Fracci, nella versione coreografica da lei firmata proprio all’Opera di Roma nel 2004, ripresa da Julio Bocca e Gillian Whittingham, con il corpo di ballo del  Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato dal 21 27 ottobre 2022. Ballata su musica di Adolphe Adam, Giselle è la storia di una contadina che porta il suo cuore spezzato nella tomba ed è condannata a unirsi alle creature della notte la cui danza seduce gli uomini fino alla morte. Cavallo di battaglia per tutte le danzatrici, Carla Fracci aveva debuttato al Costanzi proprio danzando Giselle nel 1964 accanto a Henning Kronstam.

Jacopo Tissi sarà Albrecht nei giorni 26 e 27 ottobre con Natalia Osipova in Giselle nella versione di Carla Fracci.

Giselle

Musica Adolphe-Charles Adam

Balletto in due atti
su soggetto di Théophile Gautier e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges

direttore Kevin Rhodes
coreografia Carla Fracci

DA JEAN CORALLI, JULES PERROT, MARIUS PETIPA, ANTON DOLIN
RIPRESA DA JULIO BOCCA E GILLIAN WHITTINGHAM
SCENE E COSTUMI ANNA ANNI

Principali interpreti
NATALIA OSIPOVA
CESAR CORRALES

ALESSANDRA AMATO
REBECCA BIANCHI
SUSANNA SALVI
CLAUDIO COCINO
ALESSIO REZZA

ORCHESTRA, ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Allestimento Teatro dell’Opera di Roma

Sara Zuccari

Milano, il Teatro alla Scala in città

Dal 27 settembre al 1 ottobre, il Corpo di Ballo sarà infatti tra i protagonisti di ‘La Scala in città’, che lo scorso anno, alla sua prima edizione, ha riscosso grande entusiasmo e ampissima partecipazione.

Dal 6 al 9 ottobre appuntamento al TAM – Teatro Arcimboldi Milano per rinnovare la collaborazione che lo scorso anno ha visto la Compagnia tornare a danzare su questo importante palcoscenico cittadino: i primi ballerini al gran completo (Antonella Albano, Martina Arduino, Nicoletta Manni, Alice Mariani, Virna Toppi, Marco Agostino, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Nicola Del Freo) i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo tornano al TAM con ‘Variazioni di bellezza’: tra classici, recenti creazioni e balletti di fresca acquisizione in repertorio, un viaggio nella bellezza della danza e nelle sue variazioni stilistiche, nelle diverse anime della compagnia scaligera, che omaggia la tradizione e si apre alle più interessanti espressioni contemporanee. In scena balletti di Marius PetipaManuel Legris, Patrick de BanaNatalia HorecnaAndrás Lukács.

Quattro serate gratuite in quattro location diverse in giro per la città e nel teatro, per far appassionare il pubblico milanese.

27 settembre alle ore 20.30  Arena Milano Est Al Martinitt in Via Riccardo Pitteri, 60

28 settembre  alle 20.30 ai Bagni Misteriosi in Via Carlo Botta, 18

29 settembre alle 20.30 Allianz Cloud in Piazza Carlo Stuparich, 1

1 Ottobre alle 20 al Teatro alla Scala

Sara Zuccari

La Grande Danza al Premio Positano 50esima edizione

Il Premio Positano Léonide Massine per l’arte della danza, il riconoscimento più antico del mondo, festeggia i suoi  50 anni con il ritorno del tradizionale Gala sul palcoscenico della Spiaggia Grande, mercoledì 31 agosto ore 21, edizione speciale celebrativa che vedrà il ritorno dal vivo  dei danzatori – stelle e principals di grandi compagnie internazionali.

Interamente finanziato e organizzato dal Comune di Positano, con la direzione artistica di Laura Valente, il Positano Léonide Massine 50/ma edizione assegna il premio alla carriera all’ étoile internazionale  Alessandra Ferri, icona italiana dell’arte della danza nel mondo per lo straordinario e poliedrico percorso artistico, per la sua lunga e ancora attiva carriera di interprete che ne fa una delle più complete e versatili protagoniste della scena.

Nell’eccezionale palinsesto dei “Positano 50” artisti provenienti da tutto il mondo, delle compagnie più prestigiose, presenteranno una performance speciale pubblica: il portoghese Antonio Casaliño (Bayerisches StaatsBallett) in duo con Margarita Fernándes, Jacopo Bellussi e la danese Ida Praetorius (Hamburg Ballet), l’argentina Ana Sophia Scheller (Balletto Nazionale dell’Ukraina), gli italiani Matteo Miccini (Stuttgart Ballet), Stanislao Capissi (Teatro San Carlo, Napoli) in duo con Claudia D’Antonio, Jacopo Tissi (Teatro alla Scala di Milano) e Luigi Crispino (Teatro del Balletto Americano). E ancora il basco Aitor Arrieta e l’ucraina Katja Khaniukova (English National Ballet, Londra), la giapponese Ohashi Mari con il belga Guilliams Kwinten (Béjart Ballet Lausanne). A cui si aggiungerà il flamenco travolgente di Rocío Molina, danzatrice e corografa, Leone d’Argento a La Biennale Danza  di Venezia 2022.

PREMIO LUCA VESPOLI a Jacopo Tissi: nello spirito del MassineIl premio Luca Vespoli, dedicato alle personalità che si sono distinte nella promozione dell’arte della danza in tutto il mondo, è stato assegnato eccezionalmente quest’anno a un danzatore: Jacopo Tissi  (Premio Positano danzatori italiani nel 2019) torna, per i 50 anni del Premio Massine, a ricevere il Vespoli, rappresentando così perfettamente lo spirito del Massine Positano, che ha tra gli obiettivi proprio quello di segnalare talenti, accanto alle leggende della danza, per farli poi tornare nel corso della loro carriera. Tissi, diploma alla Scala di Milano, ingaggi al Balletto dell’opera di Vienna, primo italiano a ricevere il riconoscimento di étoile nella storia del Bolshoi, tempio russo della danza ha lasciato Mosca in aperto dissenso con l’invasione dell’Ucraina. Al ritorno lo ha accolto la “sua casa”, nominandolo Primo ballerino ospite del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

Il Premio Vespoli per i  più giovani viene assegnato a Luigi Crispino,  classe ’97,  “speranza” al Massine  nel 2017, formazione tutta campana al teatro di San Carlo, dal 2021 fa parte  dell’American Ballet Theatre a New York.

Il 30 agosto, presso la sede dell’ufficio del Turismo di Positano (ore 18), intitolazione della sede a Luca Vespoli con il sindaco Giuseppe Guida e i premiati.

BALLET FOR PEACE – Alessio Carbone (premio Massine al merito nel 1997 ed al valore nel 2006, Opéra de Paris), che riceve il riconoscimento speciale del  Comune di Positano per aver ideato ‘Ballet for Peace’, che ha unito nel nome della pace  artisti per la prima volta insieme sul palcoscenico del Teatro di San Carlo.

I  premiati  si ritroveranno il 30 agosto per una giornata celebrativa sull’isola de Li Galli, che fu l’amata residenza di Massine e di Nureyev.

I PREMIATI

Antonio Casaliño (Bayerisches StaatsBallett), Jacopo Bellussi e Ida Praetorius (Hamburg Ballet), Aitor Arrieta e Katja Khaniukova (English National Ballet, Londra), Ohashi Mari e Guilliams Kwinten (Béjart Ballet Lausanne), Jacopo Tissi (Teatro alla Scala, Premio Vespoli), Luigi Crispino (American Ballet Theatre, Premio Vespoli), Stanislao Capissi (Teatro San Carlo, Napoli), Ana Sophia Scheller (Balletto Nazionale dell’Ukraina), Matteo Miccini (Stuttgart Ballet), Alessio Carbone (Opéra de Paris, per Ballet for Peace, assegnato dal Comune di Positano). Premio alla Carriera Alessandra Ferri.

Sara Zuccari

La Scala al Festival la Versiliana 2022

La nuova generazione di artisti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, oggi diretto da Manuel Legris, si sta imponendo sempre più sulla scena internazionale per bellezza, versatilità, bravura.

Pronti ad affrontare sfide complesse – sia nel grande repertorio classico-accademico, sia nelle nuove forme che la danza di oggi assume attraverso creazioni di grandi maestri- gli interpreti scaligeri dimostrano infatti stagione dopo stagione non solo di formare un meraviglioso ensemble, ma anche di essere, individualmente, personalità affascinanti e carismatiche.

Di fatto di possedere quella ‘ star quality ’ che fa di un grande danzatore un vero artista. Ne è perfetta dimostrazione questo Gala di Danza presentato in esclusiva alla Versiliana, in scena il 20 agosto al Teatro Grande,  nel quale l’unicità di questi talenti sarà evidente grazie alla sapiente scelta dei lavori interpretati ma anche per lo special touch che ciascuno di loro sa aggiungere a coreografie ben note: da Nicoletta Manni a Virna Toppi, da Vittoria Valerio a Alice Mariani, da Timofei Andrijashenko a Nicola del Freo, Claudio Coviello Mattia Semperboni e Gabriele Corrado, i primi ballerini e solisti scaligeri protagonisti della serata sono infatti dei veri fuoriclasse, perfetti rappresentanti di un’arte capace di rinnovarsi ed essere eterna allo stesso tempo.

Sara Zuccari

Giselle dell’United Ukrainian Ballet di Ratmansky a Londra

Lo United Ukrainian Ballet eseguirà Giselle di Alexei Ratmansky al London Coliseum questo settembre, con tutti i profitti derivanti dalla vendita dei biglietti per aiutare le persone e la cultura dell’Ucraina.

La compagnia è composta da ballerini ucraini che sono stati costretti a fuggire dalla loro patria durante l’attuale invasione e ora hanno sede all’Aia nell’ex edificio del Royal Conservatoire, supportati dalle imprese locali e dal governo. Cinque grandi studi di danza e aule presso la sede sono state convertite in camere da letto per la compagnia che lavora e risiede lì.

La produzione, creata appositamente dall’acclamato coreografo e cittadino ucraino Alexei Ratmansky, sarà allestita con il supporto dell’English National Opera, che fornirà l’orchestra, e del Birmingham Royal Ballet, donando set e costumi, disegnati da Hayden Griffiths. Conterrà anche le esibizioni degli ospiti di Alina Cojocaru e Katja Khaniukova durante la sua corsa.

L’orchestra ENO sarà diretta dall’Opera Nazionale dell’Ucraina Viktor Oliynyk.

Amore, tradimento, morte, misericordia: lo United Ukrainian Ballet, composto da una sessantina di ballerini in esilio, mette in scena una delle più grandi opere del repertorio classico in una nuova potente interpretazione del coreografo di fama mondiale Alexei Ratmansky.
Con le esibizioni degli ospiti di Alina Cojocaru e Katja Khaniukova^, e sotto la direzione di Viktor Oliynyk, direttore dell’Opera Nazionale dell’Ucraina, questa è un’opportunità unica per vedere un’interpretazione potente e commovente di uno dei più grandi balletti romantici di tutti i tempi, con una compagnia di artisti di livello mondiale uniti dalla tragedia della guerra e da un’ardente speranza per il futuro.

Cosa: una commovente esibizione di balletto di Giselle organizzata da una compagnia di artisti di livello mondiale uniti dalla tragedia della guerra e da un’ardente speranza per il futuro.

Quando: 13-17 settembre 2022 (durata 2 ore)

Dove: London Coliseum, St Martin’s Ln, Londra, WC2N 4ES

Sara Zuccari

Timofej Andrijashenko proposta di matrimonio: Nicoletta Manni, si!

Un graditissimo fuori programma romantico ieri sera all’Arena di Verona allo spettacolo Bolle and Friends. Durante gli applausi finali il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko, che aveva poco prima danzato il duetto di Romeo e Giulietta con Nicoletta Mannisi è inginocchiato e le ha chiesto di sposarlo. E la stella della Scala, sorpresa e felice, gli ha detto sì. «All’inizio – spiega Nicoletta – non avevo capito. Ha fatto le cose in grande. C’erano anche i miei e i suoi genitori». Regista della sorpresa Roberto Bolle. «Avevo scelto l’anello e Roberto mi ha proposto questa cosa, un’occasione unica» aggiunge Timofej.

Timofej Andrijashenko

Nel 2009, a 14 anni, prende parte al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto, alla sua 24esima edizione. Qui vince una borsa di studio che gli consente di perfezionare i suoi studi di danza presso il Russian Ballet College di Genova, dove si diploma nel giugno 2013 con il massimo dei voti. Da marzo a ottobre 2014 Timofej Andrijashenko è ballerino aggiunto presso il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Micha van Hoecke, e danza ruoli da primo ballerino e solista nelle produzioni di quella stagione. Terminati gli studi raggiunge il grande palcoscenico presso l’Opera di Roma, ma è nel 2013 che il suo nome appare su tutti i giornali del settore. Timofej vince la medaglia d’oro al XII Moscow Internetional Ballet, una sorta di Oscar della danza, il massimo riconoscimento per un ballerino classico.

Nel novembre 2014 è promosso a ballerino presso il corpo di ballo del Teatro Alla Scala di Milano. Qui arriva la sua consacrazione. Timofej danza con altissimo livello interpretativo ruoli da primo ballerino. Tra questi: Albrecht in Giselle, lo Schiavo in Ballo Excelsior, il Principe Désiré ne La Bella Addormentata, il Principe Sigfrid nel Lago dei Cigni, di Romeo in Romeo e Giulietta, di Armand Duval in Dama delle Camelie e in diverse altre produzioni scaligere.

Nicoletta Manni

Nasce in provincia di Lecce nel 1991 e all’età di 13 anni entra nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala dove si diplomerà nel 2009. Subito dopo il diploma si trasferisce per 3 anni alla Staats Opera di Berlino dove balla principalmente classico e contemporaneo. Il richiamo del teatro che l’ha vista crescere è forte, e Nicoletta nel 2013, decide di tornare alla Scala dove si unisce al Corpo di Ballo entrando da subito a pieno ritmo nel cartellone ricoprendo ruoli importanti:  in Giselle è Myrtha, nel Lago dei cigni di Rudolf Nureyev è nel cast dei quattro grandi cigni e nelle recite di ottobre debutta nel ruolo principale di Odette/Odile. In Serata Ratmansky è interprete di Russian Seasons, coppia in blu, e di Concerto DSCH, coppia principale. Si è fatta notare anche per la sua interpretazione in Jewels di George Balanchine, nella coppia principale di Diamonds e come ballerina solista di Rubies. Il 2014 l’ha vista incoronata prima ballerina, dietro scelta del direttore del Ballo Makhar Vaziev, e il suo debutto con la nuova nomina è subito esplosivo: danza il ruolo di Odette/Odile nel Lago dei Cigni andando in scena subito dopo l’étoile Svetlana Zakharova.

Sara Zuccari

Eleonora Abbagnato sarà Giulietta insieme alla figlia Julia

Sabato 23 luglio l’immortale eroina raccontata da William Shakespeare rivive al Nervi Music Festival 2022. Appuntamento ai Parchi di Nervi – Villa Grimaldi Fassio con Giulietta, lo spettacolo a cura di Daniele Cipriani e interpretato, tra gli altri da Eleonora Abbagnato, direttrice della Compagnia di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e già étoile dell’Opéra di Parigi.

Musica, danza e poesia si uniscono per dipingere un ritratto nuovo e inusuale della più celebre veronese di tutti i tempi. Protagoniste non saranno le celeberrime note del balletto Romeo e Giulietta di Sergei Prokofiev, né i dialoghi tratti dalla tragedia shakespeariana, ma lo spettacolo sarà costruito intorno ad altre musiche ad essa ispirate, tra cui quelle di Pëtr Il’ič Čajkovskij e Hector Berlioz. Di queste musiche verranno eseguite le trascrizioni, piuttosto inusuali, per due pianoforti, eseguite da due brillanti pianisti, i virtuosi Marcos Madrigal e Alessandro Stella, che diventano a loro volta protagonisti dell’azione, interagendo con i ballerini o la voce recitante, coinvolti a tutti gli effetti nella coreografia e nella regia.

Apre lo spettacolo, in prima assoluta, una creazione di Sasha Riva e Simone Repele, sulle note di Čajkovskij, in cui una bionda bimba è assorta in sogni romantici ad occhi aperti: una piccola Giulietta dei nostri giorni che specchiandosi vede riflessa la sua immagine di giovane donna con accanto il suo Romeo. La giovane donna è Eleonora Abbagnato, la bambina è Julia Balzaretti (di 10 anni, figlia della étoile).

Il brano centrale della serata è invece vede Eleonora Abbagnato nei panni di una romanticissima Giulietta, in un passo a due che il geniale coreografo Uwe Scholz compose nel 1988 per il suo balletto capolavoro Il Rosso e il nero, sulle musiche, appunto, del Roméo e Juliette di Berlioz, rimontato per l’occasione da Giovanni Di Palma.

Di Shakespeare verranno proposti alcuni dei più bei sonetti da Romeo and Juliet e alcune liriche d’altre raccolte, dedicati alla persona di cui lo scrittore era invaghito: una figura enigmatica, misteriosa quanto il Bardo stesso, di cui non conosceremo mai l’identità e che chiameremo, semplicemente, “Giulietta”.

Sara Zuccari

Fondazione Aterballetto diventa il primo centro coreografico nazionale

La Fondazione nazionale della danza/Aterballetto diventa il primo  Centro coreografico nazionale. La nuova collocazione, al vertice del comparto della danza italiana, è stata sancita dal ministero della Cultura.

“È il giusto premio ad una continuità di presenza istituzionale nella danza, assicurata per anni dalla Regione e dal Comune di Reggio Emilia – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori – e alla freschezza della progettualità attuale, orientata alla conquista di una crescente reputazione europea”.

Si tratta del risultato di un lavoro di alcuni anni, sottolinea la Regione, percorso guidato dal presidente Azio Sezzi e dal direttore generale e artistico Gigi Cristoforetti, volto ad ampliare l’articolazione progettuale e operativa della storica realtà emiliana. Nata come compagnia, e diretta successivamente da Amedeo Amodio, Mauro Bigonzetti e Cristina Bozzolini con Giovanni Ottolini, Aterballetto è diventato nel 2003 Fondazione nazionale della danza. Con l’ultima gestione è stata amplificata la proiezione internazionale e sono state sviluppate collaborazioni e coproduzioni, sia sul piano nazionale che internazionale. La Fondazione ha poi privilegiato una progettualità attenta all’ibridazione con diverse discipline, quali il teatro, la musica e l’arte contemporanea. Si è distinta per l’attenzione alle nuove tecnologie.

Sara Zuccari

Al via Paesaggi del Corpo 2022

Al via, dal 21 maggio, la III edizione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea con spettacoli, performance site specific e incursioni urbane presentati da compagnie italiane, formazioni internazionali e giovani autori e autrici, presso la Casa delle Culture e della Musica, gli spazi di Piazza Cairoli e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri (RM).

La giornata inaugurale del 21 maggio si apre alle ore 16 presso la Casa delle Cultura e della Musica con Dance System, piattaforma di indagine dedicata alla danza contemporanea e alle arti performative in Italia e all’estero, organizzata da Theatron 2.0, in collaborazione con il Festival. Il primo appuntamento, intitolato Abitare lo spazio. La funzione trasformativa delle arti performative, indagherà, attraverso il contributo di studiosi, operatori e artisti, la capacità trasformativa delle arti performative in contesti generalmente non deputati alle rappresentazioni artistiche. Dopo i saluti istituzionali di Orlando Pocci (Sindaco di Velletri) e Giacomo Zito (Direttore Artistico Fondarc), interverranno Patrizia Cavola (Direttrice Artistica Paesaggi del Corpo), Francesca Magnini (Professoressa Università La Sapienza di Roma), Raffaella Tramontano (Giornalista Campa di Danza), Prof. Marco Nocca (Coordinatore Accademia di Belle Arti di Roma, sede Velletri), Luca Masi (Coordinatore CTS Europa di Anci Lazio), Sara Di Luzio (Direttore Gruppo Archeologico Veliterno e Consigliere Fondarc). Modera l’incontro Ornella Rosato, Direttrice Editoriale di Theatron 2.0.

A seguire, alle ore 21:00 presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté,Compagnia Atacama presenterà Altrove oltre il Mondo, una coproduzione con Paesaggi del Corpo Festival: progetto coreografico che si interroga sullo spazio che occupa il corpo umano in un mondo che sposta sempre più il piano di azione in un “oltremondo” leggero, veloce, immateriale, una copia digitale del mondo. La creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol indaga la relazione tra i corpi dei danzatori in scena e la loro immagine proiettata attraverso l’uso di telecamere in diretta e di contributi virtuali e video. Altrove oltre il Mondo vuole inoltre esplorare l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, interagendo con proiezioni, facendo delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio.

Al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, il 22 maggio dalle ore 19:00, la compagnia tedesca Tanzcompagnie Giessen presenta la prima italiana di The other side, spettacolo dedicato al lato oscuro della luna, intesa come superficie di proiezione per i sentimenti e gli stati d’animo più diversi. Tarek Assam, coreografo e Direttore artistico della Compagnia, crea in questa coreografia, situazioni caratterizzate da emozioni, paure e incantesimi che la luna scatena nelle sue varie fasi. Sulla base di un collage sonoro elettronico – comprese le conversazioni tra le missioni lunari e la terra – crea immagini ricche di movimento e atmosfere diverse.

Si continua con lo spettacolo Without Color di  Gruppo e-MotionLa compagnia di danza abruzzese, diretta da Francesca La Cava, darà vita a una performance introspettiva e contemporanea sulla bellezza della diversità, raccontando  l’universalità delle espressioni emozionali e l’efficacia del linguaggio del corpo. Quattro performer appartenenti a culture diverse si confrontano sulla scena, scoprono le loro differenze e manifestano il proprio stupore attraverso i meccanismi dell’improvvisazione.

Paesaggi del Corpo Festival prosegue il  28 maggio alle ore 21:00 con la produzione internazionale En Attendant James B della compagnia corsa Art Mouv’: una chiamata alla liberazione dei corpi e delle anime, attraverso l’intenso piacere di ballare. L’immaginazione degli artisti si dispiega, sia nella sala, sia sul palcoscenico, superando così i confini tra uno sfrenatissimo show e la scrittura coreografica elaborata dove gli artisti incontrano il pubblico per una celebrazione della vita: tutti uniti nel ballo, trasportati dall’energia dello swing euforico.

Segue Water Dance (New Road) di Padova Danza A.S.D., con le coreografie di Cristina Kristal Rizzo. Una creazione esclusiva per Padova Danza Project Corso di Perfezionamento professionale riconosciuto dal MiC – Ministero della Cultura, che offre la possibilità di entrare in contatto con Maestri, Coreografi, Critici ed Esperti di danza di alta professionalità e fama, al fine di fornire una più specifica e globale formazione e agevolare il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Il 29 maggio dalle ore 19:00 un trittico di proposte per gli appassionati alle arti performative: Borderline Danza porta in scena al Teatro Artemisio Gian Maria VolontéThread, il risultato coreutico di una serie di riflessioni intorno al “filo”, inteso come metafora del modo in cui siamo tutti connessi e interdipendenti. I danzatori sono collegati tra loro, creano flussi corali che non mascherano le individualità che lo compongono.

La nuova produzione internazionale (Premiere 2022) di Borderline Danza vede protagonista la coreografa Susan Kempster (AU) e un corpo di ballo di sei danzatori. Diretta da Salvatore Romania e Laura OdiernaCompagnia Megakles Ballet Petranuradanza presenta Fisiognomica, performance in cui i coreografi ispirano la propria ricerca sulla passione di Leonardo per lo studio dei moti dell’animo umano. Attraverso una sintesi tra abilità tecnica e capacità d’introspezione il coreografo mira a rendere visibili e percepibili virtù, debolezze, vanità e seduzioni.

Infine Mandala Dance Company presenta un’anteprima di Riti di Passaggio con le coreografie di Paola Sorressa, una coproduzione con Paesaggi del Corpo Festival. Lo spettacolo (Premiere 2022), dedicato a Lucien Bruchon, si ispira alla sacralità di tutti quei momenti che segnano il passaggio alle diverse fasi esistenziali o scandiscono l’evoluzione stessa dell’individuo in questa Vita terrena fino al passaggio a nuove dimensioni. Una sacra autorizzazione che permette di rovesciare l’esperienza individuale in quella collettiva e che accompagna ad una nuova condizione di equilibrio e quindi di rinascita.

Come per gli anni precedenti, il Festival verrà realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, sotto la Direzione artistica di Patrizia Cavola, con il contributo di Regione Lazio, in collaborazione con FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il patrocinio del Comune di Velletri. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid.

Un anno fa ci lasciava Carla Fracci, ITsART omaggia la grandiosa icona della danza

Un anno fa ci lasciava Carla Fracci, emblema della danza nel mondo, il fulgore della sua grazia continua a illuminare il patrimonio artistico lasciato in eredità alle generazioni future. ITsART omaggia la grandiosa icona della danza, attraverso il migliore ballet blanc dell’Ottocento: la Giselle, oggi restaurato in ultra HD. 

Ideato da Théophile Gautier, il balletto in due atti Giselle è ambientato nella Renania medioevale e racconta la storia travagliata di una contadinella cagionevole, per cui la danza è la più ardente passione, che si innamora di Loys, un popolano in apparenza. La madre di Giselle, Berthe, temendo che la figlia subisca una trasformazione in Villi, diffida fin da subito di Loys, dietro cui si cela il principe Albrecht. Gli innamorati affidano al destino il loro amore, ma presagi funesti sono in agguato.

Donna dei contrasti, riservata e amatissima, umile figlia di un tramviere milanese e regale icona dell’arte della danza, nei panni di Giselle nel balletto del Romanticismo per antonomasia, Carla sembra aver ripercorso la sua esistenza: una vita dedicata al balletto, grandissimo amore che valica tutto, perfino la delusione e il sacrificio.

Sara Zuccari