Gala Carla Fracci alla Scala: il programma

Gala Fracci sarà in scena sabato 9 aprile e vedrà protagonisti i primi ballerini, i solisti, il corpo di ballo della Scala e straordinari ospiti del calibro di Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Carsten Jung.

Carla Fracci è stata e rimane una figura cardine della storia della danza, personaggio di riferimento per il Teatro alla Scala e per tutta la cultura italiana. Una storia di talento, ostinazione e lavoro che ha ispirato e tuttora ispira generazioni di giovani, non solo nel mondo del balletto.

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala
Prima edizione
Direttore Manuel Legris
Artisti ospiti: Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Carsten Jung
Direttore Valery Ovsyanikov
Luci Marco Filibeck

PROGRAMMA
da Giselle
coreografia Jean Coralli-Jules Perrot, ripresa di Yvette Chauvirè, musica Adolphe Adam
Dall’Atto II: Myrtha e le Willi
Alice Mariani
Alessandra Vassallo, Agnese Di Clemente
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

da Excelsior
coreografia Ugo Dell’Ara, musica Romualdo Marenco
(musica su base registrata)
Passo a due dall’Atto II
Virna Toppi, Mattia Semperboni

da Chéri
balletto di Roland Petit, musica Francis Poulenc
(musica su base registrata)
Passo a due dal quadro secondo
Emanuela Montanari, Nicola Del Freo

da Romeo e Giulietta
coreografia Rudolf Nureyev, musica Sergej Prokof’ev
Pas de deux dall’Atto I
Vittoria Valerio, Claudio Coviello

da L’heure exquise
regia e coreografia Maurice Béjart, musica Gustav Mahler
Variazioni su un tema di Samuel Beckett (Oh, les beaux jours)
Estratto
Alessandra Ferri, Carsten Jung

da La vedova allegra
coreografia Ronald Hynd,
per gentile concessione di The Australian Ballet
musica  Franz Lehár
Passo a due dall’Atto III
Marianela Nuñez, Roberto Bolle

da Lo schiaccianoci
coreografia e regia Rudolf Nureyev, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Dall’Atto II : Valzer dei fiori  e  Grand pas de deux
Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko

da La strada
coreografia Mario Pistoni, musica Nino Rota
(musica su base registrata e musica con l’orchestra)
Ensemble
Alessandra Vassallo, Gioacchino Starace e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Passo a due
Antonella Albano, Massimo Garon

da La Péri
coreografia Jean Coralli, ripresa Loris Gai, musica Friedrich Burgmüller
Passo a due
Martina Arduino, Marco Agostino

Cachucha
coreografia da Jean Coralli, musica Casimir Gide
Caterina Bianchi

da La Bella addormentata nel bosco
coreografia e regia Rudolf Nureyev, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Adagio della Rosa  – dall’Atto I
Marianela Nuñez
Gabriele Corrado, Christian Fagetti, Edoardo Caporaletti, Navrin Turnbull

da Onegin
balletto di John Cranko, musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Arrangiamento e orchestrazione di Kurt-Heinz Stolze
Passo a due dell’Atto I, secondo quadro
Olga Smirnova – Roberto Bolle

La morte del cigno
coreografia Mikhail Fokin, musica Camille Saint-Saëns
Svetlana Zakharova

da Symphony in C
coreografia George Balanchine© School of American Ballet, musica Georges Bizet
IV movimento e finale
Maria Celeste Losa, Nicola Del Freo, Martina Arduino, Timofej Andrijashenko Nicoletta Manni, Marco Agostino,
Virna Toppi, Claudio Coviello e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Sara Zuccari

Teatro alla Scala un Gala in ricordo di Carla Fracci

Dopo il successo dell’apertura di stagione con La bayadère di Rudolf Nureyev, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala è ora al lavoro per il prossimo titolo in programma: lo sfavillante trittico balanchiniano di Jewels: in scena dall’11 al 24 marzo gli Smeraldi, i Rubini e i Diamanti torneranno in scena dopo otto anni con tanti ritorni ma anche tanti debutti nei ruoli principali e nel corpo di ballo. Una serata preziosa: tre gemme declinate in danza, ognuna differente per musica, colore e atmosfera; uno dei capolavori di George Balanchine, maestro indiscusso del Novecento.

Subito dopo la scomparsa di Carla Fracci il Direttore del Ballo Manuel Legris aveva annunciato un gala per onorarne la memoria nel segno della grande danza: il Gala Fracci sarà in scena sabato 9 aprile e vedrà protagonisti i primi ballerini, i solisti, il corpo di ballo della Scala e straordinari ospiti del calibro di Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Carsten Jung.

Carla Fracci è stata e rimane una figura cardine della storia della danza, personaggio di riferimento per il Teatro alla Scala e per tutta la cultura italiana. Una storia di talento, ostinazione e lavoro che ha ispirato e tuttora ispira generazioni di giovani, non solo nel mondo del balletto.

Per celebrare questa stella, leggendaria, il Direttore del Ballo Manuel Legris ha voluto istituire un Gala a lei intitolato, un tributo alla sua grandezza; un omaggio a colei che ha lasciato un segno fortissimo nella nostra identità e ha dato un contributo fondamentale al prestigio della cultura e della danza italiana nel mondo che vuole divenire, ad ogni stagione, un appuntamento fisso, per convogliare e celebrare nel suo nome la danza e il balletto con un ampio respiro internazionale.

“Spirito che resta con noi, riempie le sale ballo, il palcoscenico e i nostri cuori, come la sua energia mai sopita, che ci ha catturato e affascinato quando è tornata a riabbracciare il Teatro e i suoi artisti. Un grande vuoto che, allo stesso tempo, ci fa sentire ricolmi e ricchi di tutta la sua storia, che è la storia del balletto, privilegiati per aver condiviso la sua arte che è vita, leggendario modello e fonte di ispirazione di tutte le generazioni di ballerine”. Così aveva commentato Manuel Legris alla notizia della scomparsa di Carla Fracci.

E con questo spirito, la prima edizione del Gala a lei intitolato non poteva che essere avvolto dalla sua storia, e da suggestioni legate a titoli di repertorio che hanno visto in Carla Fracci una protagonista speciale,  che ha saputo, con la sua cifra interpretativa, rendere unici e memorabili questi ruoli (Giselle, La Péri, Lo schiaccianoci, Symphony in C, Onegin, La vedova allegra, Cachucha, La morte del cigno, La Bella addormentata nel bosco), e titoli creati per lei che restano indissolubilmente legati alla sua iconica immagine (Excelsior, Chéri, La strada, L’heure exquise, Romeo e Giulietta). Protagonisti di questo appuntamento, che vedrà sul podio Valery Ovsyanikov a dirigere l’Orchestra della Scala, tutto il Corpo di Ballo con i suoi primi ballerini e solisti, e artisti internazionali del calibro di Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Svetlana Zakharova, Roberto Bolle e Carsten Jung. Alessandra Ferri, accanto a Carsten Jung, ballerino di punta per molti anni dell’Hamburg Ballett porta alla Scala per la prima volta un estratto da L’heure exquise, con cui ha celebrato lo scorso giugno i suoi quarant’anni di carriera e che è diventato, con la scomparsa di Carla, un omaggio ancora più commosso a colei che creò con Maurice Béjart il personaggio di Winnie. L’eterea fragilità e la struggente eleganza della Morte del cigno sarà impersonata da Svetlana Zakharova, mentre nell’Adagio della rosa dalla Bella addormentata vedremo una inedita Aurora per la Scala: Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet che assieme a Roberto Bolle danzerà anche il passo a due da La vedova allegra. Roberto Bolle avrà anche una altra partner d’eccezione, che per la prima volta si esibisce alla Scala: nel passo a due dal primo atto di Onegin, Olga Smirnova, prima ballerina del Teatro Bol’ŝoj.

Sara Zuccari