Roberto Bolle and Friends a Ravello Festival

Con il Gala “Roberto Bolle and Friends” prende il via la 72esima edizione del Ravello Festival.

L’evento, prodotto da Artedanza Srl, programmato per domenica 30 giugno (ore 21) all’Auditorium Oscar Niemeyer rappresenta un’occasione imperdibile per vedere sullo stesso palco l’Étoile Roberto Bolle con star internazionali della danza, un vero e proprio viaggio attraverso la bellezza e la magia di questa forma d’arte.

Roberto Bolle assente dalle scene di Ravello dal 2007, quando si esibì con Alessandra Ferri, poco prima del suo ritiro dall’attività artistica, è oggi protagonista assoluto della danza e di questo Gala del quale non è solo interprete ma anche Direttore Artistico. Accanto a lui i più importanti ballerini del mondo che realizzano un programma sorprendente, in grado di affascinare un numero di spettatori sempre più vasto ed eterogeneo.

I suoi Gala sono diventati uno straordinario strumento di diffusione della danza e delle sue eccellenze ad un pubblico trasversale, composto da migliaia di appassionati e non solo: Roberto Bolle infrange costantemente i tabù che costringono il balletto ad arte di nicchia portando sullo stesso palco grandi classici e coreografie nuove e innovative scegliendo di esibirsi con il meglio della danza mondiale.

Un’opportunità culturale rara e di grandissimo prestigio, un viaggio imperdibile attraverso diversi stili e scuole differenti che suscitano emozioni sempre nuove: divertimento e dramma, ironia ed eleganza, innovazione e tradizione si mescolano sullo stesso palcoscenico.

Il Ravello Festival edizione 2024, firmato da Maurizio Pietrantonio, si trasferirà successivamente, da domenica 7 luglio, sul palco del Belvedere di Villa Rufolo per il concerto dell’Orchestra del Teatro San Carlo, diretta da Giacomo Sacripanti, con la partecipazione solistica del soprano Marina Rebeka, impegnati in un programma comprendente musiche di Richard Wagner, nume tutelare del Festival e Giacomo Puccini, nella ricorrenza del centenario della scomparsa.

Sara Zuccari

Al via MAB 2024 il Premio Maria Antonietta Berlusconi

Domenica 9 giugno, il Teatro Manzoni di Milano sarà il palcoscenico della quindicesima edizione del Premio MAB. Il riconoscimento internazionale di Danza Classica intitolato a Maria Antonietta Berlusconi. L’evento, fortemente voluto dal figlio e Presidente MAB, Silvio Beretta, promette una serata ricca di emozioni e sorprese.

La serata, dedicata ai giovani e ai loro sogni, incarna l’idea della signora Etta, che all’Arte si leghino valori umani imprescindibili e capaci di costruire una società eticamente sana. Di qui, la volontà di celebrare non solo il talento, ma anche la virtù di quei ragazzi, che dedicano la propria Vita a traguardi nobili, abbracciando la disciplina, come viatico per la realizzazione di grandi obiettivi.

In apertura, commosso il ricordo di Silvio Berlusconi, affezionatissimo della manifestazione, da sempre partecipe, con l’affetto e l’attenzione che si dedica  ad un’intimità familiare, resa  trampolino per un sostegno solido e sentito all’impegno dei giovani. Silvio Berlusconi non mancava mai alla serata dedicata alla sorellina Etta e non perdeva occasione per plaudire all’impegno di una gioventù capace di sognare e di fare. Il momento è  stato affidato al soprano Yulia Merkudinova, artista dalla raffinata sensibilità, che ha interpretato l’aria ” Ebben.. ne andrò lontana” da La Wally di Catalani, simbolo di Amore e Libertà: valori cosi cari al Presidente.

Da un’idea di Julio Bocca (stella mondiale del Balletto e direttore artistico uscente, cui è stato consegnato il Premio alla Carriera, per la sua storia straordinaria e per aver realizzato l’ambizioso progetto di rendere la Danza e la Bellezza appannaggio di tutti, contro ogni forma di snobismo aristocratico), proprio sulla scia  di una fiducia appassionata nelle nuove generazioni, la giuria Senior, composta da personalità iconiche che hanno fatto la Storia del Premio, ha ceduto il testimone ai primissimi vincitori, oggi  professionisti affermati.  Fra loro, Salvatore Manzo ( vincitore  nel 2010, quando era poco più che un ragazzino pieno di voglia di emergere e ora étoile del Teatro San Carlo di Napoli), affianca la direttrice artistica 2024: Lizt Alfonso, da Cuba, artista mondialmente nota per aver proiettato  il rigore del Balletto in una dimensione creativa originale, grazie allo scambio vivo con linguaggi diversi e il costante dialogo con gli emergenti.

Presente anche la tradizionale giuria entertainment, composta da volti noti dello Spettacolo e della Cultura, a significare che la Bellezza parli a tutti, al di fuori da ogni tecnicismo. Sono intervenuti, fra gli altri, Ernst  e Frau Knam, che hanno realizzato la torta monumentale, per un compleanno cosi importante. 

Novità 2024 è il Press Corner che accoglie i direttori dei Media Partner di settore: Francesco Borelli per Dance Hall News, Agnese Omodei Sale per TuttoDanza e Sara Zuccari per Il Giornale della Danza, giornalista e critico di danza per Tgcom24 Mediaset. 

Moltissimi e giovanissimi i talenti accorsi da tutto il mondo e selezionati  nelle fasi preparatorie della serata. Eccellenti i finalisti, che si sono sfidati, con personalità e con la freschezza dei loro anni. Lontana da ogni competizione, la kermesse organizzata da Gisella Zilembo e presentata da Paolo Bosisio, ha avuto il sapore della condivisione e del confronto positivo, in nome di un Amore comune, quello per il Balletto. 

Nulla è stato dovuto per la partecipazione e importanti sono stati i riconoscimenti in denaro, nel segno di un mecenatismo, che da anni si dimostra vincente e che oggi cresce, anche grazie al contributo di imprenditori italiani che hanno risposto alla chiamata di MAB, decidendo di investire concretamente su progetti nati per i danzatori: un segnale culturale fondamentale in una società che oggi più che mai necessita di coltivare valori chiari e prospettive costruttive, come quelle che l’Arte sa offrire.

Balletto Teatro alla Scala: la nuova stagione

La crescita del Corpo di Ballo sotto la guida del Direttore Manuel Legris ha portato la produzione coreutica al centro dell’attività artistica del teatro, alla pari con la stagione d’opera. Nuovo pubblico, nuovi nomi che gli appassionati hanno imparato ad amare e cercare nelle locandine, a partire dalla prima ballerina étoile Nicoletta Manni; la presenza regolare di grandi coreografi ma anche di nuovi protagonisti del mondo della danza disegnano una linea artistica fortemente radicata nel balletto classico ma arricchita di decisive aperture al futuro, grazie anche all’eccezionale livello e alla versatilità che ha raggiunto la Compagnia.

La nuova Stagione porta a frutto il valore delle recenti produzioni e consolida i grandi sforzi che hanno permesso nel 2023 di riportare in scena titoli del nostro repertorio assenti da tempo e di potersi fregiare di nuove creazioni appositamente realizzate per la nostra Compagnia. Percorso che procede anche nel 2025, con una prima assoluta e cinque debutti scaligeri; nuovi ingressi in repertorio, sia sul versante classico che su quello più contemporaneo per una Stagione che conta otto programmi e un totale di tredici titoli, essendo alcune serate impostate a trittico, oltre allo spettacolo della Scuola di Ballo.

Il 2025 si apre con la ripresa più attesa nel periodo natalizio: Lo schiaccianoci nella coreografia di Rudolf Nureyev con lo storico allestimento di Nicholas Georgiadis, un classico che incanta la Scala dal 1969. Sempre di Nureyev torna in scena Il lago dei cigni nel mese di luglio, che giunse alla Scala per la prima volta nel 1990 con lo stesso coreografo nel ruolo ambiguo e speculare di Wolfgang/Rothbart. È invece un debutto per la Scala Paquita, nuova produzione in omaggio a Pierre Lacotte; scomparso nel 2023, considerato uno “specialista” nella ricostruzione di balletti del repertorio romantico, diede nuova vita a questo balletto all’Opéra di Parigi nel 2001 e che ora per la prima volta permette alla Compagnia scaligera di avere una Paquita in repertorio, non avendo mai presentato il balletto nella sua interezza e per l’occasione con un nuovo allestimento di Luisa Spinatelli. Sul fronte contemporaneo, a febbraio/marzo la Compagnia è impegnata nella prima assoluta di Carmen nuova creazione di Patrick de Bana sulle musiche di Rodion Ščedrin con la partecipazione della nostra étoile Roberto Bolle, incastonata in un trittico che vede la ripresa del gioiello coreografico di Angelin Preljocaj Annonciation (presentato alla Scala nel 2002 come unica compagnia italiana ad averlo in repertorio) e Solitude Sometimes di Philippe Kratz, creato lo scorso anno per i ballerini scaligeri su musiche di Thom Yorke e Radiohead. Aprile vedrà gli artisti della Compagnia immergersi nello stile di uno dei coreografi più originali del nostro tempo, Edward Clug, con il debutto scaligero di Peer Gynt. Dall’omonimo dramma in versi di Henrik Ibsen e con le musiche di Edvard Grieg, fu creato per il Balletto di Maribor di cui Clug è stato danzatore, poi coreografo e dal 2003 direttore artistico, conquistando fama internazionale per il suo linguaggio originale e la sua ispirazione artistica. Peer Gynt è un balletto in due atti, narrativo ma onirico, per un viaggio fisico e interiore con un evocativo impianto teatrale, un lavoro potente e avvincente, che coinvolgerà Corpo di Ballo, Orchestra e Coro dell’Accademia. A due grandi del Novecento saranno dedicati i mesi autunnali: settembre e ottobre nel nome di  John Neumeier con il trittico Aspects of Nijinsky, che vedrà per la prima volta alla Scala la sua originale lettura di tre capolavori Le Pavillon d’Armide, Petruška e L’après-midi d’un faune, simboli del fermento creativo dei Ballets Russes e dell’astro più splendente di questa rivoluzionaria avanguardia; in novembre la Serata William Forsythe – The Blake Works, che nel 2023 proprio alla Scala e con un inedito per la nostra compagnia ha portato a coronamento un progetto settennale di esplorazione nel tessuto musicale di James Blake.

A questa programmazione si aggiunge anche per il 2025 il Gala Fracci, che giungerà alla sua quarta edizione; ad ogni Stagione questo evento permette di rendere omaggio alla danza nel nome della grande étoile e di convogliare sempre più in questa serata, accanto a pietre miliari del repertorio, uno sguardo al nuovo e alla creatività contemporanea. Lo stesso spirito anima anche lo spettacolo della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, tradizionale appuntamento scaligero dei giovani allievi.

Per dare il giusto risalto alle importanti musiche dei balletti della Stagione è imprescindibile la collaborazione con i direttori d’orchestra: anche questa Stagione ci permette di proseguire il rapporto di collaborazione e fiducia instaurato con diverse bacchette ˗ tornano Valery Ovsyanikov, Paul Connelly, Vello Pähn, Simon Hewett ˗, ma anche di inaugurare una nuova collaborazione, con Victorien Vanoosten, cheprima volta salirà sul podio per il balletto scaligero.

Sara Zuccari

Arriva ad Abano Terme, Le Tango des Malfaiteurs

Tango e Bolero animeranno per due giorni la XXIV Edizione Abano Danza Festival. Al teatro Polivalente, mercoledì 29 maggio, Elisa Guzzo Vaccarino presenterà alle ore 20:00 il suo libro “Tango”. A condurre l’incontro (ingresso gratuito) l’editore Loris Casadei (Casadeilibri editore). Saranno presenti l’Assessore alla Cultura del Comune di Abano Terme Michela Allocca e il direttore del festival Luciano Padovani.

L’autrice esplora il tango come danza, indagandolo a tutto campo con massima apertura e curiosità, senza limiti né pregiudizi. La sua analisi intreccia storia e attualità, con uno sguardo rivolto al futuro. Sebbene la scrittura definisca e circoscriva, il tango rimane inafferrabile. Tuttavia, vivendo il tango, si cerca di farlo proprio, di conoscerlo e di entrare nel suo mistero. In milonga, sul palco, sugli schermi e nei ritmi della musica, il tango rinasce ogni notte, attraversa continenti e cambia musica instancabilmente. Non è solo tacchi e spacchi, bravura mascolina, passione e seduzione, ma anche geometrie e architetture, ascolto di sé e dell’altro, condivisione di un piacere e anche cambio di ruolo. Il tango è personale e universale. Nel tempo, il tango è diventato anche spettacolo, una sfida di virtuosi sul palcoscenico, un teatro musicale con un gigante come Astor Piazzolla, fino ad arrivare a un mix pop con l’elettronica.

Alle 21:30 spazio alla danza. La Compagnia Naturalis Labor presenta “Le tango des malfaiteurs”, un ironico e spiritoso spettacolo sulle complicazioni umane delle relazioni e dell’amore. Cinque personaggi si incontrano in un luogo-nonluogo, metafora realistica di diverse umanità in transito: il giovane avventuriero, il seduttore, la femme fatale, la giovane acerba, la bruttina… tipi umani attraverso i quali si costruisce sul palcoscenico, passo dopo passo, un’esperienza amorosa fatta di sguardi, fughe e rincorse.

Un turbinio di emozioni differenti l’alfabeto di un teatro-danza vivace, vigoroso ed espressivo, si fonde con il linguaggio del tango argentino, diventando sintesi e mimesi delle complicanze e contraddizioni dell’amore.

Nel nuovo spettacolo Luciano Padovani riesce a sintetizzare lo sfondo realistico delle esperienze amorose che, ad ogni età, si rivelano affascinanti nei loro differenti e spesso antitetici aspetti. In uno spazio adibito alla circolazione, allo scambio, alla comunicazione, le emozioni suscitate dall’incontro dei personaggi in scena si coniugano tutte al tempo presente, in un gioco continuo di riconoscimenti e smarrimenti, idealizzazioni e delusioni che generano caos, tenerezza, passione, malinconia, delusione…e un finale rigenerante che ridimensiona tutto.

Coreografie di Luciano Padovani di e con Umberto Gesi, Elisa Mucchi, Roberta Piazza, Loredana De Brasi, Walter Suquia. Una produzione Compagnia Naturalis Labor. Lo spettacolo è realizzato con il contributo di Mic, Regione Veneto e il Comune di Vicenza e in collaborazione con il Circuito Danza Sicilia-Centro Servizi Culturali S. Chiara. È previsto biglietto intero di 15euro, ridotto 10euro e per le scuole di danza 8euro.

Dopo lo spettacolo la sala del Teatro Polivalente diventerà una Milonga dove gli appassionati di tango potranno ballare sulle selezioni musicali del TDJ La Mù. La milonga ad entrata gratuita è rivolta ai soli possessori del biglietto dello spettacolo.

L’isola pedonale (Viale delle Terme) ospita giovedì 30 maggio alle ore 21:30, lo spettacolo “Bolero” della compagnia Arearea. Tredici danzatori e due musicisti per una versione del famoso Boléro di Ravel ideato dalla coreografa Marta Bevilacqua. Perchè ricordiamo il passato e non il futuro? Siamo noi ad esistere nel tempo o il tempo esiste in noi? Non c’è un tempo solo, c’è un tempo diverso per ogni punto nello spazio. Non c’è un tempo più vero di quello della danza perchè ci concede di vivere appieno questo movimento. Ci mettiamo in ascolto di quella verità danzando, in gruppo, tre composizioni musicali di 17 minuti ciascuna. Biglietto posto unico 3euro. In caso di pioggia l’evento verrà proposto al chiuso.

Sara Zuccari

Al via “Marcellina in Danza” 2024

C’è grande attesa per “Marcellina In Danza” 22esima edizione, la Maratona di danza e balletto appuntamento  di danza organizzato dalla scuola di danza La Gioia di Danzare – da sempre impegnata nell’organizzazione di eventi e grandi manifestazioni a Marcellina e dall’Associazione dei Butteri in occasione della Festa di Maggio della Madonna della Ginestra di Marcellina, con il Patrocinio del Comune di Marcellina.

Quest’anno la data che gli insegnanti, allievi e i coreografi  e ospiti dovranno segnare sul loro calendario è sabato 25 maggio presso Piazza Cesare Battisti del Comune di Marcellina, alle ore 21.00.  Un momento quindi nell’arco della stessa giornata per permettere sia alle molte scuole affezionate sia alle tante nuove che fanno richiesta anno per anno di potersi esibire e presentare il proprio lavoro in quella che si suole appunto definire più che rassegna di danza come una vera e propria maratona.

La finalità di “Marcellina In Danza” è quella di offrire un momento di crescita, aggregazione e confronto fra tutte le Scuole; un appuntamento importante nel quale presentare i lavori e gli obiettivi raggiunti da allievi ed insegnanti. I generi presentati spazieranno in tutti gli stili di danza: danza classica, jazz, contemporanea, moderna, hip hop, funky, tiptap, danze di carattere, break dance, balli popolari e danze folkloristiche.

In occasione della festa della Madonna della Ginestra, si terrà il Gran Galà di Danza con la partecipazione straordinaria dell’étoile internazionale Giuseppe Picone, che alle ore 19.00 sul palcoscenico presenterà il suo libro insieme a Sara Zuccari “La mia Vita a Passo di Danza” edito da Gremese. Ospiti attesi anche la Compagnia Nazionale di Danza Storica, recentemente freschi dal grande successo per le coreografie curate da Nino Graziano Luca per la serie di successo per Netflix Bridgerton, non macherà anche un omaggio la Prof. Alberto Testa storico coreografo delle danze del Film il “Gattopardo” di Luchino Visconti con Mazurka, muisica di Nino Rota.

Sabato 25 maggio alle ore 21.00, a Marcellina, gli appassionati di danza avranno l’opportunità di immergersi in uno spettacolo straordinario che si terrà nella suggestiva cornice di Piazza Cesare Battisti. Si tratta di “Marcellina in Danza 2024”, una maratona delle scuole di danza che promette di incantare il pubblico con la sua energia contagiosa ed i balli spettacolari dei talentuosi ballerini.

Organizzano l’evento la scuola “La gioia di danzare”, il Giornale della Danza e la “Associazione Butteri Marcellina ”.

Sara Zuccari

Mothers, Fathers, Sons & Daughters in scena a Piacenza

Figli si nasce, genitori si diventa. Entrambe le cose sono un’arte, l’arte di essere. Nella sua semplicità è questo il pensiero di uno spettacolo dal titolo inglese, ma dal messaggio universale: Mothers, Fathers, Sons & Daughters (“Madri, padri, figli e figlie”). Va in scena in prima assoluta domenica 19 maggio alle ore 16, al Teatro Municipale di Piacenza, inserito nella stagione della Fondazione Teatri di Piacenza. Uno spettacolo dove le arti della danza e della parola si sposano, complice l’arte della musica in un “viaggio” audace che porta da Ciaikovsky a Cat Stevens, passando per le composizioni e alcune canzoni rese indimenticabili dall’ugola di Claudio Villa.

Protagonisti nel ruolo (in scena e nella vita) dei “genitori”, sono Eleonora Abbagnato, la ballerina italiana più ammirata oggi – già étoile del Opéra di Parigi, oggi direttrice del Teatro dell’Opera di Roma – e l’attore Kaspar Capparoni, con la partecipazione straordinaria di Vladimir Derevianko, già étoile del Teatro Bolshoi di Mosca. Nei ruoli dei “figli”, invece, Julia Balzaretti (figlia di Eleonora Abbagnato) e Alessandro Capparoni (figlio di Kaspar), entrambi allievi presso la Scuola di Ballo dell’Opera di Roma. La terza “figlia” è Aurora Pica, figlia di Claudio Villa.

Ideato da Daniele Cipriani su testi di Vittorio Sabadin (con la regia di Luis Ernesto Doñas, il disegno luci di Alessandro Caso) in Mothers, Fathers, Sons & Daughters diversi filoni si sono venuti a intrecciare in maniera quasi karmica, sicché viene da chiederci se si diventi figli d’arte, oppure lo si sia fin dalla nascita; o meglio, se non sia stato il nascituro a scegliere consapevolmente i genitori per entrare in una famiglia dove si respirasse arte, per ereditare quei geni che predisponessero a una ricerca di bellezza…

Un rapporto, quasi di simbiosi, si intuisce tra Eleonora Abbagnato e la figlia dodicenne Julia nel balletto di ispirazione scespiriana Giulietta, firmato dai danzatori/coreografi Sasha Riva e Simone Repele (che ne sono anch’essi interpreti) e danzato sulle note dell’ouverture-fantasia Romeo e Giulietta di Piotr I. Ciaikovsky. Vediamo una bionda bambina assorta in romantici sogni ad occhi aperti: una piccola Giulietta dei nostri giorni la quale immagina se stessa adulta, bellissima e appassionata, accanto al suo innamorato. L’assomiglianza tra la piccola e la grande Giulietta è impressionante e non è un dettaglio da poco che la giovane porti lo stesso nome dell’eroina veronese.

Madre e figlia saranno poi interpreti di Sublime (sulla musica omonima di Dardust) ancora a firma del duo Riva-Repele, mentre questi, accompagnati dalla voce portentosa di Claudio Villa, il danzeranno, prestando la loro cifra coreografica, così moderna e personale, ad alcuni successi di ieri. Ovviamente non può mancare, visto il contesto, la celebre Mamma (Cesare Andrea Bixio e Bixio Cherubini)!

Nel cast di questo spettacolo, dedicato ai rapporti fra genitori e figli, o forse ai loro destini intrecciati,  c’è anche una rossovestita “madre”: la danzatrice Anne Jung (già Nederlands Dans Theater I), tra le più apprezzate interpreti dei maggiori coreografi nordeuropei ma che qui presenterà Undone Reverie, un assolo da lei stessa creato su alcuni Lieder di Franz Schubert.  

Mentre aleggia la presenza di suo padre, Aurora Pica leggerà un’inedita e toccante poesia dedicata a Villa e scritta insieme alla sorella Andrea Celeste. Alla figura paterna è dedicato anche il balletto Father and Son, sulle note dell’omonimo hit di Cat Stevens (oggi noto come Yusuf/Cat Stevens) che, dal 1970, descrive le eterne incomprensioni generazionali. Kaspar Capparoni dà voce alla difficoltà del padre a capire le ribellioni del figlio e ha un alter ego, Vladimir Derevianko che danzerà con il figlio quindicenne di Capparoni, Alessandro.

La coreografia è una creazione, presentata in prima assoluta, firmata da Giovanni Castelli, danzatore della Compagnia di Ballo del Teatro dell’Opera e di cui, guarda caso, Derevianko può in qualche maniera dirsi “padre artistico”, avendone scoperto il talento molti anni fa e proponendolo per una borsa di studio che permise, al bambino nativo di Porto Empedocle, di studiare al Scuola del Teatro dell’Opera. Chissà se aver ritrovato il suo mentore di allora, coreografando per lui un brano così significativo, rifletta un disegno karmico. “A me piace pensare di sì”, commenta Daniele Cipriani, ideatore dello spettacolo che aggiunge: “Quando ho cominciato a concepire questo spettacolo, le varie tessere che lo compongono si sono incastrate come d’incanto, secondo un piano preciso e assolutamente emozionante.”

Sara Zuccari

Esce “ Chiamatemi maestra. Disciplina, passione, curiosità e nessuna scusa” di Alessandra Celentano

Chiamatemi maestra. Disciplina, passione, curiosità e nessuna scusa è il nuovo libro edito da Mondadori di Alessandra Celentano. 

La danza è la mia vita. È stata il mio sogno da realizzare, il mio obiettivo da inseguire, il mio passato, il mio presente e il mio futuro. La danza è il mio tutto. La mia migliore amica, il mio grande amore. Non mi ha fatto dormire, mi ha fatto ridere, piangere, essere felice. E non mi ha mai lasciata. Non l’ho mai lasciata. La danza è quello che sono. Sono una ballerina, lo sono sempre stata e sempre lo sarò, anche se ora non posso più ballare. È la mia identità.

Da sempre cerco di spronare i ragazzi a migliorarsi con severità, onestà e rispetto, senza filtri. La mia sincerità mi è costata l’incomprensione di tante persone, ma ha sempre prevalso l’amore che nutro per questa arte e l’affetto di chi ha capito perché sono come sono e perché dico quel che dico. Stronza e cattiva per molti, diretta e coerente per gli altri, credo che chi ha tra le mani questo libro faccia parte della seconda categoria, quella di chi ha cercato di comprendermi ma soprattutto di chi ha voglia di imparare e conoscere. Se la schiettezza, la disciplina, la verità, seppur dura, viene scambiata per cattiveria, mi dispiace ma non è così: sono semplicemente una professionista seria e non ho mai sopportato il falso buonismo perché è disonesto e deleterio.

In queste pagine mi racconto e apro le porte a una parte di me che non ho mai svelato a nessuno, quella lontana dai riflettori. So esattamente chi sono, so che sono brava nel mio lavoro, sono sicura di me e del mio metodo, ma sono anche una persona che si è sempre messa in discussione, che ha sempre cercato di migliorarsi, che ha realizzato i suoi sogni, a volte soffrendo, a volte semplicemente ballando. Qui dentro c’è tutto quello in cui credo, ci sono i consigli a cui tengo, ci sono i miei ricordi che si fondono con i miei insegnamenti. C’è un grande amore.”Alessandra Celentano ha iniziato a studiare danza con maestri di fama internazionale, fino a perfezionarsi all’Opera di Stato di Budapest. Ha frequentato e poi insegnato al Corso di perfezionamento professionale di danza a Reggio Emilia e a metà degli anni ’80 entra a far parte dell’Aterballetto diretto da Amedeo Amodio, dove interpreta ruoli da prima ballerina per alcuni tra i maggiori coreografi del Novecento (Ailey, Balanchine, Forsythe, Tetley, Childs e altri) e balla accanto a grandi interpreti del mondo della danza (E. Terabust, A. Ferri, M. Loudières, G. Iancu, A. Molin, V. Derevianko, J. Bocca). Durante il periodo all’Aterballetto ha occasione di conoscere Gheorghe Iancu, con il quale nasce una collaborazione che la porterà a lavorare con lui come ballerina e assistente alla coreografia. Negli anni successivi è maître de ballet nei maggiori teatri d’Italia: Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Firenze e Teatro San Carlo di Napoli. Docente ospite in teatri internazionali, lavora accanto a grandi nomi della danza come Carla Fracci, Roberto Bolle, Massimo Murru, Isabelle Guérin, Manuel Legris e altri. È direttore artistico dello spettacolo “Anbeta e Josè”, cui prendono parte ballerini delle maggiori compagnie a livello mondiale, e coreografa per il gala di esibizione dei campionati mondiali di pattinaggio e di svariati altri eventi di prestigio in collaborazione con Pietro Del Vaglio, Anbeta Toromani, Amilcar Moret Gonzalez, Luca Longobardi. Da oltre vent’anni partecipa al programma televisivo “Amici”.

Alessandra Celentano ha iniziato a studiare danza con maestri di fama internazionale, fino a perfezionarsi all’Opera di Stato di Budapest. Ha frequentato e poi insegnato al Corso di perfezionamento professionale di danza a Reggio Emilia e a metà degli anni ’80 entra a far parte dell’Aterballetto diretto da Amedeo Amodio, dove interpreta ruoli da prima ballerina per alcuni tra i maggiori coreografi del Novecento (Ailey, Balanchine, Forsythe, Tetley, Childs e altri) e balla accanto a grandi interpreti del mondo della danza (E. Terabust, A. Ferri, M. Loudières, G. Iancu, A. Molin, V. Derevianko, J. Bocca). Durante il periodo all’Aterballetto ha occasione di conoscere Gheorghe Iancu, con il quale nasce una collaborazione che la porterà a lavorare con lui come ballerina e assistente alla coreografia. Negli anni successivi è maître de ballet nei maggiori teatri d’Italia: Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Firenze e Teatro San Carlo di Napoli. Docente ospite in teatri internazionali, lavora accanto a grandi nomi della danza come Carla Fracci, Roberto Bolle, Massimo Murru, Isabelle Guérin, Manuel Legris e altri. È direttore artistico dello spettacolo “Anbeta e Josè”, cui prendono parte ballerini delle maggiori compagnie a livello mondiale, e coreografa per il gala di esibizione dei campionati mondiali di pattinaggio e di svariati altri eventi di prestigio in collaborazione con Pietro Del Vaglio, Anbeta Toromani, Amilcar Moret Gonzalez, Luca Longobardi. Da oltre vent’anni partecipa al programma televisivo “Amici” di Maria De Filippi in qualità di insegnante di danza classica e coreografa.

Sara Zuccari

Teatro San Carlo di Napoli in scena Romeo e Giulietta

La Stagione di Danza prosegue con Romeo e Giulietta, il capolavoro di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Kenneth MacMillan, ripresa da Robert Tewsley. Il Balletto del Teatro San Carlo, diretto da Clotilde Vayer, sarà protagonista per sei recite dal 28 aprile al 5 maggio.

Paul Connelly sarà sul podio per dirigere l’Orchestra del Massimo napoletano. La produzione del Birmingham Royal Ballet vede le scene e i costumi di Paul Andrews, mentre John B Read firma le luci. Renzo Musumeci Greco è il Maestro d’Armi. In palcoscenico anche la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, diretta da Stéphane Fournial.

La prima rappresentazione, il 28 aprile alle 17:00, vedrà Claudia d’Antonio e Danilo Notaro nei ruoli del titolo, protagonisti anche nelle recite del 2 e del 3 maggio (ore 20:00). Nel ruolo di Giulietta si alterna Martina Affaticato, il 30 aprile e il 4 maggio (ore 20:00), mentre per l’ultima, il 5 maggio (ore 17:00), torna Claudia d’Antonio. Alessandro Staiano (30 aprile e 4 maggio) e Stanislao Capissi (5 maggio) si avvicenderanno nel ruolo di Romeo.

Kenneth MacMillan, “il poeta delle passioni umane”, realizzò in soli cinque mesi la sua versione coreografica del soggetto shakesperiano per il Royal Ballet di Londra. La prima rappresentazione, nel 1965, vide protagonisti Rudolf Nureev e Margot Fonteyn, la coppia che portò la coreografia anche in tournée: la danzarono al Teatro di San Carlo nell’ottobre dello stesso anno. L’opera, oggi un simbolo del repertorio nonché tra le versioni più conosciute del balletto di Prokof’ev, riscosse un immediato successo di critica: “Una gemma per il repertorio […], una pietra miliare per MacMillan”, ne scrisse l’Observer.

Dal 28 Aprile al 5 maggio 2024

Sergej Prokof’ev
Romeo e Giulietta

Balletto in tre atti tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare

Direttore | Paul Connelly

Coreografia | Kenneth MacMillan

Ripresa da Robert Tewsley
Scene e Costumi | Paul Andrews
Luci | John B Read
Maestro d’Armi |  Renzo Musumeci Greco

Orchestra, étoiles, Solisti, Corpo di Ballo e Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo

Direttore del Balletto | Clotilde Vayer

Direttore della Scuola di Ballo | Stéphane Fournial

Produzione del Birmingham Royal Ballet

Teatro di San Carlo | CREMISI

domenica 28 aprile 2024, ore 17:00 – F.A. – CREMISI – IV
martedì 30 aprile 2024, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – V
giovedì 2 maggio 2024, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – V
venerdì 3 maggio 2024, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – V
sabato 4 maggio 2024, ore 20:00- F.A. – CREMISI – IV
domenica 5 maggio 2024, ore 17:00- F.A. – CREMISI – IV

Durata: 3 ore circa, con due intervalli

 Sara Zuccari

Foto di Luciano Romano

Settimana Internazionale della Danza di Spoleto 2024

Settimana Internazionale della Danza, lunedì 29 aprile taglio del nastro a Spoleto con il Maestro Mvula Alessandro Sungani  Presentazione, eventi e concorso al Teatro Gian Carlo Menotti, con il Gala dei vincitori sabato 4 maggio. Presidente di Giuria l’etoile Giuseppe Picone

La Settimana Internazionale della Danza torna a celebrare l’eccellenza e l’arte della danza e lo fa con la 33esima edizione che si svolgerà a Spoleto dal 29 aprile al 4 maggio.  La manifestazione si riconferma come vetrina unica per i partecipanti che potranno esibirsi di fronte a etoile, direttori artistici, coreografi e critici di danza. Potranno inoltre concorrere per aggiudicarsi premi in denaro e borse di studio in prestigiose accademie italiane ed estere. A disposizione dei concorrenti, ogni giorno, lezioni di classico e moderno e l’opportunità di danzare sul palco del Gian Carlo Menotti, teatro all’italiana inaugurato nel 1864 e calcato dalle più importanti stelle della danza tra cui Carla Fracci.

L’edizione di quest’anno promette di essere ancora più speciale, vista l’inaugurazione fissata per il 29 aprile in occasione della Giornata mondiale della danza alla presenza del Maestro Mvula Alessandro Sungani, nominato appena un anno fa consigliere per la danza dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. La presentazione si terrà alle ore 12 presso la suggestiva Sala XVII settembre del Teatro Menotti.

Il concorso International Dance Competition prenderà il via mercoledì 1 maggio con le categorie: Solisti Sezione Classica, Solisti Sezione moderna/contemporanea, Pas de Deux, Sezione Composizione Coreografica, Sezione Gruppi. Con la sezione Classica suddivisa in due gruppi: scuole non professionali, da un lato, e Accademie, scuole di ballo degli Enti Lirici e/o teatrali e Scuole Professionali, dall’altro.

Un’esperienza unica di apprendimento e crescita per gli aspiranti ballerini anche visto il prestigio della giuria presieduta da Giuseppe Picone, etoile internazionale e principal guest nei più importanti teatri del mondo. Al suo fianco Massimiliano Volpini, Direttore del Corpo di Ballo del Teatro Nazionale di Zagabria; Reginaldo Oliveira, Direttore del Corpo di Ballo del Teatro di Salisburgo, Annamaria Galeotti, Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma; Svetlin Ivelinov, Direttore Artistico del Balletto del Teatro Musicale Nazionale di Sofia e Mauro de Candia, coreografo di valore internazionale. Presidente del

Per le iscrizioni al concorso IDC Spoleto, che già raccontano di partecipanti da CinaBielorussiaGermania e Bulgaria, ci sarà tempo fino a sabato 27 aprile.

Paolo Boncompagni, Direttore Generale

Quest’anno, vogliamo superare ogni aspettativa, offrendo a Spoleto una settimana indimenticabile ricca di cultura e alle compagnie di danza partecipanti l’opportunità di mostrare talento e creatività. In programma oltre al concorso, International Dance Competition, e alle masterclass ci sarà la presentazione di un libro, una mostra fotografica, un approfondimento sulla storia della danza. La Settimana Internazionale della Danza  continua a incarnare l’essenza della bellezza, dell’arte e dell’innovazione nella danza, e non vediamo l’ora di condividere questa esperienza unica con tutti voi.

Sara Zuccari

Luciana Savignano e Nicoletta Manni nel nome de “La luna” di Maurice Béjart

In scena per il terzo anno il  tributo della Scala e dei suoi artisti a Carla Fracci venerdì 19 aprile 2024, che è stata e rimane una figura cardine della storia della danza, fonte di ispirazione per generazioni di giovani, non solo nel mondo del balletto. Nel suo nome il Direttore del Ballo Manuel Legris ha voluto istituire un Gala, per celebrare in ogni Stagione la danza e il balletto con un ampio respiro internazionale, con uno sguardo che si amplia al nuovo e alla creatività contemporanea. La terza edizione vedrà protagonisti il Corpo di Ballo, i Primi ballerini, i Solisti, ospiti internazionali come Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Roberto Bolle, Vadim Muntagirov, Jacopo Tissi e l’Orchestra del Teatro alla Scala, diretta da David Coleman.  

Tra il programma spiccala  firma di Maurice Béjart, che viene celebrata con il “passaggio” di due Stelle della Danza con un brano iconico, La luna, sull’Adagio dal Concerto per violino in mi maggiore di Johann Sebastian Bach, mitico assolo che modellò nel 1976 sulla unica e originale cifra artistica di Luciana Savignano. E sarà proprio la grande étoile a rimontare, nella sala prove del Teatro alla Scala, questo assolo in un simbolico passaggio di testimone per la nuova étoile, Nicoletta Manni.

Sara Zuccari